Tiscali vende a Fastweb tutto il suo spettro 5G in cambio dell’accesso alla rete fibra

Vincenzo Ronca

Tiscali e Fastweb hanno appena concluso un importante accordo riguardante le infrastrutture delle reti mobili e fisse, mediante il quale la prima cede tutto lo spettro 5G in cambio dell’accesso alla rete fibra di Fastweb.

In particolare, con l’accordo siglato Tiscali si impegna a cedere lo spettro pari a 40 MHz, intervallo all’interno dei 3,5 GHz utile per la rete 5G, a Fastweb per una contropartita di 198 milioni di euro ed il pieno accesso alle infrastrutture di rete Fastweb basate su fibra. L’importo della transazione è stato maggiorato rispetto agli iniziali 150 milioni di euro, maggiorazione che verrà investita specificatamente nel piano di ristrutturazione di Tiscali.

LEGGI ANCHE: tutto ciò che volete sapere sul Black Friday

Secondo l’accordo raggiunto, Tiscali si impegna anche a cedere a Fastweb tutto il comparto Fixed Wireless Access (FWA), che comprende 835 antenne e 34 impieghi equivalenti a tempo pieno.

Al momento, entrambe le azienda non si sono pronunciate su come intendano esattamente usare le nuove risorse a disposizione derivanti da questo accordo. Vi aggiorneremo appena emergeranno ulteriori dettagli in tal senso.

Via: MVNO News
  • Pol Pastrello

    Comprende 835 antenne di cui manco la metà in LTE 3,5GHz. Il tutto “svenduto” per una cifra inferiore di oltre il 50% se consideriamo i prezzi delle concessioni per il 5G a 3,7GHz appena conclusasi con l’asta del Mise. Regalone agli Svizzeri di Fastweb, speriamo solo che perlomeno loro investano e la facciano fruttare questa licenza, non facciano come Tiscali che è era sull’orlo del fallimento.

  • AlphAtomix

    Beh, immagino che Tiscali punti più all’utenza domestica che non a quella mobile. Secondo me han fatto bene.

    • Pol Pastrello

      Hai presente vero a cosa servivano queste 835 antenne vero? Non erano per la telefonia mobile! Se puntavano all’utenza domestica avrebbero dovuto tenersi l’infrastruttura FWA, con cosa la raggiungono altrimenti? Con la telepatia?

      • AlphAtomix

        Quanta popolazione raggiungono? Quanta invece ne raggiunge la rete fastweb?

        • Pol Pastrello

          Ho sempre più l’idea che tu non sappia di cosa si stia parlando! 😀
          Era la licenza Wimax di Ariamax che a suo tempo è passata a Tiscali che ha fatto una parziale conversione in LTE. Utilizzata solamente per le zone in digital-divide come WISP, come fa Linkem e/o Eolo per intenderci. Col mobile non c’ha mai avuto nulla a che fare. In futuro potrà essere riutilizzata anche per il 5G ma dalle 835 antenne dovrebbe passare a varie migliaia per offrire un servizio a livello nazionale. L’obiettivo finora non è stato quello di raggiungere tutta la popolazione, ma solo coloro che sono in digital-divide offrendo un servizio ad un utenza domestica, anche con telefono fisso!

          • AlphAtomix

            Penso che tu non mi abbia capito. Hanno rinunciato al fixed wireless (che copre come hai detto le zone a fallimento, quindi poche abitazioni) per concentrarsi sulla rete fastweb (che copre intere città). Contestualmente cede anche tutto il suo spettro 5g (che a conti fatti fa anche telefonia mobile). Quindi, si stanno concentrando sull’utenza domestica. Facciamo utenza domestica cittadina così sei più contento.

          • Pol Pastrello

            Assolutamente no!
            La fixed wireless era la gallina dalle uova d’oro, non poche abitazioni come sostieni, ed era in zone dove non avevi altri concorrenti. La rete Fastweb è invece in città dove, area nera, dove ti scontri con una miriade di concorrenti. Ha ceduto concessione e BTS che solo in piccola parte sono LTE, la maggioranza sono WiMax, quindi non te ne fai nulla, devono essere riconvertite. A conti fatti non è telefonia mobile visto che era utilizzata solo per FWA e non ci sono telefoni che la supportano. Le BTS sono ormai anticaglia, adesso si sono evolute nel frattempo. Non sarebbero comunque adatte per la telefonia mobile perché hanno una rete a lungo raggio, servono apparati outdoor.
            Infine si stanno concentrando solamente a non fallire, altro che utenze domestiche; erano arrivati sull’orlo del fallimento, questa “svendita” gli serve solo per guadagnare tempo, ma sono destinati a scomparire, non hanno più asset strategici, sono diventati rivenditori di altri, quindi sono alle corde. Ritirata ….

          • Tiziano Ing

            concordo con la tua analisi, con questa mossa hanno firmato la loro fine. Fastweb la sta canibalizzando un un pò alla volta e prendendosi la sostanza. Mi dispiace perchè io ho lavorato con loro e tutto sommato la loro rete non era niente male e all’interno persone davvero in gamba (tecnici). Quelli di Aria ce l’hanno messa tutta per rifarla partire ma il problema è che era, ed è, un cadavere che cammina (piena di debiti) e con a carico purtroppo persone molto teste di legno…

          • Pol Pastrello

            Fastweb se n’è guardata bene di acquistare Tiscali in toto; ha comprato solamente l’asset positivo, la bad company con tutta la sua costosissima dirigenza li lascia naufragare. Dall’esterno di persone in gamba non se ne intravedono. L’assistenza clienti è quasi sicuramente la peggiore del settore. I Russi proprietari di Aria ora controllano Tiscali; la fusione probabilmente è servita per liberarsi dalla nomea scomoda che aveva Aria.