Italia in testa per il 5G: a Roma la prima videochiamata d’Europa grazie a TIM e Qualcomm

Giuseppe Tripodi -

L’inaugurazione dell’Innovation Hub di TIM a Roma si è aperta con un primato: nella capitale, infatti, è stata eseguita la prima videochiamata su rete 5G in Europa. In particolare, la connessione è stata eseguita su banda millimetrica nella cosiddetta modalità “new radio”, sfruttando un prototipo di smartphone equipaggiato col modem 5G di Qualcomm Snapdragon X50 e rete messa a disposizione da Ericsson.

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L’Italia continua a puntare molto sul 5G, e nel nuovo Innovation Hub si trovano le prove: durante la presentaizone, infatti, sono stati mostrati esempi di soluzioni e servizi che sfrutteranno la nuova rete, da auto a guida autonoma a domotica, passando per controllo remoto di robot industriali, visite a distanza a gallerie d’arte con la realtà aumentata e molto altro.

Di seguito il comunicato stampa completo che celebra la prima videochiamata 5G d’Europa.

TIM e QUALCOMM: al via la prima video chiamata 5G in Europa in modalità new radio su banda millimetrica

Aperto a Roma il primo Innovation Hub dedicato al 5G, con i primi smartphone compatibili al 5G NR che saranno sul mercato nei prossimi mesi, insieme a soluzioni e servizi della nuova rete mobile ultraveloce

Roma, 12 dicembre 2018

E’ partita da Roma su rete TIM la prima videochiamata 5G standard in Europa su banda millimetrica realizzata in collaborazione con Qualcomm Technologies Inc., controllata di Qualcomm Incorporated, e la tecnologia di Ericsson. E’ questo l’importante traguardo raggiunto in occasione dell’apertura nella capitale del primo TIM Innovation Hub dedicato al 5G, alla presenza della sindaca di Roma Virginia Raggi, di Mario Di Mauro, Chief Strategy, Innovation & Customer Experience Officer di TIM, di Enrico Salvatori, Senior Vice President and President di Qualcomm EMEA, Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale ed altri esponenti del mondo industriale italiano e del settore ICT.

In particolare, la videochiamata 5G è stata effettuata su banda millimetrica nella cosiddetta modalità ‘new radio’ grazie ad un prototipo di terminale supportato dal modem 5G Qualcomm Snapdragon X50 ed avvalendosi delle componenti di rete messe a disposizione da Ericsson. Si tratta di una nuova pietra miliare nel percorso che porterà all’uso commerciale della tecnologia 5G mmWave in Europa in tempi brevi.

Durante l’evento sono stati anche mostrati i primi smartphone compatibili con il 5G, insieme alle prime soluzioni e servizi della nuova rete mobile ultraveloce come l’auto a guida remota, la visita a distanza di musei ed opere d’arte grazie alla realtà virtuale, il controllo a distanza di robot industriali, sistemi per il controllo tattile remotizzato, videogiochi interattivi multiplayer in realtà aumentata.

In particolare, la demo dell’auto a guida remota con il 5G ha previsto a Roma un’area all’interno del TIM Innovation Hub dove è stata collocata la postazione di guida remota, e un’area a Torino presso gli spazi esterni del centro innovazione TIM Open Air Lab, dove la macchina si è mossa senza pilota a bordo. Gli spettatori di Roma davanti alla postazione hanno così potuto osservare l’esperienza di guida a 700 km di distanza. La piattaforma di controllo sull’auto raccoglie in tempo reale dati e contenuti multimediali dai diversi sensori, telecamere e radar installati, trasmettendoli alla postazione remota, avvalendosi dell’estrema affidabilità e sicurezza della rete 5G in termini di banda per il trasporto del flusso video del veicolo e di latenza sull’invio dei dati forniti. Questa applicazione dimostra come il 5G sarà presto una tecnologia dirompente per l’intero sistema dei trasporti, in grado non solo di abilitare il trasporto autonomo controllato a distanza, ma anche di gestire intere flotte di veicoli con una modalità più efficiente.

Il nuovo 5G TIM Innovation Hub di Roma è uno spazio che intende attrarre l’intero ecosistema di imprese, startup, centri R&D e altri attori interessati all’evoluzione digitale, proponendosi come riferimento di eccellenza in Italia per lo sviluppo e la sperimentazione di servizi e soluzioni innovative basate sulla nuova tecnologia 5G.

L’evento di inaugurazione ha coinvolto anche altri partner di eccellenza, tra cui Nokia, che ha mostrato alcuni use cases di servizi innovativi, e produttori di terminali, come Samsung, LG, Sony, Xiaomi e ZTE alcuni dei quali hanno presentato prototipi di smartphone 5G e modem per servizi di Fixed Wireless Access 5G.

Mario Di Mauro, Chief Strategy, Innovation & Customer Experience Officer di TIM, ha dichiarato “Quando abbiamo cominciato a definire la strategia e i piani di sviluppo del 5G, ci siamo subito resi conto che una sfida così imponente non poteva essere affrontata senza il supporto di una ampia schiera di partner impegnati con lo stesso obiettivo, per questo abbiamo proposto a Qualcomm di predisporre insieme a noi un luogo dove immaginare e realizzare i nuovi servizi 5G, nel quale ogni idea di business potesse trovare una rapida concretizzazione grazie al supporto di player internazionali leader della tecnologia e start-up innovative dell’ecosistema locale e nazionale”.

“Qualcomm è davvero entusiasta di essere parte di questa iniziativa e ci complimentiamo con TIM per l’importante traguardo raggiunto in così poco tempo con l’Hub. La demo di oggi che mostra il primo prototipo di smartphone 5G mmWave supportato da Qualcomm Snapdragon X50 e connesso alla rete Radio Access 5G di Ericsson è un chiaro esempio di innovazione nata dall’impegno comune di molteplici attori chiave del settore,” ha commentato Salvatori. “Siamo lieti di essere parte di questo progetto, contribuendo con un ruolo attivo a rendere il 5G una realtà commerciale in Italia nel 2019 e contestualmente concretizzare la visione dell’Hub. Il 5G rappresenta molto più di nuovi dispositivi e smartphone e contribuirà a dar vita a innumerevoli opportunità di crescita in molti nuovi settori. L’Hub offre a TIM una solida piattaforma per estendere i benefici del 5G a un ampio spettro di nuovi clienti e mercati.”

  • Davide Italiani

    Ma gli articoli, per caso, li rileggete prima di postarli?

  • Pol Pastrello

    Abbiamo questo primato e quello del digital-divide. Che relazione c’è tra i due?