La storia dell’operatore Blu (che a qualcuno ha ricordato Iliad)

Emanuele Cisotti -

Quando Iliad è arrivata sul mercato tutti quelli nati prima dei millenials e con una sufficiente passione per la telefonia hanno riportato la loro mente all’operatore Blu. Il parallelo era semplice: un nuovo operatore che entrava nel mercato per smuovere le acque e portare una ventata d’aria fresca. Lo slogan dell’azienda era “il futuro che non c’era” che in qualche modo riporta all’idea della rivoluzione Iliad.

Ma cos’era Blu e quali sono (se ci sono) le similitudini con Iliad? Era il 1999 quando Blu fu fondata ed erano passati solo due anni dalla liberalizzazione del mercato, in cui si era già lanciata Wind e anni prima (nel 1994) già Omnitel (che adesso conosciamo come Vodafone). Blu nasce con alle spalle nomi molto importanti che danno solidità e fiducia al nuovo brand. Nella partnership troviamo Società Autostrade, British Telecom, Benetton, Mediaset e Caltagirone, oltre che altre aziende per quote minori.

L’inizio è allettante e a settembre 2000 (pochi mesi dopo il lancio avvenuto a maggio) aveva raggiunto 430.000 utenti, più dei 350.000 preventivati e nonostante quindi la crescita non sia rapidissima, ha comunque superato le aspettative. La prospettiva dell’azienda però era ben chiara. L’arrivo sul mercato in quel momento serviva per creare la base per una società che avrebbe puntato tutto sull’UMTS, ovvero sulla tecnologia 3G che per la prima volta avrebbe permesso di utilizzare il telefono per molto più che semplicemente comunicare.

Questo video dimostra che Blu inventò l’ASMR.

Lo stato aveva messo all’asta le frequenze per 5 operatori e i partecipanti erano invece sei: TIM, Omnitel, IPSE (Acea e Telefonica), H3G e Blu. L’idea era quindi di godere di un bel beneficio dai rialzi che si sarebbero susseguiti. A ridosso dell’asta però Blu si tira indietro, permettendo agli altri cinque partecipanti di accaparrarsi le licenze a prezzi quasi di partenza. Questo è il momento dell’ingresso di H3G in Italia, con l’arrivo poi dell’operatore 3 Italia da lì a pochi anni. Questo avvenimento segna però anche la fine di Blu, che senza l’UMTS non ha più alcuna speranza di espansione e di crescita.

La principale causa del ritiro è il dietrofront di Benetton, che sembra non avesse fatto bene i conti inizialmente e che non è più intenzionata a partecipare all’asta per l’UMTS con la sua quota. L’azienda verrà poi indagata (ma non condannata) per turbativa d’asta, visto che anni dopo entro a far parte di TIM. L’idea quindi e che potrebbe aver sfavorito intenzionalmente Blu per favorire TIM, ipotesi però che non è mai diventata condanna. Da lì a poco Mediaset si defila, vendendo la sua quota a British Telecom. L’azienda senza qui prospettive e senza più alcuni pezzi è al capolinea. Il parco clienti (4% del totale) viene ceduto a Wind, che si prende anche una parte degli impianti assieme a Wind e Omnitel, mentre sarà TIM a prendersi il capitale sociale e gli altri rami aziendali finiranno a H3G.

Si tratta quindi di una triste storia di un’azienda che non ha niente da spartire con Iliad, benché la voglia di cambiare il mercato fosse simile. Iliad non nasce da società diverse (di cui solo una relativa al mondo delle telecomunicazioni) ma da una solida base di esperienza maturata in Francia. Anche il mercato è molto diverso da quello passato. Nonostante la notevole saturazione del mercato attuale Iliad ha avuto una crescita molto più repentina, grazie sopratutto a tariffe molto contenute e l’intento di puntare molto sull’onestà delle sue offerte. Benché la voglia di cambiare fosse già presente anche nel 2000, oggi nel 2018 quello che più spinge gli utenti a cambiare è, oltre alle tariffe, la voglia di staccarsi dagli operatori storici. Non possiamo prevedere se sul lungo periodo Iliad sarà un successo, ma l’inizio è sicuramente promettente. Una similitudine c’è però: Iliad nasce appena prima della gara per il 5G, così come Blu punto tutto sul 3G. Perdendo.

  • vitto63

    favoreggiare???

    • Federico Facchinetti

      Esatto! Un po’ come “scacareggiare”, pensi di scoreggiare e poi ti caghi addosso! (dal film “e alla fine arriva Polly”

  • Daniele Freni

    Qui, invece, Iliad ha partecipato alla gara per le frequenze 5G facendo un’offerta davvero alta e accaparrandosi una buona parte della rete.

    • carlo

      iliad come newcomer non ha pagato nulla più della base d’asta per la frequenza che le spettava, uno dei lotti della 700 megahertz e non si è accaparrata per nulla “una buona parte della rete”, è stata favorita dalle leggi antitrust internazionali.

  • Zeronegativo

    ma come fa qualcosa accaduta in passato a ricordare qualcosa che sta accadendo ora? non dovrebbe essere il contrario?

  • Art Déco

    Che pubblicità inquietante.

    Però sempre meglio che quella musichetta antipatica di iliad.

  • Marco Semeraro

    Ci credo sia fallita… vedi che bel consorzio di società affidabili, non se ne salva una 🤔

  • Spregevole

    Bellissimo articolo, ma rivedi il termine millenials, perché comprende chi é nato tra 1982 e 1996-98 quindi quelli del 80 lo hanno vissuto ,semmai scrivi generazione z se intendi chi é nato nel 2000

    • MJ

      Ma sai che sta cosa dei millenials ha sempre fregato anche me? Io pensavo a “coloro che sono nati nel nuovo millennio” invece hai ragione tu.. Non sapevo invece della generazione “Z”, si impara sempre qualcosa..

      • Spregevole

        Anch’io lo pensavo e invece millenials si intende chi diventa maggiorenne nei primi anni 2000

  • Antonio M.

    Dai dati quella che è più preoccupante é il gruppo wind3 che ha fatto offerta per un blocco da 26 ghz https://uploads.disquscdn.com/images/f2499e874e645d1a311a28901b10f992c6d6b491b00a75275a1f0a876837a904.png

    • Mike

      Questa è solo la fase iniziale. Hanno tutto il tempo (così come anche Open Fiber) di essere più aggressivi nella fase dei rilanci che avverrà in settimana.
      Perciò fino alla fine non è detto niente, tranne il lotto già assegnato ad Iliad.

  • fsa

    Ora però Iliad le frequenze del 5G le ha ottenute, quindi le similitudini, fortunatamente, si fermano.

  • Gianni Noto

    definizione di favoreggiare nel dizionario italiano

    La definizione di favoreggiare nel dizionario è aiutare con il proprio favore; soccorrere, favorire, proteggere: f. il clientelismo; f. un politicante corrotto.

  • Teresa1kiss

    La Blue, lato clienti, aveva delle tariffe che non erano assolutamente in linea con la novità che aveva portato la Wind di quel tempo, ovvero la tariffazione al secondo e nessuno scatto alla risposta. La clientela era divisa se stare nella comfort zone con le tradizionali e sicure Omnitel e Tim o la sconosciuta e innovatrice Wind di Enel. Tra l’altro giusto per dire come girava il fumo allora, il primo anno con Wind non si pagavano gli sms, ed erano i tempi che per la Christmas Card di Omnitel la gente faceva a botte fuori dai negozi.
    Quindi Blu è voluta entrare in competizione con le sicurezze degli italiani che approcciavano la telefonia mobile solo di recente anziché puntare all’innovazione degli ultimi arrivati.

    Detto che la pubblicità era qualcosa di inquietante oltre misura con temi scuri e risata di bambino alla fine che anziché mettere sicurezza mi ha fatto seriamente pensare di non avere figli una volta cresciuta, e un logo inguardabile che ricordava uno speratozoo… ma questa è un’altra storia.

  • Mar_io

    Niente di piu’ diverso, ricordo benissimo BLU e lo ricordo per l’infinita’ di servizi ridicoli e costosi con i quali si voleva distinguere, tipo BLU EGO scegliersi (a modici 50mila lire) un numero “piu’ figo” di quello casuale autoassegnato, BLU VOICE CONTROL perche’ la normale segreteria telefonica era troppo per i poveri, quella di BLU invece la pagavi di piu’ e funzionava a controlli vocali, BLUE BENEFIT CARD, una di quelle pseudocard per avere pseudosconti e pseudopunti con qualche azienda affiliata, etc etc. Era tutto fumo e niente arrosto, fin dalle prime “offerte” “profetizzai” a chiunque me ne parlasse il pressoche’ sicuro fallimento, e la (breve) storia me ne diede ragione. ILIAD e’ tutto il contrario, poche stupidaggini, pochi fronzoli, tutto compreso: l’operatore telefonico deve svolgere bene il proprio lavoro di farti telefonare e navigare su internet, non fare il figo con ballerini e musichette assillanti tutti i giorni su tutti i media, che poi dobbiamo pagare noi con tariffe truffaldine.

  • Pietro

    Tranne il fatto che e’ l’ultima arrivata non vedo grandi similitudini con Blu. Il discorso è semplice. Blu nata dall’armata brancaleone di 4 avventurieri Italiani (esclusa BT) che avevano già il loro business altrove (benetton, mediaset) quindi ci hanno “provato” con scarso successo. Iliad nasce da Free o meglio e’ Free (Francese) che esiste e resiste in Francia da più di 20 anni. Mi fermo qui ma una società azionarata da Autostrade,Benetton (Genova docet) ed il Berlusca …ci credo che fallisce e direi “meno male”!

  • Io il paragone lo avrei fatto con H3G.
    14 QUATTORDICI anni, senza finire la loro rete (un formaggio svizzero), tanto che hanno dovuto fondersi con wind per sopravvivere. (no b20, b3 e b7 ridotta all’osso). Se 3 fosse riuscita a diventare il vero quarto, non staremo qui a parlare di Iliad.
    Il quarto gestore in italia ha SEMPRE fallito. Fallira’ anche iliad.

    • fsa

      Che dire, sei un vero analista! 😉

  • Daniele Visconti

    Paragone Iliad/Blu infelice per i motivi già detti: Blu nasceva da un’armata Brancaleone di cui Benetton era l’azionista principale (ed il paragone con Ponte Morandi è azzeccato) mentre Iliad è una realtà consolidata oltralpe. Un merito, se non altro va a Iliad: quello di aver dato una spallata al mercato dei “soliti gestori”, infatti se non era per Iliad noi stavamo ancora con i miseri 3 o 4 Giga a una decina di euro/mese. Ciò dimostra che Wind, Tim, Vodafone avrebbero potuto da anni essere più onesti, cosa che non hanno fatto ed ancora si “nascondono” dietro i rispettivi operatori virtuali Kena, Ho ecc. probabilmente per la vergogna.

  • Tiwi

    concordo con tutto, ottimo racconto
    una cosa c’è da dire, blu doveva prendere il 3G, non lo ha fatto, e di li a poco ha chiuso
    iliad nasce prima del 5G, ma ha già la sua parte di banda, anche se poi nella pratica la prenderà tra qualche anno

  • Emanuele Milani

    Ottimo articolo Emanuele.
    In questo interessante parallelismo tra Iliad e Blu mi permetto di raccontare la mia esperienza con Iliad da nuovo cliente:

    attivata la sim in italia senza problemi vado poi in vacanza in Corsica due settimane fa. Premetto che ero da solo, in giro in bici, in tenda… quindi ovviamente reperibilità per amici e parenti e connessione internet per navigatore erano ESSENZIALI.
    E invece appena arrivato mi accorgo che la sim Iliad non si aggancia in roaming a Free mobile (proprietario di Iliad). Le provo tutte ma il problema persiste.

    Riesco, con l’aiuto di mio cugino dall’italia, a contattare l’assistenza Iliad e tutto quello che ogni volta mi dicono è che devo controllare il mio APN (non serve essere un ingegnere delle telecomunicazioni, e io cmq lo sono, per sapere che l’APN non c’entra niente con l’impossibilità di andare in roaming).

    Contatto l’assistenza anche tramite FB e Messanger e mi dicono che se non configuro l’APN (che tra l’altro era configurato correttamente…) non possono fare niente!!!

    Cioè dei totali incompetenti!

    Finale della storia: ho speso 30 euro per comprare in alternativa una sim francese e sono tornato dopo 10 giorni senza che la mia sim ILIAD si fosse MAI AGGANCIATA IN FRANCIA.
    Al momento non sono ancora riusciti nè a risolvere il problema nè a rimborsarmi… :O

    Domanda: merita di rimanere sul mercato italiano un tale gestore?

  • Danilo

    Un’altra differenza è che Iliad all’asta delle frequenze del 5G sta partecipando e hanno già cominciato ad aprire le buste delle offerte. Come nuovo operatore si è già aggiudicato uno slot per le frequenze di 700MHz (frequenze che permettono di coprire agevolmente le aree rurali o montuose)

  • vicioman

    Premessa, ho TIM come operatore principale e una sim iliad come seconda sim. E passerei semplicemente a qualunque operatore clmi offrisse dati, chiamate e SMS alle condizioni migliori, giusto per mettere in chiaro le cose. Noto però che su questa testata quando si parla di Iliad c’è sempre un certo sminuire in vari modi questo nuovo operatore, chiaro non è mai diretta la questione ma sempre alquanto “allusiva”. O perché si fa sempre il paragone con operatori che ci sono da 20 anni (e ti credo che Vodafone ha la rete migliore, con tutti i soldi spillati ai clienti per servizi poco trasparenti, e tariffe care, vorrei vedere che prendesse pure male!), o perche si sottolineano i problemi (pago 6 euro e VALE 6 euro, ma che diavolo volete?!) senza effettivamente segnalare che lo vogliate o no, da quando c’è Iliad TUTTI gli altri hanno cominciato a correre dietro ai clienti. E adesso il paragone e la domanda “Iliad come Blu?” furbescamente nel titolo, per poi riprendere nel testo dell’articolo equilibrio e imparzialità. Ma si sa, la maggior parte delle persone legge e si fa condizionare molto dal titolo. Ribadisco, se i signori di Vodafone, Tim, e tutti gli altri, si sono svegliati una mattina col sederino scoperto, è solo per merito (o colpa) di Iliad. Qui non si tratta di essere fan boy o haters a priori: si tratta di guardare i fatti. Comunque andrà, il cambiamento è iniziato.