La soluzione indiana agli smartphone rubati

Cosimo Alfredo Pina Un immenso database con gli IMEI degli smartphone rubati

Una nazione da ben 1,2 miliardi di smartphone/telefoni connessi. È questo il grande numero che caratterizza il mercato indiano, tra l’altro in continua crescita su questo fronte.

Numeri così alti si riflettono purtroppo anche sulle realtà negative: furti, oppure clonazione e falsificazione dei codici IMEI, numeri che identificano in maniera univoca ogni terminale che si connette alla rete mobile. E proprio quest’ultimo dato è al centro della nuova misura di sicurezza introdotto dal Department of Telecom (dipartimento delle telecomunicazioni sotto indiano.

Si tratta di un registro nazionale dei codici IMEI, che nelle prossime settimane sarà dato in pasto al Central Equipment Identity Register (CEIR). Sarà quest’ultimo il vero e proprio strumento che permetterà alle autorità di tenere traccia dei telefoni rubati, degli IMEI duplicati e dei dispositivi sbloccati illegalmente.

Il cittadino che si troverà nella sfortunata situazione di un furto di telefono (smart o meno) potrà fare denuncia presso le attività competenti che procederanno ad usare i citati strumenti per bloccare l’uso del device.

Una mossa che, appunto in India, potrebbe aiutare a contrastare fenomeni gravi come furti di identità e potenzialmente le reti terroristiche.

Via: XDAFonte: India
  • jeckrosso

    Cosa comporta la clonazione dell IMEI?

    • Nicola Mantovani

      sodomia

  • Berserker02

    Chissà se lo sanno che in tantissimi telefoni cambiare l’imei è un giochino da ragazzi ….

    • Scarface11

      Ehmmm… Proprio perché è un gioco da ragazzi hanno adottato questo sistema! 😂😂 Visto che cambiandolo ora si viene beccati! Mi sa che non hai letto bene l’articolo 😁