Apple aveva ragione: il mercato smartphone in Cina è crollato e gli iPhone ne hanno pagato le conseguenze (foto)

Vezio Ceniccola

Gli ultimi dati diffusi da Canalys per quanto riguarda il mercato smartphone in Cina dimostrano una verità abbastanza evidente: Apple aveva ragione. Ci riferiamo alle dichiarazioni di Tim Cook rilasciate la scorsa settimana, quelle che davano la colpa proprio al mercato cinese per il calo di vendite di iPhone nel mondo.

Stando ai dati raccolti dalla nota società di analisi, che si riferiscono al Q3 2018, il settore smartphone in Cina ha registrato un calo di oltre il 15% rispetto all’anno scorso. La popolarità degli smartphone della mela è calata drasticamente negli ultimi mesi: Apple continua ad essere la prima azienda per ricavi, davanti a Huawei, Oppo, Vivo e Xiaomi, ma tutte queste aziende stanno davanti nella classifica delle unità vendute, con percentuali molto superiori nel market share.

Lo scarso appeal degli iPhone XS, causato principalmente dal prezzo troppo alto, non è stato aiutato né dal programma di trade-in né dagli sconti sul precedente iPhone X, che invece ha registrato un buon successo di vendite proprio grazie all’abbassamento di prezzo.

I grafici forniti da Canalys mostrano che gli utenti cinesi cercano i top gamma nella fascia 400$-600$, con particolare attenzione per i modelli Oppo e Vivo. Proprio per questo, gli iPhone faticano a ritagliarsi una fetta di mercato consistente: nessuno dei modelli di casa Apple è riuscito ad entrare nella classifica dei 10 smartphone più venduti in Cina nel Q3 2018.

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La situazione per la società di Cupertino potrebbe peggiorare ulteriormente nel corso del 2019, con l’arrivo dei primi modelli con 5G integrato e di tante altre novità a livello di design e caratteristiche tecniche da parte della concorrenza. Se Apple vorrà difendersi da questi contendenti, dovrà lavorare bene sui modelli di iPhone 2019, portando novità consistenti che possano riattirare l’attenzione anche degli utenti cinesi.

Via: GSMArenaFonte: Canalys
  • Mod88

    Scontato è il fatto che Apple dovrebbe abbassare i prezzi.
    Potrebbe anche permetterselo dal momento che gli Iphone contengono al 90% componentistiche prodotte da attori esterni. Ciò permette a Apple di risparmiare su molti costi.
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    • Zeronegativo

      manca il conteggio delle licenze qualcomm

      edit: ah già, apple ha deciso che è meglio non pagarle.

    • Name

      Quindi mi stai dicendo che se apro un ristorante, il piatto sul menù che porto al cliente mi costa di meno se compro la verdura da “attori esterni” piuttosto che coltivarla io?
      Oggi deve essere la giornata dei contrari, non lo sapevo!

      • Manuel Consolini

        Si, l’azienda da cui compri la verdura la produce in massa, ottenendo vantaggi attraverso macchinari e tecniche che una produzione privata non può permettersi.
        Poi un azienda che ha bisogno di quantità industriali di acqua per abbeverare pagherà di meno l’acqua al litro, rispetto ad un privato.
        Quindi in sostanza grazie a questi vantaggi riesce ad offrire un prezzo concorrenziale che conviene sia all’azienda che all’acquirente.

        • CodaCanguro

          Ed è anche per quello che i negozi “degli alimentari all’ angolo” o i panettieri ecc stanno scomparendo mentre gli iper, extra, super market crescono come funghi.

          • Lupo Solitario

            Già e spesso a discapito della qualità, anche se è vero che continuano ad esserci degli “alimentari dell’angolo” (generalizzando per semplificare il discorso) che continuano a fare i furbetti e a piazzare dei prezzi da “gioielleria”! Sono consapevole che la qualità si paga; tuttavia…
            Per non infoniarci poi nel discorso del bio, tutt’altro lungo ed intricato capitolo…

        • Name

          Beh, se mi confronti un’azienda con un piccolo orto privato mi pare ovvio che vinci facile 😉
          Ma comunque scrivilo a samsung e suggerisci di smetterla di farsi display e processori e memorie in casa, guadagnerebbero di più comprandole da terzi! Stessa cosa per apple o huawei, dillo anche a Sony coi loro sensori fotografici ecc ecc.

          • Manuel Consolini

            In campo elettronico valgono regole un po’ diverse, ovvero i brevetti, infatti, come dici te a Samsung non conviene far fare i display ad altri perché gli altri non possono farlo ad un prezzo concorrente a causa del brevetto che ha depositato Samsung, così l’unica azienda che può venderli è Samsung al prezzo che decide lei.
            Apple in ambito OLED e cose varie elencate qua sopra, non conviene farle da se perché, non avendo brevetti depositati in quegli ambiti, dovrebbe pagare per usare il brevetto (vedi caso Qualcomm).
            Se te vuoi specializzarti in display non può specializzarsi in display OLED simil Samsung (senza ovviamente prendere l’incarico direttamente da samsung), quindi puoi specializzarti in un display che non violii i brevetti di Samsung, ma ciò comporta al fatto che se Samsung brevetta il display migliore che si possa fare sul commercio attuale tutti compreranno ugualmente da samsung e non da te.
            Ovviamente in casi agricoli non puoi brevettare una carota, ma il ragionamento è che essendo un’azienda piccola non ha i soldi per comperare/costruire macchine (magari brevettate) quindi si rivolge a chi le possiede per l’acquisto, chi le possiede ovviamente grazie alle produzioni di massa ammortizza i costi del macchinario.

          • Name

            Ma cosa stai dicendo? I display li vende pure LG ed anche il consorzio giapponese con Sony eh! I brevetti non c’azzeccano nulla!
            La questione è semplice: comprare da terzi significa solitamente avere più intermediari con aumento del prezzo finale, comprare dall’agricoltore di fiducia significa avere un prodotto generalmente più fresco con la possibilità di abbassare il prezzo perchè non ci sono intermediari e così via.

          • Manuel Consolini

            Eh ma se non leggi tutto non so cosa farci, come hai detto te prima è un discorso diverso tra agricoltura ed elettronica, in agricoltura non puoi brevettare una carota.
            I pannelli OLED per smartphone di lg e sony sono fatti in maniera diversa da quelli Samsung (in particolare materiali diversi)e sono tutti brevettati. I migliori sono quelli di Samsung, ma LG ha i macchinari, visto che è leader nei pannelli TV, e gli costa meno farseli da se che comperarli perché ha le macchine per farlo, idem sony. Samsung usa i suoi pannelli perché ha i macchinari visto che concorre nelle TV con LG e nei pannelli per smartphone è leader.
            Aziende più piccole o non semplicemente senza macchinari per la costruzione dei display, non può/non gli conviene prendere i macchinari, Apple non ha i macchinari, ma vuole e ha sempre voluto componenti di qualità, e visto che non può sempre crearli da se a prezzi ragionevoli a causa dei brevetti e mancanza di macchinari si rivolge a terzi come Samsung o foxconn per la costruzione.

          • Name

            “I migliori sono quelli samsung”, poi il display migliore su smartphone ce l’ha il Sony… Vabbè :/

            Samsung appunto i display li fa anche per televisori ecc ecc, li rivende e quindi se li fa anche in casa.
            Apple non ha le fabbriche quindi dire che ha un prezzo inferiore perchè “si rivolge a terzi” è errato, anzi l’opposto! Perchè se tu sei obbligato a comprare i display da samsung perchè non puoi farti con poco il tuo orto di display, devi sottostare più o meno al loro prezzo.

          • Manuel Consolini

            Esattamente, ma il prezzo che fa samsung è un incognita, potrebbe essere vantaggioso per entrambi per non fare vendere display ai concorrenti probabilmente, ma sono solo supposizioni.
            Inoltre in commercio stati brevettate diversi OLED e Apple per produrre in proprio dovrebbe sviluppare un OLED che non violii i brevetti degli altri e che sia comunque di qualità, cosa che probabilmente non riesce a fare al momento visto che in fatto di OLED non ha mai prodotto e sviluppato niente, e si rivolge a Samsung (e credo che i soldi per comperare i macchinari non gli manchino).

  • Zeronegativo

    com’è che non c’è la sesta posizione fino al q1 2018?

  • Lupo Solitario

    Dopo essere stato “per una vita” convinto Apple addict (dall’iPhone 3G fino al 6), un anno e mezzo fa ho deciso di abbandonare il brand e di fidarmi di Android ed in particolare di uno dei più acerrimi competitor della Mela. E non mi pento della scelta, anzi! Ciò, ovviamente, non solo per una questione economica, perché è impensabile che uno smartphone costi come uno stipendio (va bene “giocare” sulla dipendenza che viene a crearsi per il Melafonico, ma quando si vuole esagerare al limite del ladrocinio…); ma anche perché, almeno dal 7 in poi, la casa di Cupertino non è più riuscita – a mio modestissimo parere – a stupire con device veramente all’avanguardia, al punto che, oggi, ad esempio,è un suo marchio rivale e mettere in commercio un phablet privo di notch, naturale evoluzione di questo escamotage tecnico ed estetico. Se a tutto ciò si aggiunge che, in soldoni, la componentistica degli iPhone è del tutto “di manifattura cinese”, né più, né meno simile a quella di smartphone dai prezzi decisamente più abbordabile, e del tutto degna di confronto, non c’è da stupirsi delle dichiarazioni del CEO Apple e delle previsioni grigie per il futuro delle vendite del Melafonino.

    • Fabrizio

      Si, ma lo si capiva da anni. Ho sempre pensato che ci fosse un limite agli aumenti di prezzo, ed Apple di anno in anno aumenta sempre più i prezzi ma fa sempre meno avanzamenti tecnologici innovativi specie rispetto ai concorrenti. Mentre tutti gli altri top di tutti i concorrenti hanno iniziato ad utilizzare display oled, impermeabilità e ricarica wireless, iPhone continuava a rimanere conservativo, identico per forma estetica e allestimenti, ma rincarando di prezzo sempre più anno dopo anno. I cinesi non sono mai stati propensi a spendere cifre da stipendio per un prodotto di elettronica di consumo come uno smartphone e questa è la conferma. Soprattutto con tantissimi altri concorrenti che offrono prodotti da poter competere con gli iPhone a cifre inferiori, è fisiologico che prima o poi i consumatori cambino direzione.

      • Lupo Solitario

        Condivido in toto, soprattutto sulla tua “auto” smentita, cioè che parrebbe non esserci limite agli aumenti di prezzo per il Melafonino, malgrado l’assenza di innovazioni tecnologiche effettivamente rivoluzionarie.

        • Fabrizio

          Eh no, il limite c’è in verità e con gli ultimi dati lo hanno visto tutti. IPhone ha guadagnato quanto nell’anno precedente ma vendendo molto meno, solo per l’aumento dei prezzi ha pareggiato coi guadagni precedenti. Ciò significa che esiste un limite entro cui neanche i fan boy, perché se compri sulla fiducia quella marca che non innova mentre tutte le altre si è inutile girarci attorno sei un fan boy, sono più disposti a spendere oltre. IPhone viene acquistato più come status symbol che per il suo livello tecnico, oltre la metà dei suoi utenti in definitiva li usa solo per le funzioni basilari. A maggior ragione, quando si trovano prodotti di pari livello che costano meno opti per altro. Il limite di aumenti di prezzo c’era, era impossibile che potesse salire all’infinito. Chissà che ora Apple si decida a fare prodotti davvero nuovi, compreso un modello di fascia media che lo sia veramente per allestimento e prezzo. E abbassando anche i top ovviamente. Se vuole di nuovo vendere quanto prima e anche di più la strategia migliore è questa. Il know how non gli manca

          • CodaCanguro

            Mah non so… Secondo me sono calate in generale vendite di smartphone, non solo apple… Poi è ovvio che ogni azienda ha una percentuale di vendita e più sono più si devono spartire la torta (che sempre uguale è, però) anche se effettivamente sono calate secono me perchè la gente se prima cambiava iphone ogni anno o due adesso lo fa ogni tre o quattro.

            Comunque a parte le mie digressioni vedo proprio qui a lato un articolo che cita “Tempo di vacche magre per il mercato cinese: spedizioni di smartphone in calo del 15%”.
            Ovviamente si dovrebbero incrociare più dati (che io non ho) e considerare variabili ecc…

          • Fabrizio

            Ah si, ma si discuteva solo su iPhone e la strategia commerciale di Apple, tenendo sottointesa la situazione globale. Il calo di vendite c’è potrebbe aumentare prossimamente perché ormai il mercato smartphone non è più di espansione ma di sostituzione, inoltre, e il tuo esempio era perfetto, si sostituisce lo smartphone sempre meno per moda e sempre più per motivi di necessità. Quindi come spiegavi, la torta è quella e non si può guadagnare altre fette di mercato.

          • CodaCanguro

            Sì certo e convengo in toto con te… L’ unica cosa che mi sento di auto criticarmi è proprio la “torta”: vero che4 è 100% e4 sempre rimarrà ma il 100% del lusssemburgo non è il 100% degli stati uniti. Quindi, e non so se mi sono spiegato, lo faccio solo per confrontarmi, la torta rimane sl lussemburgo, sugli stati uniti, sull’ eurasia o sul mond intero?

            P.s. Sono contento di essermi confrontato con te perchè è raro che ciò avvenga senza scannarsi (cosa che di solito avviene con persone che votano una parte politica e che credono, spesso, che la terra sia piatta. Anzi, non lo credono, ne sono convinte).
            Io sono convinto solo di morire 🙂

          • Fabrizio

            Parliamo di mercato globale di smartphone, non solo cinese. Sempre in relazione alla notizia del crollo delle azioni e delle vendite di iPhone.
            Queste sono le migliori conversazioni perché semplicemente si scambiano le opinioni e si confrontano punti di vista. Non sai quante volte sono stato attaccato per aver fatto dei commenti sui difetti degli iPhone e prodotti Apple, vero fanatici che non ammettevano una conversazione normale, solo offese e sarcasmo.

          • CodaCanguro

            Verissimo, per quello ho esordito con la battuta del “sarà l’ iphone più bello, simpatico ed elegante di sempre”. Poi è anche vero che comunque anche nell’ epoca dei nokia leader di mercato ne volevi uno carino (o business si chiamavano) lo pagavi almeno 300 euro.

            Io possessore per lavoro del nokia communicator 9500 e prima del 9310i lo pagai se non erro 800/900 euro poi mi presi l’ antenna gps esterna BT altri 30 euro, scaricavo dal mulo tomtom è olè, avevo lo smartphone che nel 2003-2004 era un pc con gps, riceveva fax, registro chiamate anche di un anno). E lo rivendevi dopo un apio d’ anni e se prendevi 300 ti andava di lusso. Gli iphone “tengono” il prezzo – nei limiti – ovviamente.

            P.s. la cosa che mi manca di quel telefono è proprio, pensavo ieri, la possibilità di scegliere per quanto tempo tenere il registro. Mi ricordo che c’ era una funzione nascosta che premendo ctrl+alt+f entravi nel registro e sceglievi tu per quanti giorni lo volevi tenere. Ed aveva una memoria di 64K mi pare espandibile con sd fino a 1/2 GB…

          • Fabrizio

            Si, ma quella del “iPhone più bello (ecc ecc) di sempre” non è altro che uno slogan pubblicitario che usano da anni. Poi ho visto iPhone 6, 6s, 7 e 8 identici fra loro o quasi, nessun cambiamento estetico davvero profondo e rilevante se non forse la leggera riduzione di dimensioni dello spessore e basta. Parere mio. Idem con iPhone X e i successivi, praticamente tutti uguali esteticamente salvo le dimensioni. Come fa ad essere più bello ed elegante se è uguale paro paro? 😅 È solo marketing.

          • Lupo Solitario

            Penso anche io che il trend sia quello di sostituire il proprio smartphone (indipendentemente dal marchio o dal sistema operativo) per motivi di necessità, piuttosto che di moda, anche perché – a mio sentore – l’80-85% degli utenti sfrutta sì e no il 30% delle potenzialità del device che possiede. Nella mia esperienza, ho sostituito un iPhone 6 a settembre 2017 per motivi di memoria, non essendomi più sufficienti i 64Gb disponibili, ed ho appena effettuato l’upgrade di uno HUAWEI P10 per motivi connessi alla necessità di avere uno schermo più grande, con cui fruire meglio informazioni e gestire più agevolmente le app, soprattutto di prenotazione di eventi, viaggi e di e-commerce; altrimenti, mentre vi scrivo, avrei ancora al mio fianco il P10 che continua ad avere – imho – delle buonissime prestazioni ad ogni livello!

          • Fabrizio

            Ma si, ormai è quasi completamente un mercato di sostituzione, perché a parte i paesi africani e alcuni altri paesi poveri sparsi per il mondo, tutti hanno uno smartphone o comunque un cellulare, quindi (a parte forse quei paesi citati prima, e sottolineo forse) ormai non può esserci più un mercato smartphone in espansione ma solo di sostituzione. E dati i prezzi sempre più alti, l’utente medio cerca di tenere quanto più possibile il vecchio device, almeno finché non gli crolla del tutto. Ad esempio io ho un p9 lite che va ancora benissimo. Dopo 2 anni di utilizzo l’unico neo se vogliamo chiamarlo così era la batteria perché si stava consumando più velocemente e soffriva a tratti di battery drain. A fatica mi faceva la giornata. Dato che prevenire è meglio che curare ho preferito fargli sostituire la batteria, e ora va benissimo. Perché sostituire un telefono che va ancora bene? E non sono l’unico, il mercato sarà in contrazione perché si cerca di sostituire il più tardi possibile. Ma questo fatto del mercato in contrazione non è una novità, ciclicamente per uno o due anni si registrano vendite basse, al terzo si registra l’aumento incoraggiante. Ma dimostra quello che spiegavo. Poi si, ti confermo che l’80-85% dell’utenza arriva ad una percentuale scarsa dell’utilizzo che può fare del proprio terminale, utenti medi prevalentemente.

          • Lupo Solitario

            Ovvio che ad un limite si deve arrivare, perché alla fine stiamo parlando di un cellulare…per il resto sono della tua stessa idea, compresa l’opportunità di commercializzare uno smartphone con il simbolo della Mela, ma di fascia media, non solo (ovviamente) dal punto di vista dell’apparato hardware/software, ma anche per quanto riguarda la fascia di prezzo!

      • CodaCanguro

        Ma in fondo, anche nel 2019 avremo… L’ iphone più bello, più brillante, più elegante, di sempre!

  • Neo481

    qualsiasi innovazioni porteranno dovranno abbassare i prezzi!!!!non è la mancanza di novità che non ha fatto acquistare i nuovi iPhone, ma i prezzi troppo alti

    • Lupo Solitario

      Credo proprio che sarà difficile che Cupertino ceda ad una politica di diminuzione dei prezzi del Melafonino, perché penso vogliano conservare lo status di smartphone “d’élite”, come accade per altri prodotti della Mela che – obiettivamente – rimangono all’avanguardia, soprattutto per la grafica o per la riproduzione/produzione musicale, così come per la stabilità del comparto hardware e software (personalmente possiedo un iMac del 2010, che non ha mai avuto un crash e che negli anni non ha dato segni di rallentamenti o di difficoltà di gestione dei nuovi sistemi operativi o dei vari programmi installati)

  • Boh io non ho mai visto un iphone x in giro si vedono molti più iPhone 6/7/8 che x e XS o xr che sia

    Chissà se Apple paga i propri dipendenti in melacinofonini per fare continuare a registrare vendite

    E comunque in Cina non è il mercato ad aver avuto un calo sono gli iPhone 7/8 a non essere stati venduti per via dei brevetti rubati da Apple (ebbene sì non solo costano più di tutti ma non vengono neanche pagate le dovute royalties) vergogna!

    • Lupo Solitario

      Soprattutto in Italia, rispetto ad anni fa, non si può più parlare di “monopolio” del mercato da parte di iPhone; anzi è evidente che stanno prendendo sempre più piede device Android, anche di brand ancora “nuovi” per i consumatori italiani (a titolo di esempio: Xiaomi).
      Non sapevo della questione ruberia brevetti, con tanto di mancato pagamento di royalties…

    • Fabrizio

      Sei l’unico a non averne mai visti allora. Io qualche fenomeno con l’iPhone X fresco fresco, appena uscito dalla fabbrica a breve distanza dal day one l’ho visto in alcuni ambienti, ma appunto quelli che li avevano in quei giorni erano i fenomeni, quelli che erano disposti a spendere più di 1000€ all’uscita solo per lo status symbol. Avevo sentito la voce sulle royalties, ma non sapevo il resto