«Aloha, che tempo fa a Palo Alto?»: così Zuckerberg & co. testano il futuro assistente vocale di Facebook (video)

Edoardo Carlo Ceretti

Tra Google Assistant, Amazon Alexa, Apple Siri e Microsoft Cortana, il panorama degli assistenti vocali, dotati di una sempre più spiccata intelligenza artificiale, sembra ormai ben delineato, con poco spazio di inserimento per eventuali concorrenti. Lo sa bene Samsung, che sta faticando non poco a far decollare il suo Bixby. Un altro colosso però starebbe meditando di dare battaglia nell’agguerrito settore. E ha sede a Palo Alto.

Secondo quanto emerso – grazie all’onnipresente Jane Manchun Wong – dai meandri più remoti delle app mobile, Facebook starebbe testando una nuova funzione di riconoscimento vocale, che risponde al nome di Aloha. Al momento si tratta soltanto di una semplice e grezza interfaccia che non fa altro che trascrivere ciò che viene dettato vocalmente, ma proprio il nome in codice hawaiiano lascia pensare a risvolti ben più importanti per il prossimo futuro.

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Aloha, insieme a Portal, è infatti il nome accostato in passato ad uno smart speaker targato Facebook, la cui lavorazione nei mesi scorsi è stata sospesa a seguito dello scandalo Cambridge Analytica, dato che gli utenti non avrebbero accolto con favore il lancio di un dispositivo sempre in ascolto, dopo le profonde crepe alla credibilità e al rispetto della privacy apertesi. Ora però il progetto potrebbe aver ripreso il suo corso e chissà che nel 2019 Zuckerberg non proverà a sfruttare l’eccezionale bacino di utenti a disposizione delle sue piattaforme social per ritagliarsi un posto nel settore degli assistenti vocali.

Via: The Verge