Apple ha brevettato un suo sistema in-display per le impronte (ma non lo vedremo prima di qualche anno)

Roberto Artigiani

Conosciamo tutti la storia: Apple ha presentato lo scorso anno l’iPhone X. Uno smartphone caratterizzato da cornici molto sottili che hanno costretto l’azienda a eliminare il pulsante home e inserire tutti i sensori frontali nella tacca, affidandosi a TrueDepth Camera e FaceID per lo sblocco del telefono.

A inizio anno Apple ha registrato un nuovo brevetto in merito, grazie a Dale Selak che è entrato a far parte del team Apple nel 2012 dopo l’acquisizione di Authentic, la sua società specializzata in sicurezza e biometrica. L’USPTO ha recentemente pubblicato la certificazione che riguarda un nuovo tipo di sensore per la rilevazione delle impronte digitali posto al di sotto dello schermo.

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Diversamente da quanto visto finora, Apple ha sviluppato una soluzione originale che non sfrutta la scansione ottica dell’immagine come fatto da alcuni produttori cinesi, né il più caro e preciso sistema ultrasonico atteso su Samsung Galaxy S10. Cupertino ha presentato un sensore dielettrico che opera insieme ad altri sensori tra cui almeno una fonte luminosa per catturare l’immagine 3D dell’impronta.

Anche se non siamo in grado di commentare sulla validità tecnica della soluzione, siamo sicuri che non la vedremo nel bagaglio tecnologico degli smartphone che verranno presentati prossimamente. Più probabilmente infatti bisognerà attendere almeno il 2019 per vedere un melafonino sfoggiare la novità.

Via: Phone ArenaFonte: Patently Apple