Finalmente c’è un cavo USB-C – Lightning di terze parti certificato da Apple

Giuseppe Tripodi Lo ha presentato Belkin al CES: non è economico, ma è un inizio

La più grande beffa per gli utenti Apple degli ultimi anni è sicuramente la questione dei connettori: i nuovi MacBook utilizzano USB-C, i più recenti iPhone hanno ancora Lightning (con cavo di ricarica USB-A – Lightning). Il risultato è che se entrate in un Apple Store e comprate un iPhone XS e un MacBook di ultima generazione, non avrete un cavo per collegare l’iPhone al Mac. Inoltre, utilizzare un cavo USB-C – Lightning è l’unico modo per beneficiare della ricarica rapida sui nuovi smartphone della mela. Fino ad oggi, Apple era l’unica a vendere ufficialmente questo tipo di cavi, poiché la società della mela non aveva certificato alcun cavo di altri produttori.

Ma la situazione è finalmente cambiata al CES, dove Belkin ha presentato il primo cavo USB-C – Lighning a godere della certificazione MFi: per chi non lo sapesse, i produttori di terze parti che vogliono realizzare accessori per gli smartphone della mela devono attenersi al programma MFi (Made For iPhone), pagando una licenza ad Apple e rispettando gli standard imposti da Cupertino.

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Il cavetto di Belkin è disponibile in tre lunghezze: da 1,2 metri, da 1,8 metri e da 3 metri: quest’ultimo risulta particolarmente interessante, poiché Apple non vende un cavo USB-C -Lightning così lungo. I prezzi non sono particolarmente economici: si parte da 24,99$ per il più corto e si arriva a 34,99$ per quello da 3 metri. Ma nonostante il costo non particolarmente accessibile, si tratta comunque di una buona notizia, perché questo evidentemente aprirà la strada ad altri cavi USB-C-Lightning con certificazione MFi (magari anche più economici).

Oltre ai cavetti in questione, Belkin ha presentato una serie di power bank BoostCharge con USB-C, di cui uno con output fino a 3oW (abbastanza per caricare un MacBook da 12″), e due nuovi interruttori smart della serie Wemo, compatibili con Alexa e Google Home, ma anche Apple HomeKit (senza necessità di un hub aggiuntivo).

 

Via: TheVerge