L’audio HD tramite Bluetooth ha un nuovo nome: aptX Adaptive

Emanuele Cisotti

Il Bluetooth è ormai una tecnologia che utilizziamo quotidianamente e per svariate tipologie di utilizzo, quasi senza più neanche ragionarci. L’audio Bluetooth è uno dei modi in cui questa tecnologia viene utilizzata più di frequente (sin dalla sua nascita) e benché inizialmente fosse nato con l’intento di farci telefonare senza lo smartphone all’orecchio si è evoluta fino ad essere utilizzata sempre più sopratutto per l’audio in contesti multimediali.

È per questo che negli anni Qualcomm, il principale produttore di SoC per smartphone, ha portato avanti il suo progetto per integrare audio Bluetooth di qualità negli smartphone, prima con aptX e poi con aptX HD. Oggi l’azienda annuncia al mondo la sua nuova versione, ovvero aptX Adaptive, che permetterà di migliorare l’ascolto di audio senza fili sotto svariati aspetti. I punti chiave di aptX Adaptive sono l’assenza di glitch, l’audio in qualità CD e Hi Res e la bassissima latenza per giochi, filmati e contenuti interattivi di vario genere.

Qualcomm aptX Adaptive è un’esigenza che nasce da varie motivazioni, come la scomparsa del jack audio su molti smartphone, l’aumento della domanda di audio in alta qualità e un consumo di contenuti multimediali e giochi in mobilità sempre più alto. Ma andiamo a capire cosa offre di nuovo questa nuova iterazione “Adaptive” di aptX. Prima di tutto la definizione di adattivo. Le performance dell’audio tramite Bluetooth verranno raffinate durante l’utilizzo in base agli “stimoli esterni”, ovvero principalmente ai disturbi di frequenza dovuti sopratutto al Bluetooth stesso ed al Wi-Fi. Si parla quindi di un miglioramento della coesistenza del Wi-Fi e del Bluetooth sulla stessa antenna.

Ma la capacità di adattarsi non si ferma qui, visto che la qualità si potrà adattare anche in base al contenuto di cui si sta usufruendo, che sia quindi un brano musicale, un video o un videogame. Viene mantenuto il supporto all’audio Hi Res e viene garantita la minima latenza per evitare il brutto effetto dall’audio fuori sincrono nei videoclip o nei film. È ovviamente retrocompatibile con aptX e aptX HD ed è pensato per funzionare senza nessuna configurazione da parte dell’utente.

Uno studio indipendente dell’università di Stanford ha dichiarato che: Non ci sono differenze statisticamente significative fra Qualcomm aptX Adaptive a 420kbit/s e audio lineare a 24bit / 96kHz. aptX Adaptive verrà utilizzato sui primi smartphone Android (basati su Android Pie) a partire dalla primavera/estate del 2019 e sarà quindi presumibilmente esclusiva di qualche dispositivo top di gamma con la prossima iterazione di Snapdragon.

Qualcomm ha lavorato duramente nel processore per arrivare ad aptX Adaptive ed è una storia che iniziata con Jurassic Park. Tecnologie come l’aptX sono quelle il cui nome spesso non viene ricordato, ma la cui esperienza d’uso, sopratutto in un mondo sempre più “senza fili” fa davvero la differenza. Ora non resta che aspettare i primi dispositivi nel 2019 per poter testare sul campo i vantaggi di questa tecnologia.