Decoder: l’app per rimanere concentrati promette risultati da farmaco (!?)

Cosimo Alfredo Pina

Limitless è un film del 2011 in cui i protagonisti riescono a mettere le mani su dei farmaci che permettono di potenziare oltre ogni limite le capacità cerebrali. Decoder è un’app che non promette tanto, ma è comunque interessante perché garantisce scientificamente di aumentare il livello di attenzione degli utilizzatori, con risultati simili a quelli ottenibili con terapie farmacologiche.

Almeno questo è quello che i ricercatori dell’Università di Cambridge che l’hanno sviluppata hanno riportato nel loro studio pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Behavioral Neuroscience.

Decoder è sostanzialmente di un’app/gioco in stile brain training, progettata in modo tale da stimolare la regione cosiddetta fronto-parietale del cervello, la stessa che ci aiuta a tenere alto il livello di attenzione e concentrazione.

All’utente vengono proposti a schermo dei numeri; quando viene individuata una sequenza o uno schema ricorrente, si preme un pulsante. A quanto pare molto semplice, vero?

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Ma non fatevi ingannare, questo “giochino” è stato sviluppato facendo riferimento a dati sulle capacità di concentrazione dell’essere umano, raccolti in anni di ricerche.

Forse è proprio per questo i soggetti che, durante lo studio, hanno utilizzato Decoder (per otto ore in un mese) per convalidarne la sua funzionalità si sono rilevati capaci di mantenere un livello di concentrazione più alto nelle attività quotidiane, rispetto ai gruppi di persone che non l’hanno usata o hanno usato altre app per allenare la mente.

Gli esperti parlano addirittura di un risultato così tangibile da essere paragonato a quello ottenibile con sostanze stimolanti come la nicotina o il Ritalin, farmaco utilizzato anche per la cura dei deficit di attenzione.

Una “cura” senza (apparentemente) gli effetti collaterali dei farmaci, ma con benefici contro il multitasking frenetico e le mille distrazioni digitali che ogni giorno ci portano via ore in termini di produttività. Funzionerà anche per voi?

Se avete un iPhone o un iPad potete provare Decoder subito, è stato integrato nella suite di brain traning di Peak (link a seguire). Su Android lo sviluppo è ancora in corso e si parla di un arrivo generico “durante il 2019”.

Via: repubblica.itFonte: Frontiers in Behavioral Neuroscience