Dopo 6 trimestri il mercato delle fitness band non è più in caduta libera e il merito è proprio di chi immaginate

Edoardo Carlo Ceretti Chi se non Xiaomi poteva riuscire nell'impresa di risollevare un settore in profonda crisi?

La marcia di Xiaomi verso l’Olimpo del settore tech è ormai inarrestabile e non smette di travolgere rivali e stravolgere mercati da tempo cristallizzati. Nel suo primo anno di permanenza nel mercato europeo, il colosso cinese è riuscito ad esempio a conquistarsi la vetta del settore degli wearable, di cui è ormai leader anche a livello mondiale. Non stupisce dunque che i numeri macinati dalla sua apprezzatissima Mi Band 3 abbiano risollevato persino il mercato delle fitness band.

Strategy Analytics ci fa sapere infatti che il segmento delle fitness band fosse in caduta libera da ben 6 trimestri consecutivi, fagocitato dalla sempre più grande attenzione dei produttori – fulgido è l’esempio di Fitbit – verso il più remunerativo mercato degli smartwatch. Nel terzo trimestre di questo 2018 però, le spedizioni di fitness band fanno finalmente registrare il segno più (+7%), trascinate proprio da Xiaomi Mi Band 3.

LEGGI ANCHE: Xiaomi Mi Band 3, la recensione

Staremo a vedere nel prossimo futuro se si sarà trattato soltanto di un fisiologico rimbalzo, in un contesto di declino ormai endemico, oppure dell’inizio di una risalita, che permetterà alle fitness band di continuare a sopravvivere, pur con ambizioni ridimensionate rispetto all’età d’oro delle smartband firmate Fitbit.

Fonte: Strategy Analytics