Le connessioni più veloci sono in Europa, ma l’Italia è fanalino di coda (foto)

Giuseppe Tripodi

Di 5G si parla tanto e se ne parlarrà sempre di più: è una tecnologia che cambierà tutto, perché non renderà solo le connessioni più veloci e stabili, ma ridurrà notevolmente i tempi di latenza, permettendo di spostare sul cloud operazioni di calcolo e storage dei dati, due aspetti che attualmente caratterizzano molto i nostri dispositivi. Ma, nonostante i primi lanci commerciali, ci vorrà ancora del tempo prima che il 5G si diffonda capillarmente: e ad oggi, qual è lo stato delle reti 4G?

Prova a risponderci Opensignal che, come di consueto, fornisce una serie di ottime indicazioni per comprendere lo stato delle connessioni mobili in tutto il mondo. Opensignal è una società specializzata in misurazioni e mappature delle reti: l’ultimo report, in esame in questo articolo, fa riferimento a quasi 140 miliardi di rilevamenti, ottenuti tra il 1 gennaio e il 31 marzo 2019 da oltre 43 milioni di dispositivi.

Ma cosa ci dicono tutti questi dati? In primo luogo, ci rivelano che l’Europa ospita alcune tra la connessioni 4G migliori al mondo: la Corea del Sud mantiene il suo primato assoluto con 52,4 Mbps di velocità ma, come si può vedere anche a colpo d’occhio dal grafico qui sotto, i paesi europei  (indicati in verde) sono tra gli stati con le connessioni più veloci al mondo.

Norvegia e Paesi Bassi sono in cima (rispettivamente con 48,2 Mbps e 42,4 Mbps), con un risultato più che doppio rispetto all’Italia (19,9 Mbps), che si trova comunque a metà classifica, molto vicina agli Stati Uniti (21,3 Mbps).

D’altra parte, il nostro Bel Paese è in assoluto tra le nazioni europee più lente: peggio di noi fanno solo Polonia, Irlanda, Russia (che Opensignal accorpa al macro-gruppo dell’Europa), Ucraina e Bielorussia. Tutti questi paesi, insieme a molti altri stati africani, mediorientali e sudamericani, costituiscono il gruppo più popoloso nella divisione per fasce di velocità, ossia il gruppo che ha velocità tra 10 e 20 Mbps.

Rispetto il resto dell’Europa, l’Italia va maluccio anche per latenza. La media nostrana è di 55 millisecondi: un risultato discreto comparato al resto del mondo, ma inferiore rispetto agli altri paesi europei, che si attestano quasi tutti tra i 40 e i 50 millisecondi (con picchi di eccellenza come i 34 millisecondi di Svizzera e Repubblica Ceca).

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Infine, anche per quel che riguarda la disponibilità del segnale LTE, l’Italia si posiziona a metà classifica: secondo le stime di Opensignal, per il 79% del tempo si è coperti da segnale 4G, un risultato discreto, ma comunque inferiore rispetto alla maggior parte dei paesi europei.

Per tutti i dettagli sullo stato delle reti 4G vi rimandiamo al report ufficiale di Opensignal, che potete raggiungere a questo indirizzo, e alla galleria qui sotto, dove troverete tutti i grafici riassuntivi.