Presto le Storie di Instagram e Facebook potrebbero riempirsi di pubblicità (e non potrete saltarle!)

Edoardo Carlo Ceretti - Le Storie potrebbero superare in numero gli altri contenuti condivisi sui social già nel 2019, dunque Facebook sta già pensando come monetizzarle al meglio.

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo assistito alla vertiginosa ascesa delle Storie sulle principali piattaforme social. Inizialmente ritenuti da molti come semplici complementi superflui e moda passeggera, ben presto è stato chiaro a tutti come le Storie fossero qui per restare. E non solo.

Secondo le stime, già nel corso del 2019 le Storie potrebbero superare nel numero di condivisioni tutti i contenuti standard, specialmente su Instagram. Un traguardo a dir poco incredibile, che rischia di modificare profondamente il DNA delle principali piattaforme social e spingere il più grande colosso del settore, ossia Facebook, ad elaborare nuovi metodi per spremerne tutte le potenzialità. Economiche, in primis.

LEGGI ANCHE: Instagram vuole storie più lunghe: in test la registrazione continua

Presto dunque Facebook potrebbe iniziare a sperimentare l’inclusione nelle storie di clip pubblicitarie, chiamate all’arduo compito di essere non eccessivamente noiose e fastidiose per gli utenti, ma al contempo coinvolgenti e non troppo invisibili, per attirare l’interesse degli inserzionisti. Potrebbe dunque non essere possibile saltare queste pubblicità, ma per renderle più piacevoli Facebook potrebbe inserire effetti e transizioni, oltre a cucirle su misura degli interessi degli utenti, nel rispetto delle più recenti regole sulla privacy.

Se il colosso guidato da Mark Zuckerberg riuscisse nell’impresa di renderle proficue ed indolori, potrebbe aver trovato un nuovo El Dorado, grazie a cui rilanciare le sorti della sua ex macchina perfetta, inaspettatamente inceppatasi all’inizio di quest’anno, travolta dagli scandali che ne hanno minato la credibilità. Le Storie potrebbero quindi essere la nuova miniera d’oro di Facebook, con buona pace della scippata Snapchat.

Via: Tech Crunch