Quasi il 70% degli utenti è disposto a pagare di più per avere il 5G: e voi?

Giuseppe Tripodi

L’epoca del 5G si avvicina e, anche se ci vorrà ancora un po’ prima della diffusione del nuovo standard, bisogna iniziare a fare i conti con le aspettative nei confronti di questa nuova tecnologia. Proprio delle aspettative verso le reti di quinta generazione si è occupato il report 5G consumer potential di Ericsson, per il quale sono state intervistate oltre 35.000 persone da 22 paesi (tra cui l’Italia), con età compresa tra 15 e 69 anni.

Lo studio prova a fare chiarezza su una serie di miti da sfatare e fotografa il sentimento degli utenti nei confronti della quinta generazione di reti mobili.

In primo luogo, quel che viene fuori dal report, è che le persone sono molto ottimistiche in merito alle tempistiche: in generale, 4 intervistati su 10 si aspettano che il 5G arrivi entro un anno, ma in alcuni paesi (tra cui l’Italia) la maggior parte delle persone è convinta che le nuove reti arriveranno entro un anno e mezzo. Difficile stabilire quando avverà il lancio della prima rete commerciale nel nostro paese, ma è molto improbabile che entro la fine del 2020 la maggior parte degli utenti si collegherà ad una rete 5G.

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D’altra parte, gli intervistati da Ericsson hanno ben chiaro uno dei principali vantaggi che il 5G porterà, ossia reti meno congestionate. Il 43% degli utenti, infatti, attualmente lamenta problemi di connettività nelle aree più affollate e la percentuale arriva al 60% se parliamo di persone che vivono in metropoli e megalopoli.

Ma oltre la miglior connettività, il 5G poterà la possibilità di sviluppare tanti nuovi business, che saranno possibili grazie alla latenza bassissima e le velocità elevate; Ericssonprevede sei settori chiave, riassunti nella mappa qui sotto: Automotive, Entertainment, Gaming and AR/VR, eMBB, Smart home e Shopping and immersive communications.

Come può leggere dal grafico, i pallini presenti in ogni settore rappresentano un particolare utilizzo della tecnologia 5G: ad esempio, per quel che riguarda il settore automobilistico, si parla di parabrezza con realtà aumentata, finestrini con realtà aumentata, guida autonoma e così via.

La grandezza dei cerchi rappresenta quanto gli utenti sono disposti a pagare di più per avere questo particolare servizio: in linea di massima, infatti, il 67% degli intervistati si è dichiarato disponibile a spendere di più per avere connettività in 5G, se questa porterà con sé un’applicazione, un servizio o una funzione particolare che considera interessante.

Ma di cosa parliamo quando parliamo di spendere di più? Ossia, quanto di più sono disposti a pagare gli utenti per avere il 5G? Secondo il report di Ericsson, la metà degli early adopters sarebbe pronta a pagare fino al 32% in più per avere connettività 5G al più presto. La stima si riduce se consideriamo gli utenti più comuni (e meno smanettoni), che comunque arriverebbero a spendere il 20% in più per poter usufruire delle reti di nuova generazione

In cambio di questa maggiore spesa, gli utenti intervistati si aspettano nuove applicazioni e nuovi servizi offerti dalla preenza del 5G, ma anche elevata velocità costante, reti più sicure e maggiori funzioni in realtà aumentata e realtà virtuale.

Le grandi potenzialità offerte dal 5G, tuttavia, probabilmente porteranno con sé anche un incremento nel consumo dei dati: per esempio, basti pensare che 10 minuti di contenuti AR al giorno potrebbero comportare un utilizzo di 50 GB al mese. Ma le cifre potrebbero essere anche più elevate e pare che gli utenti non abbiano la percezione di questo salto.

Il team di Ericsson ha chiesto agli intervistati qual è il loro consumo medio mensile di dati e quanto si aspettano che possa raggiungere con il 5G: attualmente, l’utilizzo medio è di 8GB al mese e gli utenti si aspettano che potrebbe crescere fino a 39GB con le nuove reti. Tuttavia, secondo le stime di Ericsson basate anche sulla fruizione di video immersivi in realtà virtuale, il consumo di traffico potrebbe avere un’impennata fino a 83 GB al mese, ossia 14 volte tanto rispetto all’attuale utilizzo medio di 5,6 GB mensili.

In ogni caso, allo stato attuale delle cose è difficile fare previsioni precise su cosa aspettarsi e quando le tanto decantate novità promesse dal 5G saranno sui dispositivi di tutti, ma una cosa è sicura: nei prossimi anni vivremo una nuova rivoluzione digitale.

Fonte: Ericsson