WhatsApp inizia a monetizzare con i profili Business: cosa cambierà per gli utenti?

Giuseppe Tripodi -

WhatsApp ha appena annunciato le sue Business API, ossia una nuova serie di strumenti dedicati a chi ha un profilo commerciale. WhatsApp Business è stato lanciato a dicembre dello scorso anno, ma adesso le aziende che lo utilizzano avranno nuovi tool per comunicare con i clienti via WhatsApp.

In primo luogo, i profili Business potranno inviare messaggi non promozionali ai clienti che hanno lasciato il proprio numero: parliamo ad esempio di informazioni sugli acquisti eseguiti, biglietti o reminder per un evento, e ogni altro genere di comunicazione che può essere automatizzata. L’invio di questi messaggi avrà un costo fisso per i profili Business, anche se non ci sono informazioni in merito al tariffario.

Inoltre, tramite le API messe a disposizione da WhatsApp, le società potranno rispondere via chat a qualsiasi genere di richiesta da parte dei clienti, con una condizione particolare: non pagheranno nulla se per le risposte fornite entro 24 ore dalla richiesta, in caso contrario sarà applicata una tariffa (anche in questo caso, è ignoto quale sarà il costo del servizio). Verosimilmente, queste condizioni porteranno le grandi aziende a mantenere un buon livello di velocità nelle risposte (e, di conseguenza, a massimizzare la fiducia nei consumatori verso WhatsApp Business), ma allo stesso modo non scoraggeranno le piccole imprese che vorranno utilizzare il servizio e che non avrebbero alcun problema a rispondere alle richieste nel giro di un giorno.

In ogni caso, in un primo momento, le nuove API di WhatsApp Business saranno disponibili solo per 90 grandi società, tra cui Uber, Booking.com e KML Arilines, per poi espandersi gradualmente nei mesi successivi.

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C’è poi un’altra novità per le aziende che vogliono utilizzare WhatsApp Business: presto, potranno acquistare degli ads su Facebook che, se cliccati, rimandano il cliente in una chat WhatsApp con la società. I cosiddetti pulsanti click-to-chat potranno essere utilizzati per invitare gli utenti a comunicare direttamente con un’azienda con cui magari hanno già interagito. Ad esempio, immaginate di aver appena acquistato un biglietto per un concerto e di aver bisogno di informazioni: Facebook probabilmente ne sarà al corrente e un messaggio pubblicitario sul social network vi inviterà a chattare con la società che ha venduto il biglietto.

Ma cosa cambierà per gli utenti del’app di messaggistica? Quasi nulla, eccetto che WhatsApp passerà dall’essere una semplice app di messaggistica con cui chiacchierare con gli amici ad uno strumento utilizzabile per ricevere assistenza al cliente. Possiamo immaginare un po’ di scenari tipici: acquisteremo un biglietto e Trenitalia ci invierà il PDF via chat, prenoteremo una cucina da Ikea e riceveremo un messaggio su WhatsApp quandoW è tutto pronto per il ritiro, Amazon ci scriverà su WhatsApp per dirci che il fattorino consegnerà oggi il pacco, e così via. Ovviamente questo sono tutte ipotesi e, per quanto ne sappiamo, nessuna delle tre aziende nominate utilizza ancora WhatsApp Business.

Quel che è certo, però, è che l’assistenza clienti si sposterà sempre di più sulle chat: lo avevamo già visto fare con Facebook Messenger (e i relativi bot) ed era solo una questione di tempo prima che anche Zuckerberg iniziasse a monetizzare anche WhatsApp allo stesso modo.

Via: VentureBeat