Ecco quanto hanno perso gli operatori “big” dalla guerra dei prezzi del 2018 (foto)

Matteo Bottin

Il 2018 ha visto un abbassamento generale dei prezzi delle offerte di telefonia mobile. Che sia stato l’arrivo di Iliad o un improvviso scatenarsi della concorrenza, fatto sta che chi ci ha guadagnato sono stati soprattutto i consumatori. E in tutto ciò, quanto hanno perso i grandi operatori italiani?

Il Sole 24 Ore ha analizzato la differenza di ricavi di TIM, Vodafone e WindTre del terzo trimestre 2018, confrontandoli con quelli dello stesso trimestre del 2017. E la perdita è stata sicuramente non trascurabile: si parla di ben -302 milioni di euro in totale, con una diminuzione dell’8,6% (in totale hanno ricavato 3,089 miliardi). Tantissimo, se si pensa che si tratta di ricavi di aziende.

In particolare, quelli che soffrono di più sono Vodafone e WindTre: -10% per il primo e addirittura -14,6% per WindTre. TIM è un po’ più fortunata, con il -2,7%. Ma quali sono le cause?

Sicuramente l’ingresso di Iliad con le sue offerte a basso costo e la risposta degli operatori virtuali ha fatto la sua parte, ma pesa anche molto il cambio di fatturazione dai 28 giorni del 2017. Inoltre, l’avanzamento tecnologico ha ridotto sicuramente i ricavi delle aziende – basti pensare al passaggio da SMS alla messaggistica istantanea: gli SMS erano una enorme fonte di guadagno per le aziende.

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Per fare un paragone, sulla telefonia fissa questa variazione non c’è stata: -0,2% per tutte le aziende, con TIM stabile (-0,2%), Vodafone in rapida ascesa (+8,6%) e WindTre in caduta (-8,4%). Tuttavia, i due mercati quasi si equivalgono, dato che i ricavi della telefonia fissa (totale) equivalgono a circa 3 miliardi di euro.

Fonte: Il Sole 24 Ore