Presto Siri supporterà app di terze parti come predefinite per i messaggi: il motivo della mossa di Apple

Vincenzo Ronca

Attualmente Siri, l’assistente vocale intelligente sviluppato ed integrato su tutti i suoi dispositivi smart da Apple, prevede iMessage come app predefinita per l’invio di messaggi tramite comandi vocali. Ma questo è destinato presto a cambiare.

Stando a quanto riportato da Bloomberg, dal prossimo anno sarà possibile impostare un’app di terze parti come predefinita per l’invio di messaggi tramite interazione con Siri. Per abilitare la funzionalità sarà necessario che anche gli sviluppatori delle app di terze parti aggiornino i loro prodotti in tal senso.

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La mossa di Apple potrebbe rientrare in un contesto ben più ampio: sempre Bloomberg ha mostrato quanto e come il colosso di Cupertino trae vantaggio nel preinstallare le sue app ed i suoi servizi sui suoi dispositivi. Questa pratica potrebbe attrarre le attenzioni, negative per Apple, degli organi regolatori in questi campi. Ad esempio, l’Unione Europea avrebbe dovuto avviare un’indagine lo scorso maggio in seguito alle lamentele di Spotify rispetto alle pratiche di Apple, le quali non incentiverebbero l’innovazione e la scelta dei consumatori.

In tal senso, Apple è già sottoposta a controlli simili negli Stati Uniti e pertanto sta pensando a delle contromisure per prevenirne di ulteriori: con la beta di Spotify è già possibile riprodurre playlist e brani attraverso Siri, previo comando vocale che specifichi la preferenza verso Spotify. Dunque la scelta di Apple nei confronti delle app predefinite per i messaggi potrebbe rientrare nello stesso piano.

Via: The Verge