TIM domina la linea fissa, Wind Tre il mobile: ecco lo stato delle comunicazioni in Italia

Giuseppe Tripodi Cresce rapidamente Iliad, che – per ovvie ragioni – ha ancora solo il 2,7% del mercato.

AGCOM ha pubblicato il quarto Osservatorio sulle comunicazioni relativo al 2018: da questo report trimestrale, che include il periodo da luglio a settembre 2018, possiamo farci una chiara idea dello stato delle telecomunicazioni in Italia, sia per rete fissa che mobile.

Telefonia fissa

Partendo dalle connessioni casalinghe, TIM domina incontrastata il mercato, con ampio margine di scarto sut tutti i concorrenti:l’ex Telecom Italia ha infatti il 51,2% del mercato ma, inevitabilmente, cede terreno agli altri concorrenti. Rispetto a settembre 2017, TIM ha perso il 3,1%, in facore soprattutto di Vodafone (+1,5%) e Fastweb (+0,7%).

Per quel che riguarda le infrastrutture, rispetto allo scorso anno sono cresciuti del 51,5% gli accessi via fibra (FTTH), del 70% quelli via fibra su rete mista rame (FTTC) e del 20,3% gli accessi via Fibra su rete mista radio (FWA). Dimiuiscono, invece, le vecchie connessioni ADSL via cavi di rame (-18,9%), che però rimangono ancora le più diffuse nel paese (62,1%).

Buone notizie anche sul fronte della velocità delle linee fisse: nell’ultimo anno c’è stata un’impennata delle connessioni da oltre 100 Mbit/s e di quelle da almeno 30 Mbit/s, mentre calano rapidamente le connessioni con velocità inferiore a 30 Mbit/s e 10 Mbit/s. Purtroppo, queste connessioni “lente” sono ancora le più diffuse nel paese, ma stanno cedendo il passo a connettività più veloci.

Mobile

TIM va molto bene anche nella telefonia mobile, ma considerando solo le cosiddette SIM “Human” (ossia quelle utilizzate da persone, e non da macchine) l’azienda con più utenti in assoluto è Wind Tre, con il 33,2% del mercato. Seguono TIM e Vodafone, ma tutte e tre le società sul podio sono in calo: cresce rapidamente Iliad, che a settembre registrava il 2,7% del mercato italiano di SIM “Human”. Continua a crescere anche PosteMobile, che conclude il trimestre con il 4,8%.

Per quel che riguarda la tipologia di contratto, le SIM prepagate sono nettamente le più diffuse (86,2% del mercato), mentre gli abbonamenti calano di anno in anno. Tanto per le ricaribili quanto per gli abbonamenti, al vertice troviamo sempre Wind Tre, seguita da TIM e Vodafone.

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Prevedibilmente, negli ultimi anni è aumentato sensibilmente il traffico dati:  a settembre siamo arrivati a 1.869 petabyte generati, con il 74,6% delle SIM del mercato che hanno accesso ad internet e una media di 3,88GB al mese consumati per ogni persona.

Vale la pena dare un’occhiata anche alle linee in ingresso e in uscita: l’azienda che in assoluto ha perso più clienti (senza recupernarne altrettanti) è Wind Tre, TIM si è mantenuta più o meno in pari mentre Vodafone è in negativo di circa 3 milioni di utenti.

 

Via: AGCOM