Questo algoritmo può migliorare di molto la resa delle foto grandangolari, addio visi allungati! (video)

Matteo Bottin

I sensori grandangolari stanno diventando parecchio comuni nel mondo degli smartphone grazie all’inclusione di moduli fotocamera dotati di 2-3 (o più) sensori. Tuttavia, questi hanno un difetto: proprio a causa della loro natura, tendono a distorcere l’immagine tramite un effetto “a barile”. Un nuovo algoritmo, però, vuole cercare di migliorare il risultato.

I padri di questo algoritmo sono i ricercatori del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory del MIT e Google. L’idea è concettualmente molto semplice: per rappresentare una immagine grandangolare possiamo usare due proiezioni diverse: una “prospettica” (che rende molto bene lo sfondo ma distorce i volti) e una stereografica (che fa l’opposto). Usando una combinazione delle due è possibile ottenere un ottimo risultato.

Se concettualmente è tutto molto facile, la realizzazione non lo è. È infatti necessario trovare i volti, selezionare delle aree che sono poste attorno ad essi e distorcerle in modo tale che si uniscano perfettamente con lo sfondo.

A parte tutte queste cose complesse (che potete comunque leggere nel paper in PDF), l’algoritmo è stato sviluppato in modo tale da essere totalmente automatico e molto rapido: potrebbe essere facilmente integrato in un’app fotografica per ottenere in tempo reale dei risultati soddisfacenti.

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Tutti i ricercatori ora lavorano per Google: dobbiamo aspettarci un ulteriore passo in avanti per i prossimi Pixel 4, visto che avranno più di un sensore a bordo?

Via: GizmodoFonte: Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory