Catalyst Impact Protaction Case: la nostra prova della cover antiurto per iPhone X/XS

Giuseppe Tripodi -

Inizio questo articolo con una confessione: io non ho un buon rapporto con i miei dispositivi. O meglio, forse sono loro a non avere un buon rapporto con me. Nel senso: adoro i miei device, periodicamente ne pulisco compulsivamente i display, ma sono una persona molto distratta e capita sistematicamente che mi cadano. E questo succede soprattutto con lo smartphone. Magari perché l’ho poggiato distrattamente sul comodino sopra un libro (e quando prendo il libro senza badarci lo faccio volare via), perché lo sfilo dalle tasche con i guanti e mi scivola, perché provo a scegliere il podcast da ascoltare nonostante abbia entrambe le mani occupate perché sto cucinando. Storie di vita vera.

Per questo motivo, ho sempre utilizzato delle cover, nonostante qualche battutina dei colleghi che lavorano nel panorama tech e che mi accusano di uccidere il design. Che poi sono anche d’accordo: bellissimi gli smartphone nudi, fantastici i design progettati dalle aziende, tutto quello volete, ma conoscendomi preferisco non rischiare.

Fatte questa premessa, non ci vuole molto a capire perché sono stato molto contento quando ad ottobre Catalyst mi ha proposto di provare una loro cover: avevo appena iniziato ad usare un iPhone X mettendo da parte il mio Galaxy S8, ed ho pensato subito che un Impact Protection Case sarebbe stato l’ideale.

Ho chiesto se potevo averlo colore Blueridge/Sunset, ossia blu con i tasti arancioni, perché se devi ammazzare il design con una cover, quanto meno che sia una cover fiera di esserlo e che si faccia vedere.

Colori a parte, qualche informazione sul case: il bumper che circonda i bordi del dispositivo presenta all’interno una struttura intrecciata che migliora la resistenza agli urti, con una particolare attenzione agli angoli. Le cadute sugli angoli sono sempre le più problematiche (poiché la forza dell’impatto viene distribuita su una minore superficie, andando a ripercuotersi più violentemente sul resto del dispositivo, come lo schermo); proprio per questa ragione, Catalyst ha un occhio di riguardo per gli spigoli, che con l’Impact Protection Case resistono a cadute fino a 3 metri d’altezza (drop proof secondo lo standard militare MIL-STD-810G). Inoltre, il bumper è rialzato di 1 mm rispetto lo schermo, in modo da proteggere l’iPhone anche in caso di cadute frontali (e, ovviamente, non interferisce in alcun modo con pellicole o vetri temperati).

Il retro della cover è trasparente, così potete far vedere la mela e il colore del vostro gioiellino, ma la cosa in assoluto più bella è la rotellina per attivare o disattivare il silenzioso: avete capito bene, la rotellina. Si incastra perfettamente con lo switch dell’iPhone, e vi permette di attivare o disattivare la suoneria ruotando il piccolo dischetto: è sfiziosissima, me ne sono innamorato subito.

Nella confezione, oltre il case si trova un laccetto che può essere legato ad un angolo della cover: può essere comodo per tirare fuori l’iPhone dalla borsa o per tenerlo al polso ed evitare che cada (penso a situazioni particolari, come ad esempio un’escursione), ma personalmente non lo sto utilizzando.

Nel complesso, il mio giudizio sull’Impact Protation Case è assolutamente positivo: ha protetto il mio iPhone X negli ultimi due mesi, migliora sensibilmente il grip del dispositivo (ed evita che mi scivoli dalle mani, che non è poco), mi dà un senso di gran solidità e non dà problemi con la ricarica wireless. Non ho voluto provare drop test estremi, ma i tre episodi decritti ad inizio articolo sono tutti avvenuti davvero (insieme ad altre cadute random e meno divertenti) e questa cover ha salvaguardato il mio povero iPhone.

Catalyst Impact Protation Case non è la più economica delle cover: la versione per iPhone X/XS costa 43,99€, ma è anche disponibile la variante per iPhone XR (stesso prezzo), per iPhone XS Max (54,99€), per Galaxy Note 9 (54,99€), Galaxy S9 (43,99€) e molti altri modelli. I prezzi elencati provengono da Amazon, ma sullo store del sito ufficiale in questo momento sono attivi alcuni sconti che abbassano il costo anche di una decina di euro. Sconti o meno, questi prezzi potrebbero allontanare gli utenti che non sono disposti a superare la fatidica soglia dei quindici euro per una cover, ma d’altra parte sono certo che chi è davvero interessato a proteggere il proprio smartphone da graffi e urti (perché è distratto come me, o perché fa una vita avventurosa) potrà farci un pensierino.

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