Threads è il guanto di sfida di Facebook a Snapchat: un’app per condividere in automatico info con gli amici (foto)

Roberto Artigiani

A quanto pare Facebook sta sviluppando una nuova app mirata alla condivisione automatica e costante di informazioni con i propri amici più stretti chiamata “Threads”. Stando al resoconto fatto da The Verge, l’applicazione sarebbe in test da parte dei dipendenti dell’azienda e al momento si presenta come companion app di Instagram. In altre parole tutti coloro fanno parte della vostra cerchia di amici più cari potrà accedere alla vostra localizzazione, velocità di movimento e durata della batteria oltre a messaggi testuali, foto e video anche con filtri.

Instagram per ora ha rifiutato di commentare la notizia, ma sembra che dopo aver abbandonato lo sviluppo di Direct non abbia smesso di credere nelle potenzialità di una nuova esperienza di messaggistica. Direct è stata scartata perché gli utenti erano frustrati dal dover cambiare app per scambiarsi messaggi con i propri amici, quindi perché non automatizzare questo processo?

Diversi report notano come gli utenti di Snapchat spendano in media più tempo sull’applicazione di quanto non facciano quelli che usano Instagram. La cosa naturalmente non può andar giù a Facebook che sta cercando di insidiare la fetta di utenza del fantasmino su sfondo giallo.

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I tipi di The Verge hanno avuto accesso ad alcune schermate di Threads e la descrivono come molto simile esteticamente alla sezione dei messaggi su Instagram. Se uno dei vostri amici è online appare un pallino verde accanto alla sua icona e dall’app stessa potete vedere eventuali stories postate recentemente.

Qualche tempo fa Mark Zuckerberg ha dichiarato che secondo lui il futuro della sua azienda è nella messaggistica, quindi questa mossa non arriva in maniera inattesa. Rimane però incerto se e quando l’app potrebbe arrivare al grande pubblico, c’è sempre la possibilità infatti, che qualcosa non vada come previsto e che il progetto venga cassato senza neanche vedere la luce del giorno.

Via: The Verge