Nel 2018 l’autonomia degli smartphone è ulteriormente peggiorata: ecco quali modelli fanno meglio e perché

Edoardo Carlo Ceretti - All'orizzonte non si intravede ancora una tecnologia che possa far compiere il cambio di passo necessario, ma i produttori di smartphone ci mettono del loro per far durare meno la batteria degli smartphone più recenti.

Un lungo e interessante articolo del Washington Post ha riportato al centro del dibattito del mondo tech una questione mai sopita, con cui tutti siamo chiamati a mediare quotidianamente: l’autonomia degli smartphone. Non è un segreto infatti che la durata della batteria dei dispositivi a cui più frequentemente ricorriamo nel corso di una giornata sia il loro più grande tallone di Achille. Non sempre infatti una ricarica completa è sufficiente ad accompagnarci fino a sera, spesso costringendoci a qualche gioco di prestigio per evitare di rimanere tagliati fuori dal mondo, prima di poter rincasare. E, secondo le analisi operate da diversi addetti ai lavori, l’autonomia media degli smartphone 2018 è persino peggiorata rispetto ad un anno fa.

Quali sono le cause?

Le cause di questo apparente regresso sono in realtà ben note. L’attuale mercato degli smartphone è giunto ormai a saturazione, con i produttori che sono chiamati ad un pericoloso equilibrismo fra la necessità di lanciare sempre nuovi modelli, giustificandone l’uscita con qualche novità degna di nota, e l’assenza di nuove tecnologie che possano davvero fare la differenza e far compiere al settore smartphone quel tanto atteso salto generazionale. Per invogliare gli utenti all’acquisto, ecco quindi display sempre più ampi, definiti e luminosi, prestazioni sempre più avanzate e fotocamere più professionali che mai.

Ciò si traduce in un continuo aumento della richiesta di energia, per alimentare queste nuove attrazioni, senza tuttavia fare i conti con un vero collo di bottiglia, rappresentato dalle batterie odierne. La tecnologia degli ioni di litio è infatti anch’essa giunta al massimo delle sue potenzialità, con margini di progresso sempre più ridotti (si parla del 5% annuo), che non riescono più a procedere di pari passo con l’aumento dei consumi degli smartphone. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: spesso i nuovi smartphone top di gamma durano un po’ meno rispetto ai diretti predecessori.

E le soluzioni?

La vera e unica soluzione a questo declino dell’autonomia degli smartphone rimane l’avvento di una tecnologia innovativa per la realizzazione delle batterie, che apporti sensibili miglioramenti in termini di capacità, durata e longevità. Le batterie agli ioni di litio non possono dare più di così, anzi con l’aumento indiscriminato della capienza possono insorgere rischi per l’incolumità delle persone (lo sa bene Samsung, ricordate la sfortunata sorte di Galaxy Note 7?), oltre ad effetti collaterali quali l’aumento di spessore e peso dei dispositivi e all’annoso problema della perdita di capacità con il passare del tempo.

Per ora quindi, occorre limitarsi a soluzioni palliative. Un approccio è proprio quello di aumentare – in modo ragionato e con tutte le precauzioni del caso – la capienza delle batterie, anche se non sembra possibile procedere oltre il compromesso dei 4.000/4.200 mAh raggiunto da Samsung Galaxy Note 9 e Huawei Mate 20 Pro, senza sfociare in dispositivi troppo grandi, ingombranti e pesanti. Un altro è invece quello optato da Apple per il suo iPhone XR, ovvero ridurre la risoluzione dei display, scendendo a compromessi in termini di qualità, ma godendo di risultati tangibili in termini di autonomia.

Infine, gli utenti si sono ormai abituati a disseminare i luoghi in cui passano la maggior parte delle ore della propria giornata – dall’automobile all’ufficio – di caricabatterie e power bank, per essere sempre pronti ad ogni evenienza. L’affermarsi della ricarica wireless, spesso offerta gratuitamente anche in luoghi pubblici, è un altro modo per aggirare il problema, insieme alla ricarica rapida, capace di garantire ore di utilizzo a fronte di pochi minuti di ricarica – anche se i produttori dovrebbero sforzarsi ad inserire in dotazione caricabatterie all’altezza, vero Apple?

Chi si comporta meglio e chi peggio attualmente?

Come anticipato, sono molti i casi in cui i nuovi modelli del 2018 offrono un’autonomia inferiore rispetto ai diretti predecessori. È il caso ad esempio di iPhone XS che, secondo alcuni test, dura circa mezz’ora in meno rispetto ad iPhone X. Oppure di Pixel 3, che fa peggio di ben un’ora e mezzo rispetto a Pixel 2. Non stupisce inoltre che sia uno smartphone 2017, ossia iPhone 8 Plus, ad occupare il terzo gradino del podio.

I migliori in assoluto sono però proprio Galaxy Note 9 e iPhone XR, alfieri di due approcci virtuosi di cui abbiamo parlato in precedenza. Urge quindi un avanzamento tecnologico per la realizzazione di nuove batterie, ma nel frattempo possono e devono fare di più, per evitare che la situazione continui a peggiorare nel corso dei prossimi anni – e l’imminente arrivo del 5G non promette affatto bene, in termini di consumi e dunque autonomia.

  • carlo

    l’unico cons di uno schermo a 326ppi non è la qualità è la modalità di utilizzo. non è utilizzabile come viewer per la realtà virtuale, cosa che ad apple non interessa, apple non è interessata alla realtà virtuale spingendo sulla realtà aumentata quindi utilizzare schermi oltre i PPI dei retina display degli iphone 4 per loro non ha senso, è solo una contingenza di produzione.
    a differenza dei brand android apple non spinge sulle specifiche tecniche per giustificare un upgrade e prima che vi mettiate in modalità avvocato difensore di , perché usa android, anche apple ha i suoi enormi difetti ma vediamo di non perdere di vista la realtà.
    la maggior parte dei display non destinati alla realtà virtuale usati oggi sugli smartphone sono solo marketing e di fatto buchi neri per le limitate capacità delle attuali batterie.

    • Kevin Dario

      Paragonare un OS a un brand produttore di smartphone non ha senso

      • carlo

        probabilmente non hai compreso ciò che ho scritto, né tu ne quello che ti ha messo il mi piace visto che il soggetto del mio post sono le scelte dei vari brand, e nella fattispecie la scelta di utilizzare un determinato tipo di display, e l’eventuale, e spesso immancabile difesa d’ufficio che i fanboy per questo o quel brand derivata dal fatto che si mettano a paragone prodotti di apple e prodotti con android sopra, che nella mente di certi avventori del web sono sempre a prescindere migliori di quelli apple.
        la cosa buffa è che ti sei soffermato esattamente su quello andando completamente fuori tema. sarà per la prossima volta.

        • Kevin Dario

          “a differenza dei brand android apple non spinge sulle specifiche tecniche per giustificare un upgrade”
          Correggimi
          se sbaglio ma in questa frase hai palesemente messo tutti i produttori
          di smartphone in un unico calderone e li hai confrontati ad Apple,
          ipotizzando che i primi attuino tutti una sola strategia di
          posizionamento e vogliano comunicare lo stesso messaggio al mercato. E
          non credo sia proprio così…

          • carlo

            i produttori di telefoni android che non puntano a gonfiare senza alcun motivo le specifiche tecniche dei loro telefoni sono una sparuta minoranza nel panorama globale… forse nel mondo fantastico in cui vivi, e rimane che di tutto quello che ho scritto hai preso la cosa meno importante… e insignificante, ma contento tu, io ho altro da fare, buon proseguimento.

    • Danny “Wolf” Godhouse

      Io non ci sto senza realtà virtuale.

      • carlo

        ognuno ha le sue priorità ;-P

  • red wolf

    io uso il mate 10 pro in solo hd da quando l’ho comprato….perchè l’autonomia già ottima è diventata super, ma in certi ambiti come le foto scaricate dal web, ho fatto il confronto tra visualizzarle in hd e fhd e qualcosa cambia, è innegabile. Ma va bene lo stesso, tutto il resto ci si abitua subito

    • Fabio Petrini

      C’è sempre la risoluzione intelligente

      • Danny “Wolf” Godhouse

        Volevi dire… Soluzione?

        • Fabio Petrini

          No, risoluzione. Nelle impostazioni schermo c’è anche l’automatismo che ti regola la risoluzione.

    • Danny “Wolf” Godhouse

      Corri ragazzo laggiù a comprare un telefono solo HD (come il nuovo iPhone)

  • Fabio Petrini

    Migliori in assoluto in base a cosa, visto che Mate 20 Pro batte sia Note 9 che XR di varie lunghezze?

    • Edoardo Carlo

      In base al test che abbiamo riportato. Non è stato eseguito da noi, ma negli USA, dove il Mate 20 Pro non è venduto, motivo per cui non è stato preso in considerazione.

  • ricktm

    Continuo ad essere sempre più convinto che un buon medio gamma con snap 6xx e batteria da 4Ah, possa soddisfare praticamente chiunque lato autonomia e abbia prestazioni più che sufficienti per un uso medio

    • look47

      Assolutamente d’accordo. Infatti i vari redmi note 5/6 Xiaomi A1/A2 spopolano. Senza contare i vari Huawei che al netto del Kirin hanno vendite pazzesche.

      • Danny “Wolf” Godhouse

        Ho uno di quelli.
        Allora sono intelligente.

        • look47

          Su questo non mi sbilancio, sicuramente però hai scelto bene il tuo cellulare 🙂

  • Maurizio Tosetti

    Il motivo e’ semplice si usano troppe app per tutto. Imparate invece ad usare il piu’ possibile un buon broswer e vedrete che la situazione migliora. Altro fattore schermi troppo grandi. Si dovrebbe tornare ai 4.7 o 5 pollici. Nokia 2 in questo e’ imbattibile . Poi se avesse 3 gb e 32 gb sarebbe un ottimo dispositivo

    • Danny “Wolf” Godhouse

      Io uso sempre il broswer per tutto.
      Ho pure imparato l’inglese con quello.

  • Maurizio Tosetti

    Scrivere che non esistono soluzioni mi pare sbagliato. Ho visto che c’e’ in giro la tecnologia a grafene, una speranza la abbiamo.

    • Danny “Wolf” Godhouse

      Si. L’avevo sentita dire circa 20 anni fa.

      • Maurizio Tosetti

        in realtà sarà pure usata su Honor Magic 2, da tener d’occhio. Pure Samsung sta pensando di usarla sul prossimo S10..

  • Michael Polisini

    Se vabbé, se si prendono sempre in considerazione i soliti due-tre marchi…. Andassero a pescare tanti altri modelli che montano processore Qualcomm o i nuovi Kirin 710. Uniti a delle batterie dal giusto amperaggio, hanno autonomie decisamente migliori rispetto a due anni fa, quando la maggior parte dei processori erano prodotti a 28nm

    • Danny “Wolf” Godhouse

      Ora sono sempre accesi per spiarci. Per forza consumano di più.

      • Polezzz

        Ma tanto non abbiamo niente da nascondere, no?!

  • mikiblu

    6 ore al giorno di schermo almeno fullhd, luminoso, di almeno 6 pollici , con pochi bordi, spessori sotto il centimetro , streaming, internet veloce , migliaia di app sempre piu energivore e ci lamentiamo ancora?

    • Danny “Wolf” Godhouse

      Sono quelli che comprano gli iPhone che si lamentano.

      • mikiblu

        io leggo di un sacco di gente che si lamenta e vorrebbe batterie ancora piu performanti ( però senza aumentare lo spessore del dispositivo) . io lo uso abbastanza e con uno snap845 non sono mai rimasto a piedi, ricarico 5 volte a settimana (perlopiu dal 20% al 80/90%)

  • Riccardo Piccinato

    I migliori in assoluto, gli Xiaomi, nemmeno nominati… Ma che schifo di articolo

    • Marco Micucci

      Anche Huawei e Mate …

      • Danny “Wolf” Godhouse

        Marca per ricchi.
        Invece Mate molto per ricchi.

    • Danny “Wolf” Godhouse

      È una marca per poveri.
      Cavolo sono povero allora.

      • Gabriele

        Anch’io!
        E me ne vanto, più di un possessore di xs max 512!

        • Danny “Wolf” Godhouse

          Ahahah ben detto! 🙂

  • Lorenzo De Liberi

    Nokia 7 plus neanche nominato, 300 euro 6 pollici di schermo 18:9 420 DPI full HD, mi fa 2 giorni tranquillamente arrivando a 10 ore di schermo, ma capisco che Nokia non sia una marca che vende, lontana dalle grandi aziende solo marketing.. ma tant’è non si da mai a Cesare quel che è di Cesare..

    • Danny “Wolf” Godhouse

      Nokkia? Mai sentita. È cinese vero?
      Si. Google dice che è cinese.

  • Nigel

    Huawei p20 pro 8 ore di schermo…
    ce lo voglio vedere un iphone…

  • Ciaoiphone4

    Il mio iPhone XS Max rispetto al mio vecchio iPhone 7 Plus dura molto molto di più. Perché arrivo a sera a parità di utilizzo con la batteria al 70%, quando con l’altro arrivavo con il 40-50%. E sul 7 plus non era vecchia e consumata, perché l’ho sostituito (così l’ho passato a mio papà) prima della scadenza dell’apple care, e quello sostitutivo era solo leggermente migliore di quello prima per autonomia.

    • Polezzz

      Che usura aveva la vecchia batteria del tuo 7 Plus, quando avevi acquistato il 7 Plus?

      • Ciaoiphone4

        Il primo 7 plus prima della sostituzione aveva la batteria era al 99% di salute, ma non mi dava problemi di durata. Quello sostitutivo mi durava un 5-10% in più mediamente, vuoi per processore nuovo, batteria nuova, non lo so. Ho fatto la sostituzione perché avendo l’apple care +, con 99 € Ne avevo uno nuovo e lo passavo a mio papà.
        Con l’XS max mi sto trovando benissimo come batteria, ieri staccato alle 9.00, fatto 150 foto e 4 video da 2 min circa, 5 telefonate, usato un po’ Facebook e Twitter durante il giorno, alla sera navigato con safari dalle 22.00 alle 24, e Apple Watch collegato dalle 14 alle 24, l’ho messo in carica con una Percentuale del 58% di batteria.

        Comunque ho saputo che se hai Apple care + e paghi i 99€ (Come se avesse un danno accidentale, anche se non lo ha) te ne danno uno nuovo; se non paghi perché è un problema hardware e rientra la sostituzione gratuita, ti danno quello rigenerato. Oppure se hai intenzione di pagare i 99€, ma loro riscontrano un problema hardware e non danni accidentali, te ne danno uno nuovo, come se avessi pagato i 99€. Comunque negli ultimi 2-3 anni, cioè da quando li hanno obbligati a dare 24 mesi di garanzia se acquisti da loro, hanno un occhio maggiore verso i clienti che attivano Apple care +, perché sono diminuite le attivazioni.
        E infatti controllando i seriali l’ho potuto verificare seguendo lo schema che molti riportano:
        M – Dispositivo nuovo di zecca, il che significa che il dispositivo è stato acquistato nuovo
        F – Dispositivo ricondizionato, ovvero il dispositivo è stato sottoposto a un processo di rigenerazione
        N – Dispositivo sostituito, significa che significa che il dispositivo acquistato originariamente è stato sostituito da questo modello probabilmente a causa di una richiesta di assistenza.

        • Polezzz

          Quindi M/F/N in che parte del seriale si legge?

          Anch’io ho un 7 Plus e l’usura della batteria è al 92% da quando l’ho comprato a giugno 2017; vedrò se cambiare la batteria entro dicembre con quei 29€ famosi. 😉

          • Ciaoiphone4

            LA prima lettera del Numero di Serie (Serial Number).

            Da gennaio il costo delle sostituzione sarà di 49€, che comunque è sempre meno dei vecchi 79€ richiesti. Quindi sta a te decidere se aspettare direttamente che vada all’80% (punto sotto il quale una qualsiasi batteria agli ioni di litio può dare problemi) o sostituirla prima.

            Dal sito apple: Fino al 31 dicembre 2018, il prezzo dell’intervento di assistenza per le batterie fuori garanzia è di € 29 per tutti i modelli idonei iPhone 6 o successivi. L’intervento di assistenza per la batteria al prezzo di € 29 potrebbe essere limitato a una riparazione per iPhone. Dopo il 31 dicembre 2018 il costo del servizio sarà di € 49 per tutti i prodotti eccetto iPhone X, per il quale sarà di € 69.

  • c1p8HD

    Non sono assolutamente d’accordo…

  • Ulisse Orsato

    Ma se invece i dispositivi ritornassero ad essere spessi 8-9 mm come qualche anno fa, così da risolvere sia il problema delle batterie troppo piccole sia quello dei camera bump?

    • Edoardo Carlo

      Il problema credo che sia il fatto che, qualche anno fa, gli smartphone fossero molto più compatti nelle dimensioni, quindi lo spessore non costituiva un problema. Ora, se prendessi uno smartphone da 6,2″ (per quanto 19:9 o quello che è) e lo facessi spesso 9 millimetri, il peso sfonderebbe automaticamente i 200 grammi e la maneggevolezza sarebbe definitivamente compromessa.

      • Ulisse Orsato

        iPhone ora pesa più o meno 180 g e personalmente preferisco sentire un certo peso quando prendo in mano un telefono – non troppo, solo un po’. E se si aumentasse un pochino il peso, pur restando sotto i 200 g, non si farebbe un gran torto.

  • E Oneplus 6T? Mi era parso di capire che si comportasse bene e nemmeno è nella classifica…

  • Simone Dalmonte

    Non sono assolutamente d accordo. Se pensiamo alla gestione energetica dello snap845 e lo confrontiamo all 835 ed all 820, si nota un miglioramento netto rispetto al primo e mostruoso rispetto al secondo. Non mi pare che i top equipaggiati con snap845 durino meno di quelli dello scorso anno, e lo fanno con display decisamente più grandi e batterie mediamente piu piccole, vedasi lg g7 e op6

    • Gabriele

      Per non parlare dell’810 che scaldava anche da spento!

      • Simone Dalmonte

        Vabbè, quello era proprio dichiaratamente mal progettato, han addirittura fatto uscire una variante peggiore in termini di prestazione ad anno in corso, per tentare di rimediare (snap808). La prima cosa che ha colpito tutti di snap845 ad inizio anno, è proprio stato il grande bilanciamento tra preatazioni e consumi

        • Gabriele

          L’845 e veramente uscito bene, uno dei migliori in assoluto, in rapporto alla sua epoca, di Qualcomm

          • Polezzz

            Cmq è prodotto da Samsung non da Qualcomm. 😉

  • Polezzz

    La Fonte è una fake, un iPhone 7 Plus ha più autonomia di un 8 Plus quei 300 mAh fanno la differenza.

    • Ciaoiphone4

      Io so che molti con iPhone 8 Plus, nonostante abbia una batteria più piccola, gli dura uguale al 7 plus, se non di più. Tutto sta migliore ottimizzazione dei consumi con il processore a11 rispetto all’a10