Stanford Medicine ha studiato le capacità dell’ECG di Apple Watch, e i risultati sono decisamente incoraggianti

Matteo Bottin -

Quante persone servono per validare un test clinico? 20? 100? 1.000? Beh, Stanford Medicine ne ha avute addirittura 400.000! Sì, perché questo è il numero dei partecipanti all’Apple Heart Study, uno studio che utilizzava l’ECG dello smartwatch per notificare all’utente eventuali irregolarità nel ritmo cardiaco. I risultati sono stati ottimi.

Il funzionamento dello studio è semplice: nel caso l’EGC dovesse rilevare una fibrillazione atriale, verrebbe inviata una notifica all’utente, la quale verrebbe seguita da una consultazione a distanza di un medico e un ECG vero e proprio per il monitoraggio.

I risultati? Lo 0,5% dei partecipanti ha ricevuto una notifica, il ché significa che solo quello 0,5% poi sarebbe dovuto andare a farsi fare un controllo cardiologico, riducendo così il carico di lavoro sui medici negli ospedali.

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Ora le domande sono: quante irregolarità non sono state rilevate? Quale notifiche si sono rivelate dei falsi positivi? Tutte domande legittime, ma già che uno smartwatch sia stato in grado di rilevare una fibrillazione atriale fa ben sperare l’avvento di dispositivi sempre più precisi e compatti. Cosa ne pensate?

Fonte: Apple, Stanford