Xiaomi corre forte nel settore wearable anche in Europa: stacca persino Apple e si conquista il primato (foto)

Edoardo Carlo Ceretti Dopo i dati a livello globale, IDC ci mostra come lo sbarco di Xiaomi in Europa abbia dato i suoi frutti anche nel mercato dei dispositivi indossabili, permettendole di sopravanzare mostri sacri del calibro di Fitbit ed Apple.

Un paio di settimane fa vi abbiamo riportato i dati diffusi da IDC relativi al mercato globale degli wearable, aggiornati al terzo trimestre di quest’anno. In attesa della fine del 2018 e dell’opportunità di tirare le somme definitive di questa annata, oggi concentriamo il nostro sguardo sull’area economica che comprende l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente, sottolineando subito un comune denominatore rispetto al panorama internazionale: Xiaomi.

Il colosso cinese è infatti una presenza sempre più ingombrante nel Vecchio Continente e, dopo essersi affermato come uno dei principali produttori di smartphone in pochi mesi dal suo sbarco, è riuscito a fare ancora meglio nel mercato dei dispositivi indossabili. Fitbit infatti, nella sua difficile ma proficua transizione fra produttore di smartband a quello di smartwatch, è costretto ad arretrare al secondo posto, a vantaggio proprio di Xiaomi. Apple deve addirittura accontentarsi del terzo gradino del podio, tallonata da Samsung. Più staccata Garmin.

LEGGI ANCHE: Xiaomi Mi Band 3, la recensione

In generale però, il settore degli wearable si dimostra in ottima salute, con una consistente crescita su base annuale, sostenuta da tutti i principali produttori sopracitati, nessuno dei quali ha fatto registrare il segno meno nel terzo trimestre 2018. IDC ha poi rinnovato le sue stime di crescita del settore nei prossimi 3 anni: nel 2022 si attende che saranno ben 43,8 milioni le unità di dispositivi indossabili (tra smartband e smartwatch) spedite nell’area EMEA.

Fonte: IDC