Le previsioni di vendita Q3 2018: Samsung cala, Apple rimane terza e il mondo diventa cinese (foto)

Roberto Artigiani

I numeri di quanto avvenuto fino a metà anno li abbiamo visti da poco: Samsung continua a essere in calo, Apple ha risentito del vuoto pre-lancio dei nuovi iPhone e Huawei l’ha scavalcata prendendosi il secondo gradino sul podio. Partendo da questi dati e arricchendoli con le stime TrandForce ha pubblicato una previsione di cosa succederà alla fine del prossimo trimestre e di tutto l’anno.

Il mercato degli smartphone si appresta ad diventare saturo: la crescita non è più in doppia cifra e la competizione si impenna. La situazione risentirà inevitabilmente anche delle frizioni a livello politico tra USA e Cina, le due maggiori piazze. Questo elemento di incertezza potrebbe spingere al rialzo i costi di materiali e componenti tecnologici, ma i suoi sviluppi appaiono totalmente imprevedibili.

Le scarse performance della serie 9 di Galaxy S e Note, percepiti come troppo simili ai loro predecessori, spingeranno Samsung al di sotto della soglia del 20% a livello globale. L’azienda coreana continuerà a risentire dell’aspra competizione dei marchi cinesi, sopratutto nel mercato orientale, e non sembra avere più molte altre opzioni di business da esplorare.

La crescita di Apple nel terzo trimestre non riuscirebbe a sfruttare pienamente il lancio dei tre nuovi modelli attesi, per cui sembra destinata a rimanere il terzo marchio globale, ma le cose dovrebbero migliorare per la fine dell’anno. Tuttavia è probabile che ciò non basti a recuperare lo svantaggio accumulato nei confronti di Huawei, in più Cupertino potrebbe risentire più di tutti delle implicazioni della lotta dei dazi.

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Per quanto riguarda i marchi non-cinesi, Sony sembra riuscire a cavarsela con la nuova strategia che la vede puntare solo su modelli di fascia medio-alta in cui i margini di profitto sono maggiori. Nokia va meglio di tutto il gruppo, anche grazie agli accordi con l’operatore telefonico FIH Mobile. Mentre LG rimarrà stabile a livello mondiale, negli USA è attesa una crescita di circa il 10% entro la fine dell’anno. In ultimo la taiwanese HTC, una volta grande ora in grossa difficoltà, non può che sperare nello sviluppo di nuove tecnologie come il 5G.

Ma la parte del leone la faranno ancora una volta le compagnie cinesi che secondo le stime sono destinate a rappresentare più della metà del mercato globale. Huawei, Xiaomi, Oppo e Vivo puntano tutto sul rapporto alte performance-prezzi abbordabili e stanno vincendo la sfida. Di sicuro però i ristretti margini di guadagno e la scarsa liquidità conseguente potrebbero mettere a repentaglio le operazioni dei produttori più piccoli.

Il mercato indiano – il quarto a livello mondiale, ma cresce più di tutti – è ormai dominato dalle aziende del Paese della Grande Muraglia, e anche l’Europa è diventata ormai un terreno di conquista. Huawei potrebbe perdere qualcosa ma dovrebbe mantenere il secondo gradino del podio dopo aver scalzato Apple. Xiaomi si farà sempre più forte anche grazie al variegato ecosistema che si è costruita negli anni. Vivo e Oppo invece rimarranno stabili fino alla fine dell’anno consolidando le loro posizioni.

Fonte: TrendForce