Tiscali autorizzata da AGCOM ad applicare sovrapprezzi sul roaming internazionale: perché e cosa cambia?

Vincenzo Ronca

Tiscali Mobile ha ottenuto l’autorizzazione, da parte dell’organo competente AGCOM, ad applicare dei sovrapprezzi alle sue tariffe nel caso di roaming internazionale in Unione Europea. Sostanzialmente, si tratta di “deviare” rispetto al principio “Roam Like At Home“, introdotto l’anno scorso nei territori dell’UE.

Questa direttiva prevede l’utilizzo del roaming internazionale alle stesse tariffe domestiche, sebbene gli operatori non sono tenuti a garantire gli stessi contenuti delle stesse in Italia e all’estero. Tiscali ha richiesto ad AGCOM l’applicazione di sovrapprezzi nei casi di roaming internazionale, appellandosi al fatto che, non essendo un operatore infrastrutturale, “non è in grado direcuperare i costi sostenuti per la fornitura dei servizi di roaming“.

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L’effetto di questa decisione permette a Tiscali Mobile di applicare un sovrapprezzo ai servizi di roaming per 12 mesi a partire dal 31 luglio 2018 e secondo queste soglie massime: 0,032 €/min per le chiamate (uscenti), 0,01 € per SMS (uscenti), 0,006 €/MB per traffico dati (0,0045 €/MB a partire dal 1 gennaio 2019), esattamente come accaduto per Fastweb Mobile.

In pratica, cosa cambia per gli utenti Tiscali Mobile che viaggeranno all’estero, nei territori dell’UE? Poco. Si incorrerà in sovrapprezzi soltanto nel caso in cui le soglie consentite verranno superate0,05€/min per le chiamate, 0,015€/SMS inviato e 0,012€ /MB consumato, ovvero 12 euro al GB.

Precisiamo che gli ultimi sovrapprezzi riportati sono quelli definitivi e tengono conto delle tariffe extra che comunque sarebbero previste in caso si sforamento delle soglie consentite, aumentate dopo l’approvazione dei sovrapprezzi da parte dell’AGCOM. Per ulteriori informazioni sui costi e condizioni del roaming internazionale di Tiscali, vi consigliamo di consultare il documento rilasciato dall’operatore a tal proposito.

Via: DDay
  • Sattil

    quali sono gli altri “non essendo un operatore infrastrutturale” come Tiscali che seguiranno lo stesso esempio? Ho.? Illiad? noitel?

    • ocean62

      Iliad l’infrastruttura ce l’ha e la sta anche espandendo.

    • DeST

      sarebbero gli operatori virtuali, quindi potrebbero postemobile, coop voce, fastweb (che mi sembra l’abbia già chiesta) e via dicendo… ho. e kena non dovrebbero rientrare essendo di proprietà delle infrastrutture vodafone e tim, mentre iliad si appoggia alla rete windtre per il contratto di ingresso nel mercato ma ha comunque una sua infrastruttura quindi non può aderire.

      • laveritàtifaràlibero

        Iliad non si appoggia alla rete di wind3, ma ha una sua rete. Poi se prima della vendita era di wind3, questa è un altra cosa. Tra le altre cose la rete è in espansione. Smettiamola di dare notizie false che la gente poi ci crede!

        • a789

          Allora è solo la mia sim Iliad che si collega magicamente alle stesse antenne nel caso in cui si usi una sim Wind.

          • laveritàtifaràlibero

            nemmeno ti rispondo, da quello che hai scritto si capisce che sei un utilizzatore avanzato di telefonate, non di telefonia.

        • DeST

          Abbiamo entrambi ragione, nel senso che iliad ha acquistato diverse torri ex wind3 che adesso sono di sua proprietà assieme alle nuove antenne che sta installando per migliorare la copertura, ma gli accordi presi per l’ingresso nel mercato prevedono anche che per i primi 5 anni la rete iliad possa appoggiarsi dove necessario alla rete di proprietà wind3 in modo da non risultare penalizzata in copertura rispetto ai già più insediati operatori.