È arrivato Telegram Passport, il sistema di autenticazione per la vita reale

Giuseppe Tripodi

Dopo diversi rumor in merito, Telegram Passport è davvero arrivato nell’ultima release dell’app per Andorid e iOS: si tratta di un sistema di autenticazione pensato per conservare i dati personali dell’utente e che, in futuro, permetterà di eseguire il login su servizi di terze parti senza dover inserire alcunché.

Precisiamo che si parla di “dati reali”, e non solo di una mail e poco altro: insomma, un vero e proprio passaporto digitale, in cui conservare tutte le informazioni utili. Potete inserire manualmente nome, congome, data di nascita (etc), oppure eseguire la scansione del vostro documento di identità.

Questi dati vengono salvati sul cloud di telegram utilizzando la criptazione end-to-end, il che vuol dire che non sono accessibili neanche dallo stesso team di Telegram e vengono esclusivamente condivise con il servizio che ne fa richiesta, dopo aver ricevuto la vostra autorizzazione. In futuro, i dati di Telgram Passport verranno spostati su un cloud decentralizzato.

Attualmente, l’unico servizio che supporta Telegram Passport è ePayments.com: se volete avviare la procedura di resitrazione per questo nuovo servizio di Telegram, non dovete far altro che cliccare sul link Sign up with Telegram presene nella pagina di registrazione di ePayments.

Fonte: Telegram
  • undertherain

    Telegram a vita, tutto il resto è utonti con Uotsapp

  • yago

    “Questi dati vengono salvati sul cloud di telegram utilizzando la criptazione end-to-end,
    il che vuol dire che non sono accessibili neanche dallo stesso team di
    Telegram e vengono esclusivamente condivise con il servizio che ne fa
    richiesta, dopo aver ricevuto la vostra autorizzazione. In futuro, i
    dati di Telgram Passport verranno spostati su un cloud decentralizzato.” ma non le scrivete queste minkiate!!! Non è vero che sono disponibili solo dall’utente che ne fa richiesta ma anche dalle forze dell’ordine. Ogni dato è così e non c’è nulla da fare…

    • ILEOPSOAS

      Non so se Telegram utilizzi le informazioni per qualche scopo, ciò di cui sono sicuro è che le forze dell’ordine non possano accedervi. Telegram è stato bannato in Russia perché non condivideva le chiavi di decriptazione con le autorità.