Nel futuro di Vodafone cura dei brand secondari e offerte più semplici

Matteo Bottin

Non solo 5G: Vodafone Group ha creato il report 2019 per gli investitori nel quale Nick Read, il nuovo CEO, ha inserito una review dal titolo “Un focus sull’eccellenza operativa e sulla crescita organica“. In questo testo ha parlato degli obiettivi dell’azienda per il prossimo futuro.

La strategia principale di Vodafone, oltre a quella di espandersi in altri mercati (ma questo non ci interessa direttamente), è quella di migliorare “l’engagement” dei clienti volendo puntare a vendere “un prodotto in più” per aumentare le entrate.

Il tutto si vuole compiere in due differenti azioni: investire nel miglioramento della spesa interna e puntare ad una fidelizzazione del cliente. Per completare la prima azione sono stati eseguiti dei tagli ai dividendi degli investitori e sono state strette alcune collaborazioni che puntano a ridurre il costo operativo e le spese.

Per la fidelizzazione, invece, Nick punta il dito alle proposte commerciali: secondo il CEO, infatti, è necessario semplificare le offerte (ad oggi “pesante eredità” dei periodi passati) in modo tale da essere più chiari con il cliente. Non solo, ma anche i brand secondari (come ho. Mobile) sono molto importanti, dato che è possibile offrire dei servizi limitati a prezzi inferiori e riuscire comunque ad attrarre una buona fascia di utenza.

“Vediamo un’opportunità di crescita per i prossimi anni utilizzando brand secondari come ho. in Italia, Lowi in Spagna e VOXI nel Regno Unito. Offrendo caratteristiche distinte, come un limite di velocità e un servizio clienti solo online, possiamo offrire più valore al segmento senza erodere i nostri margini”.

Nick Read

LEGGI ANCHE: le migliori offerte Vodafone

Offerte più semplici e brand secondari vorrebbero fare sì che si riduca il tasso di abbandono del cliente, il quale porta ad un aumento dei ricavi dell’azienda e, quindi, possibilità più elevata di investimenti. Giusto per dare un valore interessante: ho. Mobile ha raggiunto 1,1 milioni di clienti dal lancio. Non male per essere un “brand secondario”, no?

Via: MondoMobileWebFonte: Vodafone
  • Il nome di Vodafone, per molti, significa “rimodulazione in peggio”, ovvero aumento del costo dell’offerta.

    Difficile quindi puntare sulla fidelizzazione del cliente se dopo 6/9 mesi deve sborsare di più di quanto offertogli all’inizio.

    • Purtroppo Vodafone (ma non solo) si è creata questa fama, ed ora è compito del CEO rimediare (non per niente ha parlato di “pesante eredità”). Probabilmente ci vorranno mesi, ma credo che se manterranno una strategia ferrea potranno veramente fare un buon lavoro.
      Consideriamo però che siamo comunque una delle nazioni più economiche al mondo per quanto riguarda la telefonia, e sicuramente questo non aiuta il modello economico dell’azienda.

      • gianni

        Hanno tirato troppo la corda e si e’ rotta!

      • Vero, nella nostra nazione le offerte telefoniche sono le più convenienti al mondo, ma non è modo di trattare i clienti con continui rincari o “punizioni” se non hai abbastanza credito prima del rinnovo dell’offerta.

        Iliad ha spopolato si con chiamate, SMS e traffico offerti, ma anche grazie alla chiarezza della sua offerta.

        Se Vodafone rendesse più chiare le sue offerte (senza i cosiddetti “costi nascosti”) e mantenesse un prezzo fisso per almeno 18/24 mesi, anche ad un prezzo più alto rispetto a quello di Iliad (magari giustificato per la copertura e/o la velocità della rete), allora potrebbe recuperare i clienti persi.

        Per le offerte low-cost c’è Ho.Mobile (rete 4G bloccata a 30Mbps e assistenza solo online).

        • Verissimo.
          Infatti credevo che con l’arrivo di Iliad avrebbero corso ai ripari più velocemente, ma evidentemente non è così. Magari ora, con il cambio di rotta, tutti diventeranno “come Iliad” (ma senza i suoi prezzi, per quelli, appunto, ci sono i mvno)

  • Psyco98

    Hanno dalla loro che la rete è nettamente superiore alla concorrenza e il pubblico lo sa. Basterebbe fare offerte bilanciate: nemmeno per forza troppo economiche, siccome alla fine in Italia sono il brand di lusso, ma che non siano palesi tentativi di raschiare gli spiccini ove possibile (esempio: 100 SMS che tanto nemmeno li usa più nessuno gli porterebbero una quantità esagerata di clienti in più che non vogliono stare a farsi i conti per ogni utilizzo sporadico. O anche evitare di far pagare se uno ha il telefono scarico a fine offerta.)

    • Alessio Perelli

      Io prima ero con loro,vero,la qualità delle rete è eccellente,ma poi per una storia lunga che non sto a raccontare,sono andato su coopvoce,e mi trovo benissimo lo stesso,vero anche la cosa degli sms,io li uso ancora abbastanza(150/200 al mese)e anche se volessi ritornare,sono sempre frenato, per non parlare poi della rimodulazione..

    • PecoreOvunque

      Era. Anche con Vodafone stessa molte persone in varie parti iniziano ad avere problemi di addormentamenti. Con Ho poi mooolto più frequente. Era nettamente la migliore e a copertura lo è ancora. A qualità si sta uniformando alla concorrenza, ed è un male.