Garmin Fenix 6, display più grande e ricarica solare

Redazione -

In collaborazione con Garmin

Garmin già leader nel mondo degli smartwatch multisport ha scelto la cornice della UTMB 2019, che si tiene come sempre a Chamonix (Francia), per presentare la nuova linea di orologi Fenix, giunti ora alla sesta generazione.

Rimane invariata la triplice anima di questa famiglia composta da un più piccolo Fenix 6S, da un Fenix 6 intermedio e da un più grande Fenix 6X. Tutti sono poi disponibili in diverse configurazioni, come la Pro e la Sapphire. La prima grande novità è il contenimento delle dimensioni, di cui hanno beneficiato tutti i nuovi Fenix 6: lo spessore è stato ridotto, non a discapito della batteria come vedremo, e gli agganci dei cinturini resi più compatti, eliminando il poco spazio vuoto fra la cassa e il bracciale stesso. Piccole novità che però si fanno sentire da subito al polso in termini di leggerezza e compattezza.

Cosa invece cresce di dimensioni è il display: in precedenza era da 1,2 pollici su tutti i modelli. Ora arriva a 1,3″ su Fenix 6 e 1,4″ su Fenix 6X, con annesso aumento di risoluzione, per non far perdere di definizione ai contenuti. Con l’aumento delle dimensioni Garmin ha integrato nuove configurazioni grafiche permettendovi di avere ancora più informazioni durante l’attività fisica. E se c’è un’innovazione su tutte che sicuramente merita attenzione su questi Fenix è l’introduzione di una variante 6X Pro Solar che, come fa intuire il nome stesso, integra una tecnologia di ricarica solare. Senza nessun abbassamento di qualità del display Garmin è riuscita ad inserire uno strato fotovoltaico sotto al vetro frontale che permette di allungare notevolmente la carica del proprio orologio.

E qui arriviamo al capitolo autonomia, raddoppiata rispetto alla generazione precedente, nonostante la riduzione di dimensione. In più l’azienda ha aggiunto nelle impostazioni una nuova gestione del risparmio energetico, permettendo di creare profili personalizzati dove si sceglie quali componenti attivare o disattivare, per esempio spegnendo la funzionalità di pagamenti Garmin Pay, la musica tramite Spotify/Deezer e abbassando la frequenza di aggiornamento del GPS, tanto per fare un esempio. In più l’indicazione di autonomia residua non è più in percentuale ma in durata temporale.

Belle novità anche per quanto riguarda i sensori: il pulsossimetro è ora presente su tutte le varianti e il sensore cardio può registrare il vostro battito anche durante le sessioni di nuoto. Se si parla di novità non si può poi non parlare di quelle software. Abbiamo una nuova modalità Expedition che aumenta l’autonomia fino a 6 settimane, l’aggiunta di ben 2.000 mappe di piste da sci e l’integrazione del Trendline Routing, che mostra graficamente quali sono i percorsi più battuti per i vari sport nella zona di nostro interesse, prima esclusiva del software per PC.

La famiglia Garmin Fenix 6 è già disponibile per l’acquisto con prezzi che partono da 599€.