I pagamenti su WhatsApp sono sempre più vicini, anche in Europa

Enrico Paccusse - Londra è la città scelta come centro operativo

Zuckerberg fa sul serio. Dopo aver annunciato alla recente edizione dell’F8 che i pagamenti sarebbero arrivati su WhatsApp in diversi paesi entro l’anno, ecco i fatti: sono in programma 100 nuove assunzioni per il team dell’applicazione, da dedicare quasi esclusivamente alla divisione pagamenti, come riportato dal Financial Times.

La funzione non è una reale novità, dato che si erano già visti i primi test in India, dove WhatsApp ha la base utenti più grande (circa 200 milioni), ma la decisione rafforza la direzione presa da tempo, con le prime voci arrivate già dai tempi dell’assunzione di David Marcus, ex presidente di Paypal, ora in carica della divisione blockchain.

“Mandare denaro dovrebbe essere semplice quanto inviare una foto” – Mark Zuckerberg

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Blockchain che potrebbe ricoprire un ruolo chiave nella funzione, dato che una criptovaluta a marchio Facebook/WhatsApp sarebbe il metodo ideale per permettere le transazioni e per capitalizzare maggiormente su di esse.

Non ci sono ancora timeline specifiche, ma è chiaro che la base utenti di circa 1,5 miliardi di persone potrebbe rendere facilmente WhatsApp uno degli hub più grandi dove trasmettere denaro, al pari di WeChat in Cina.

La differenza è che mentre da una parte abbiamo una società che ha l’appoggio interessato dello stato cinese, dall’altra Facebook dovrà trovare una quadratura legale su ogni paese in cui vorrà operare (in India, ad esempio, le leggi hanno frenato la corsa ai pagamenti).