Servizi a pagamento preattivati sulle SIM? La Corte di Giustizia Europea si oppone

Giuseppe Tripodi -

Alcuni giorni fa la Corte di Giustizia Europea ha emesso una importante sentenza che vieta l’emissione in commercio di SIM con servizi a pagamento preattivati. La Corte ha classificato questa pratica come “fornitura non richiesta”, definendola scorretta e aggressiva, e andando a fare chiarezza su una vecchia vicenda tutta italiana.

Nel 2012, infatti, l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, genericamente nota come Antitrust) aveva sanzionato Wind, Vodafone e TIM per aver commercializzato schede con servizi a pagamento preattivati (segreteria telefonica, ad esempio), i cui costi venivano addebitati all’utente che non ne chiedeva la disattivazione.

All’epoca la multa fu contestata dalle società e il Tar del Lazio annullò la sanzione, stabilendo che la sanzione non fosse di competenza di AGCM (o Antitrust, che dir si voglia), ma dell’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). Una successiva decisione del Consiglio di Stato ribaltò nuovamente la decisione, stabilendo che, trattandosi di pratiche commerciali, anche l’Antitrust potesse emettere sanzioni simili, non solo AGCOM.

La questione è quindi stata portata davanti la Corte di Giustizia Europea, che ha confermato la decisione del Consiglio di Stato e la sanzione nei confronti delle tre società.

Via: MondoMobileWebFonte: Federconsumatori