Apple: la brusca frenata dell’economia cinese e delle vendite dei nuovi iPhone costerà 9 miliardi di dollari

Edoardo Carlo Ceretti A rivelarlo è Tim Cook in persona, in una lettera agli azionisti di Apple.

Non è un momento florido per l’economia cinese, che sta rallentando dopo anni di corsa irrefrenabile, anche a causa delle continue tensioni con gli Stati Uniti d’America. E il mercato degli smartphone, già in flessione nel corso del 2018, potrebbe subire un ulteriore contraccolpo in apertura di 2019. A farne le spese più di tutti sarà Apple, che da anni vede nella Cina il suo mercato più remunerativo e che ora, a causa di questa crisi, è stata costretta a rivedere drasticamente le sue stime di ricavi.

Non si tratta di ipotesi allarmistiche, bensì di una nota ufficiale a firma del CEO di Apple, Tim Cook, che ha informato gli azionisti della situazione che si è venuta a creare nelle ultime settimane. A Cupertino si aspettavano ricavi fino a 93 miliardi di dollari nel primo trimestre di quest’anno, ora ufficialmente tagliati a 84 miliardi. Un ribasso di ben 9 miliardi, trascinato dalla debole domanda di acquisto dei nuovi iPhone XS, XS Max e XR in Cina, tanto per ribadire ancora una volta come il settore mobile sia il vero core business di Apple.

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Come accennato, la causa principale di questo calo è il momento di difficoltà dell’economia cinese, ulteriormente acuito dalla saturazione del mercato smartphone in Cina, dalla forza del dollaro sullo yuan e dal rallentamento di alcune catene produttive. Fattori che hanno prodotto questa tempesta perfetta, che ha spinto Tim Cook ad una irrituale presa di posizione ufficiale. Apple rimane comunque un colosso dalle risorse pressoché illimitate e chissà che questa crisi del settore smartphone non la spinga a scelta più coraggiose e innovative per il futuro di iPhone, o a tornare a puntare forte su altri ambiti, come i Mac.

Via: The Verge