Corning sta lavorando su un vetro pieghevole (foto) (aggiornato con nuove informazioni)

Perché solitamente il vetro non si piega, ma lui non lo sa e lo fa comunque
Corning sta lavorando su un vetro pieghevole (foto) (aggiornato con nuove informazioni)
Matteo Bottin
Matteo Bottin

Il 2019 vedrà sicuramente l'avvento di tanti smartphone pieghevoli. Il problema di questi, però, è la copertura esterna: se gli smartphone odierni sfruttano il vetro, quelli pieghevoli devono ripiegare sulla plastica, dato che il vetro è un materiale molto fragile - ovvero: si spezza ma non si piega.

Ma Corning non vuole gettare la spugna, e sta lavorando proprio su un vetro flessibile. Com'è possibile? Beh, non tutti i vetri sono uguali: solitamente si aggiungono percentuali di materiali diversi per avere comportamenti meccanici differenti. Corning, sfruttando questo principio, è riuscita a piegare qualche lamina di vetro (che vedete in galleria).

Il segreto è creare uno strato di vetro sottilissimo (in azienda sono riusciti ad ottenere strati più sottili di un capello umano). Quello che vedere a fine articolo è spesso appena 0,1 mm e riesce a piegarsi totalmente con un raggio di 5 mm (quindi più piccolo di tutti gli smartphone in commercio).

Sono palesi i vantaggi del vetro sulla plastica (che Corning aveva pure considerato): maggiore durezza e durabilità, dunque più resistenza ai graffi. Certo, è più fragile, ma mantiene anche i colori più naturali con il passare del tempo.

Questo vetro flessibile è ancora in fase di lavorazione, dunque non aspettatevi smartphone nel 2019 con questa tecnologia. Ma, magari, tra un anno o due potremmo veramente mettere le mani su uno smartphone con vetro flessibile.

Aggiornamento 06/03/2019

Il General Manager di Corning, John Bayne, è stato intervistato da Wired, e sono spuntate nuove informazioni riguardo il vetro flessibile dell'azienda.

Partiamo dal punto più interessante, ovvero la tempistica: la copertura di Corning dovrebbe essere disponibile per i consumatori "in meno di due anni". Questo significa probabilmente saltare al 2021 per vedere i primi dispositivi con questa tecnologia.

Nello specifico, Corning sta cercando di arrivare ad un raggio di piegatura compreso tra i 3 e i 5 mm (per un vetro spesso 0,1 mm), in modo tale da permettere la creazione di dispositivi flessibili compresi tra i 6 e i 10 mm (parliamo comunque di schermi posti all'esterno del dispositivo).

In realtà una soluzione di Corning esiste già, e si chiama Willow Glass. Questo vetro può essere anche arrotolato, ma non è adatto per gli smartphone a causa del processo produttivo: per crearlo va immerso in una soluzione salina che andrebbe a corrodere i transistor e, quindi, non far funzionare il display.

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