Osservatorio AGCOM sulle Comunicazioni: meno linee fisse ma più linee mobili

Matteo Bottin

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha pubblicato il solito report con i dati delle linee fisse e mobili aggiornate a dicembre 2018. In generale diminuiscono leggermente le linee fisse ma aumentano quelle mobili.

Partiamo dalla linea fissa: a fine dicembre la contrazione rispetto a fine 2017 è di 350 mila accessi, ma è TIM a perdere più di tutti: mentre gli altri operatori guadagnano 540 mila nuove linee, TIM ne ha perse ben 900 mila.

I lavori sulla fibra stanno portando i loro frutti: si ha una contrazione del 21,1% delle linee basate su rame (ADSL) e un incremento delle linee fibra superiore anche al 50% rispetto all’anno precedente. Comunque il rame resta la tipologia più utilizzata con il 58,2% delle linee totali. È da specificare che la fibra mista rame viene considerata insieme alla sola fibra.

Sulla rete mobile, invece, i numeri continuano a crescere: si ha un incremento di ben 3,5 milioni di unità. Tuttavia, i grandi “big” della telefonia hanno subito una grossa flessione nel campo costumer: -2,9% per Wind Tre (che resta comunque in testa con il 34,1%), -0,8% per TIM (in totale 26,8%), -1% per Vodafone (con un totale di 24,4%). A crescere sono un po’ tutti gli altri, con un +0,3% per Poste Mobile (5%), +3,9% per Ilian (3,9%) e +0,5% per gli altri (5,8%).

Interessanti anche le informazioni riguardanti il traffico dati: da dicembre 2014, le SIM che hanno generato traffico dati sono passate dal 47,8% al 68,5%. Ma il dato più importante riguarda il consumo medio: appena 4,27 GB/mese, segno che per molti utenti la gran parte del GB inclusi nelle offerte non viene utilizzato.

Ah, sapete per quante SIM è stata richiesta la portabilità del numero? 17 milioni, 1,8 milioni in più del 2017. Insomma, tante cose bollono in pentola, nel caso foste curiosi rifatevi al link in fonte.

Fonte: AGCOM