I Millennial sono gli utenti che navigano di più, ma la loro connessione preferita potrebbe stupirvi

Edoardo Carlo Ceretti

Strategy Analytics ha recentemente condotto una ricerca sulle abitudini degli internauti in base alla loro età anagrafica. In particolar modo, lo studio si è concentrato sul quantitativo di traffico consumato dagli utenti su base mensile. Se il risultato complessivo era pressoché scontato, qualche sorpresa in più potrebbe giungere dalle preferenze di connessione.

Gli under 25 – o Millennial, come spesso sono definitivi i nativi digitali – dominano la classifica, con quasi 21 GB di traffico dati mediamente consumato nell’arco di un mese. Al secondo posto (18 GB in media) gli utenti compresi fra i 26 e i 35 anni, terzo gradino del podio (16 GB) per gli utenti tra i 36 e i 45 anni e infine gli over 46 fanalino di coda (13,2 GB).

LEGGI ANCHE: Samsung Galaxy Note 9, la recensione

Dicevamo però che la ricerca mostra i dati relativo anche al tipo di connessione più utilizzata dagli utenti, che va quasi a smentire l’immagine dei ragazzi per strada con la testa sempre china sul proprio smartphone. Non sono infatti i Millennial i campioni di utilizzo della connessione cellulare, bensì gli utenti 26-35 e 36-45, in testa a pari merito con 4,8 GB mediamente consumati. Si scopre dunque che gli under 25 fanno utilizzo di internet soprattutto sotto Wi-Fi (16,8 GB), fra casa, lavoro, biblioteche e reti libere cittadine. Una sorpresa per voi, oppure no?

Fonte: Strategy Analytics
  • Psyco98

    Under 25 sono la stragrande maggioranza degli universitari, direi che ci sta

    • Iliado

      Cioe’ quelli che non fanno un cavolo tutto il giorno. Allora i GB mi sembrano pochini.

      • Psyco98

        Dicevo per la proporzione: in casa, residenza, alloggi vari c’è il WiFi, in ateneo idem. Quest’anno ho usato una media di 3GB al mese… Poi ok che ne avevo 5 e quindi ci stavo più attento, ok che ora in vacanza li spreco solo perché posso siccome hoho, ma il mese scorso ne ho usati circa 19, considerando anche che sono rientrato a casa, dove c’è una 7Mb e quindi meglio i dati del WiFi.

  • Emanuele

    Traffico consumato dove? Il dato prende in considerazione solo il mobile o anche il traffico che generano per esempio da PC o altri dispositivi?

    • Daniele

      Mi pare sia scritto chiaramente differenziando connessione su rete mobile e su rete fissa

      • Emanuele

        Si, ma io intendo se quel totale di traffico consumato si riferisca solo a quello che hanno generato da cellulare o se abbiano contato anche quello da dispositivi come PC.

        • Stranger Thing

          18 GB mi sembrano davvero pochini se sommi anche il traffico da PC.

          • Emanuele

            E’ una media, quindi ci sono sicuramente quelli che usano poco internet che la tirano parecchio giù. La media di 18GB potrebbe benissimo essere data da qualche centinaio di utenti che ne usano oltre 100 al mese e qualche migliaio che ne usano sui 10 al mese. Visto che nell’articolo dice solo la connessione usata da una persona senza specificare il dispositivo usato, mi verrebbe da pensare che quel traffico sia ottenuto cumulando pc e telefono

          • Stranger Thing

            Il tuo ragionamento mi torna ma mi sembra comunque poco come media, per metterci anche uso PC.. poi magari sbaglio, eh.

          • Emanuele

            Se uno dal pc naviga soltanto e di video ne guarda pochi, secondo me ci sta anche

          • Psyco98

            Ma lo stesso è veramente poco: 10 al mese vuol dire che usi giusto messaggistica, mail e poca navigazione, già con la musica sfori

          • Emanuele

            Considera che stiamo sempre parlando astrattamente di una media. Gente che conosco, con 10 giga e senza wifi a casa, arriva alla fine del periodo di rinnovo dell’opzione con anche metà dei giga, avendo fb, whatsapp, qualche gioco, navigando un po’ e guardando qualche video su youtube in LQ. Quello che per te può essere poco, per altri può essere tantissimo e viceversa.

  • Red 10

    Giornalisti e blogger spesso e volentieri non sanno esattamente chi siano i cosiddetti millennial.
    Non sono genericamente gli under 25 (come scritto qui) o gli under 18 (come scrive qualcun altro), ma chi è diventato maggiorenne dal 2000 in poi, quindi chi è nato tra il 1982 e il 2000, ed ora ha tra i 18 e i 34 anni.

    • Iliado

      Quindi quei fessi che chiamano millennials non sono solo quelli di 18 anni?
      Azz. Che brutta notizia. Il parco macchine si allarga.

      • Red 10

        I millennials sono quelli che hanno tra 18 e 36 anni.

        • Iliado

          Si si ho letto. Ora lo so!
          E’ anche peggio di quello che pensavo allora.

    • Psyco98

      Per definizione sì, poi qua prendono i dati dello studio e li espongono, non potevano mettere mille categorie (anche se “millennial” del ’93 mi pare tirata, questo lo ammetto).
      Però io sono del ’98, e immagino che anche peruno che è solo 30enne la differenza tra me, uno del 97 e uno del 2000 non sia poi colossale.
      Edit. riletto il commento… Serio? Perché io prima di 5 anni fa non avevo mai sentito dire millennials da nessuno, eppure c’erano maggiorenni post-2000 da oltre un decennio…

      • Red 10

        Se cerchi su Internet trovi molti siti (tra cui wikipedia ita ed eng) che danno la definizione di millenials come quelli che hanno compiuto 18 anni dall’anno 2000 in poi (quindi gli attuali maggiorenni nati dal 1982 in poi). Su wikipedia sono chiamati anche Generazione Y (che segue la Generazione X, quella precedente).
        Tra l’altro la stessa fonte di questo articolo da cui è preso il grafico (e che prima non avevo letto), parte subito nella prima riga dicendo proprio questo (o quasi), visto che chiama millennials chi ha tra i 22 (ma invece dovrebbe essere 18) ed i 37 anni.

  • MarcOre

    Mi sembra ovvio che la fascia sotto i 25 anni sia quella più connessa sotto WiFi visto che sono quelli meno abbienti economicamente e quindi più attenti ad ogni singolo €/Gb. Purtoppo troppo spesso questi sono ancora a carico dei genitori, spesso anche questi ultimi non navigano proprio nell’oro e per fortuna esiste ancora (ma credo ancora per molto poco) quella dignità che porta i giovani ad avere quel misto di timore/rispetto nel chiedere soldi ai genitori

    • Stranger Thing

      Beh, il misto di timore/rispetto lo posso trovare in un paio di miei amici ormai quasi quarantenni che non hanno smartphone (ma un semplice cellulare vecchio tipo) perché non si possono permettere di comprarli né di pagare l’abbonamento mensile (non lavorando). Non lo vedo per niente negli under 25 disoccupati con smartphone e abbonamento pagati dai genitori perché ormai, altrimenti, se non hai smartphone e non sei social non esisti.

      • Iliado

        Ecco questa si che mi pare piu’ veritiera come situazione.
        Viva la Lagostina.

        • Psyco98

          Cosa c’entrano le pentole a pressione? (no, sul serio, magari sono giovine e non colgonil riferimento)
          Poi direi che mi accodo al dire che in genere i miei coetanei e circa coetanei (sono 20enne) in genere non si fanno tantissimi problemi, ma c’è una buona porzione di ragazzi che magari viene da situazioni un po’ più ristrette che ci pensa o comunque impara ad economizzare (poi sarà che metà conoscenze le ho fatte nelle vacanze Inps)

    • Iliado

      timore/rispetto nel chiedere soldi ai genitori?
      ma in quale mondo?

      • Sam

        Più che timore è senso di colpa. Nel senso i miei mi danno, se chiedo. Ma siccome mi rendo sempre più conto di essere a carico e mi sento sempre più “adulto” mi rendo conto che devo consumare quanto meno o almeno ottimizzare dove è possibile. Non dico di fare l’asceta, ma nemmeno di essere uno spendaccione. Rinuncio a ciò che può essere “lusso” in favore di qualcosa che mi porti lo stesso risultato con un prezzo minore. Per dire uso Honor e ho. perché mi offrono risultati di altri marchi più famosi e costosi a costi ragionevoli

        • Stranger Thing

          Lo so che è bruttino da dire, ma se uno non lavora (e non studia) credo che anche farsi comprare uno smartphone e farsi pagare un abbonamento mensile si possa considerare lusso.
          Non è essenziale per vivere, un cellulare.

  • roamingfog

    Sono l’unico che non si rivede per niente in questa statistica?
    Mediamente, al mese, consumo tra i 25 ed i 45 GB di dati su rete mobile e qualche centinaio di GB tramite rete fissa (dipendente da quanti film guardo).

    • Iliado

      Sei abbastanza malato 😀
      Ah ma sei un millennial giusto?

    • Psyco98

      Qualche centinaio mi pare parecchio! Non dico che non ci creda, semplicemente… Netflix in 4K?

      • roamingfog

        Un mix di cose in realtà, streaming video tra netflix e tv, aggiornamenti vari tra telefoni e pc, ma soprattutto usando molto il cloud con file di grafica molto grandi, è un attimo consumare gigabyte…

        • Psyco98

          Vero, non pensavo a utilizzi professionali… Sarà che alla fine ho visto una 100Mb solo quest’anno e ancora l’idea di usare quotidianamente il cloud mi sembra lontana

          • roamingfog

            Aspetta allora di vedere la fibra gigabit con almeno 100Mb di upload, potresti abbandonare il cloud (dropbox, google drive e simili) e lavorare sul tuo nas in locale, facendo un po’ come se fosse il tuo “cloud personale autogestito” quando sei in giro.

  • Tiwi

    i soli giga consumati cmq non forniscono informazioni esaustive sull’utilizzo
    potrebbe essere che i giovani stanno più tempo a casa sotto wifi, magari per studiare, guardare film o andare sui social, mentre i più grandi stanno più tempo fuori per lavoro
    poi non si dice nulla sul tempo utilizzato per consumare i giga, è un mese, ma sono 4h al giorno o 20?
    e le app utilizzate? 17gb sono tanti se si consumano con wa o telegram, ma sono niente se si usano per musica o film

  • Sam

    Se ci chiamano nativi digitali un motivo c’è, no? E’ chiaro che oltre ad andare a risparmio, come tutit i giovani, c’è anche una maggiore attenzione ai dettagli: se vedo la differenza con i miei genitori noto subito che loro di molte cose digitali non se ne curano, perché non ne hanno la mentalità. Lasciano gps bluetooth wifi dati sempre attivi, per esempio. WIFI attivo ma non controllano mai se possono connettersi a qualche rete e, se possono ed è richiesta un registrazione (per esempio le reti pubbliche nei negozi) il 90% tornano indietro terrorizzati. I nativi digitali invece sono più attenti e si spaventano di meno, a parità di competenze informatiche vere

    • fsa

      Dipende, molti sono ignoranti (cioè ignorano) e hanno quasi paura di imparare (pur essendo nativi digitali).