Apple potrebbe lanciare il suo “Netflix dei videogiochi”

Giuseppe Tripodi La società di Cupertino sarebbe al lavoro su un servizio in abbonamento per i giochi

Secondo quanto riferito da Cheddar, Apple avrebbe contattato alcuni sviluppatori per valutare l’ipotesi di un servizio in abbonamento per i videogiochi mobile. Attualmente non c’è ancora alcun dettaglio in merito e il progetto sarebbe ancora in fase embrionale, ma vale comunque la pena spendere qualche parola in merito.

In primo luogo, c’è da tener presente che Apple sta investendo molto sul settore dei servizi: i ricavi di Apple Music e iCloud aumentano e non è affatto un segreto che la società lancerà a breve il suo servizio di streaming (stile Netflix), con serie TV originali. A tal proposito, non sorprende molto che l’azienda della mela possa lanciarsi in un nuovo tipo di abbonamento.

Secondo quanto riferito, l’approccio potrebbe essere molto interessante: andrebbe a limitare il modello freemium, offrendo invece un bundle di titoli per iOS a cui giocare previo pagamento mensile. In questo modo, Apple cercherebbe di coniugare le esigenze degli sviluppatori e dei videogiocatori più appassionati: i developer riceverebbero una quota mensile e non sarebbero più costretti a rilasciare giochi gratuiti per poi monetizzare con acquisti in-app (attualmente, uno dei modelli di business che funziona meglio), mentre gli utenti potrebbero godersi un elenco di buoni giochi completi, senza la “preoccupazione” degli in-app purchase che finiscono per penzalizzare l’esperienza di gioco.

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Vale la pena precisare altre grandi aziende hanno provato a sviluppare servizi simili: il caso più celebre è forse quello di Microsoft (con Game Pass), ma anche Sony, Nintendo ed EA hanno detto la loro sull’argomento. Il punto di forza di Apple sarebbe il rapporto privilegiato con gli sviluppatori dei giochi per iOS: l’ecosistema della mela (con i suoi “pochi” dispositivi) è una sicurezza per chi crea giochi, ed è per questo che spesso i videogiochi mobile vengono pubblicati prima (o solo) su iOS, rispetto ad Android.

In ogni caso, per il momento non ha molto senso speculare troppo sulla vicenda: come accennato, il progetto è ancora in fase embrionale e certamente l’eventuale successo sarà influenzato molto dal costo dell’abbonamento (e dalle quote previste per gli sviluppatori).

Via: EngadgetFonte: Cheddar