Apple dice che i nuovi iPad Pro saranno più potenti di molti PC, ma sarà vero? Sembra proprio di sì… (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

I nuovi iPad Pro presentati da Apple hanno catturato l’attenzione di tutto il mondo specialmente per il nuovo design, che in un colpo solo ha svecchiato di molti anni la serie di tablet della mela, proiettandola nel futuro. I nuovi iPad Pro da 11 e 12,9 pollici però non sono soltanto forma, ma anche tanta sostanza: dal Face ID e la USB-C, arrivando alle prestazioni assicurate dal nuovo chip A12X Bionic.

Si tratta di un SoC che consta di una CPU octa-core realizzata a 7 nanometri e una GPU epta-core, senza dimenticare il Neural Engine dedicato. Parole e numeri che si tramutano in un salto prestazionale considerevole, non solo rispetto alla generazione precedente. Apple si è infatti vantata che i nuovi iPad Pro saranno più potenti del 92% dei computer portatili presenti sul mercato. Quella che sembrava una sparata di marketing però, va presa molto più sul serio dopo aver sbirciato i primi risultati su Geekbench.

LEGGI ANCHE: iPhone XS Max, la recensione

I nuovi iPad Pro sono infatti in grado di tenere testa, quantomeno in single core, nientemeno che ad un MacBook Pro 2018 dotato di Intel Core i9-8950HK (5.030 punti contro 5.344). Nonostante non bisogna dimenticarsi che si tratti di architetture hardware e sistemi operativi diversi, rimane comunque un risultato a dir poco eccezionale, che potrà consentire ad alcune tipologie di utenti di impiegare gli iPad Pro come macchina principale, soprattutto dal 2019 quando arriverà Adobe Photoshop CC in versione completa. Infine, da notare come i 6 GB di RAM di iPad Pro saranno esclusivi della variante da 1 TB di spazio interno, mentre gli altri tagli di memoria si dovranno accontentare di 4 GB.

Via: 9to5 MacFonte: Geekbench (1), (2)
  • SalAlien

    Un hardware potente con un software castrato. Quando ho utilizzato il “Pro” sono rimasto molto deluso dal fatto che non è possibile aprire due pagine della stessa applicazione, cosa che faccio tranquillamente su qualsiasi Android. Provate con Google Drive e aprite due fogli. Al secondo vi chiude il primo automaticamente