Almeno mezzo milione di utenti imbroglioni su Pokémon GO e Harry Potter: Wizards Unite

Enrico Paccusse Niantic cambia il regolamento per punire chi imbroglia

Uno è un gioco uscito circa tre anni fa, che ha macinato un successo incredibile nel primo anno e che ha da poco superato il traguardo del miliardo di download ufficiali, l’altro è invece uscito da meno di 3 mesi, e sta iniziando a macinare i primi successi. Cosa hanno in comune? Due cose: la casa di produzione, Niantic, e gli imbroglioni che li popolano.

Stiamo parlando di Pokémon Go e Harry Potter: Wizards Unite, due giochi che si basano sulla tecnologia della realtà aumentata per coinvolgere gli utenti nelle avventure e che, a quanto pare, pullulano di malintenzionati, pronti ad usare applicazioni alternative o semplici add-on per trarre vantaggio durante il gioco.

LEGGI ANCHE: Arriverà un nuovo Pokémon GO per smartphone

Niantic ha pubblicato una nota ufficiale in merito, dove dichiara di aver identificato almeno mezzo milione di utenti poco onesti. Per limitare tale fenomeno, la decisione è stata quella di cambiare le condizioni d’uso, introducendo la Three Strikes Policy, che consiste nell’uso di 3 fasi di richiamo: avvertimento, sospensione e infine terminazione.

Inoltre, i dispositivi che hanno i permessi di root non potranno più giocare con i due giochi. E certi comportamenti illeciti, laddove esagerati, potrebbero condurre alla terminazione istantanea, senza passare per i due passaggi intermedi. Niantic fa sul serio.

Via: PhonearenaFonte: Niantic