5G per gli smartphone del 2019: Qualcomm annuncia soluzioni hardware fondamentali

Cosimo Alfredo Pina -

Il 2019 è sempre più vicino e per il mondo delle telecomunicazioni si tratta di una scadenza importante. Il prossimo anno inizierà infatti a diffondersi la rete 5G e Qualcomm non vuole certo arrivare impreparata.

Sappiamo già, da anni ormai, che l’azienda ha sviluppato un modem 5G, il Qualcomm Snapdragon X50. Questo componente sarà adottato su molti terminali, verosimilmente su molti top di gamma del prossimo anno, ma da solo non è sufficiente a garantire l’aggancio alle future reti di quinta generazione.

Per questo oggi il colosso dei chip svela due nuovi moduli per l’X50: l’antenna per le onde mmWave Qualcomm QTM052 (per le zone più affollate) ed i moduli RF Qualcomm QPM56xx per i segnali sub-6 GHz (per le trasmissione a lungo raggio).

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I segnali mmWave, spiega Qualcomm nel suo comunicato, sono da sempre stati una chimera nel mondo della produzione su larga scala. Troppo difficili da gestire in termini di materiali, form-factor, rispetto delle normative e più in generale design industriale.

Qualcomm con il chip QTM052 e quelli della serie QPM56xx sembra aver aggirato tutti questi problemi, implementando tecnologie come indirizzamento e tracciamento del segnale in un pacchetto compatto “che sta sulla punta di un dito”.

Al di là dei tecnicismi si tratta di un annuncio importante per il futuro di smartphone, tablet e simili.

“L’annuncio di oggi per le prime soluzioni commerciali di antenna 5G NR mmWave e moduli RF sub-6 GHz per smartphone e altri dispositivi mobile, rappresenta una pietra miliare per l’industria del mobile. L’investimento di Qualcomm Technologies sul 5G ci ha permesso di portare in questa industria una soluzione mmWave funzionante, fino ad oggi considerata inarrivabile, oltre ad una soluzione pienamente integrata per le RF sub-6 GHz. Adesso questo tipo di collegamento modem-antenna rende le reti ed i dispositivi 5G, specialmente gli smartphone, pronti per la commercializzazione su larga scala. Con le reti 5G gli utenti possono aspettarsi velocità nell’ordine del gigabit che puntano a rivoluzionare l’esperienza mobile.”

E proprio quest’ultime due frasi sono quelle più interessanti per i consumatori finali, inclusi i nostri lettori. Grazie a queste tecnologie e un’adeguata copertura (per quella ci potrebbe volere davvero un bel po’ di tempo), sarà potenzialmente possibile navigare a velocità prossime a quelle di una fibra di alto livello, anche fuori casa.

Tra l’altro Qualcomm ci fa sapere che questi chip sono già in mano ai produttori, quindi l’ambizione al 5G nel 2019 (almeno in ricezione) sembra davvero piuttosto plausibile.


Qualcomm Delivers Breakthrough 5G NR mmWave and Sub-6 GHz RF Modules for Mobile Devices

—New family of mmWave antenna modules makes mobile mmWave viable in a smartphone form factor, supporting large-scale commercialization —

SAN DIEGO — July 23, 2018 — Qualcomm Technologies, Inc., a subsidiary of Qualcomm Incorporated (NASDAQ: QCOM), today unveiled the world’s first fully-integrated 5G NR millimeter wave (mmWave) and sub-6 GHz RF modules for smartphones and other mobile devices. The Qualcomm® QTM052 mmWave antenna module family and the Qualcomm® QPM56xx sub-6 GHz RF module family pair with the Qualcomm® Snapdragon™ X50 5G modem to deliver modem-to-antenna capabilities across several spectrum bands, in a very compact footprint that is suited for integration in mobile devices.

“Today’s announcement of the first commercial 5G NR mmWave antenna modules and sub-6 GHz RF modules for smartphones and other mobile devices represents a major milestone for the mobile industry. Qualcomm Technologies’ early investment in 5G has allowed us to deliver to the industry a working mobile mmWave solution that was previously thought unattainable, as well as a fully-integrated sub-6 GHz RF solution. Now, these type of modem-to-antenna solutions, spanning both mmWave and sub-6 spectrum bands, make mobile 5G networks and devices, especially smartphones, ready for large scale commercialization,” said Cristiano Amon, President, Qualcomm Incorporated. “With 5G, consumers can

expect gigabit-class Internet speeds with unprecedented responsiveness in the palm of their hands, which stand to revolutionize the mobile experience.”

To date, mmWave signals have not been used for mobile wireless communications due to the many technical and design challenges they pose, which impact nearly every aspect of device engineering, including materials, form-factor, industrial design, thermals, and regulatory requirements for radiated power. As such, many in the mobile industry considered mmWave highly impractical for mobile devices and networks, and thus unlikely to materialize.

The QTM052 mmWave antenna modules work in tandem with the Snapdragon X50 5G modem, as a comprehensive system, to help overcome the formidable challenges associated with mmWave. They support advanced beam forming, beam steering, and beam tracking technologies, drastically improving the range and reliability of mmWave signals. They feature an integrated 5G NR radio transceiver, power management IC, RF front-end components and phased antenna array. They support up to 800 MHz of bandwidth in the 26.5-29.5 GHz (n257), as well as the entire 27.5-28.35 GHz (n261) and 37-40 GHz (n260) mmWave bands. Most importantly, the QTM052 modules integrate all these capabilities in a very compact footprint, such that up to four of them can be integrated in a smartphone. This allows OEMs to continue evolving the industrial design of their mobile devices, offering attractive form factors combined with the benefits of extremely high speeds from mmWave 5G NR, and making such devices available for launch as early as 2019.

While mmWave is best suited for providing 5G coverage in dense urban areas and crowded indoor environments, broad 5G NR coverage will be achieved in sub-6 GHz spectrum bands. As such, the QPM56xx RF module family (including the QPM5650, QPM5651, QDM5650, and QDM5652) is designed to allow smartphones based on the Snapdragon X50 5G modem to support 5G NR in sub-6GHz

RF bands. The QPM5650 and QPM5651 feature integrated 5G NR PA/LNA/Switch and filtering subsystem. The QDM5650 and QDM5652 feature integrated 5G NR LNA/switch and filtering subsystem for diversity and MIMO support. All four modules offer integrated SRS switching required for optimum massive MIMO applications and support for 3.3-4.2 GHz (n77), 3.3-3.8 GHz (n78) and 4.4-5.0 GHz (n79) sub-6 bands. These sub-6 GHz RF modules provide mobile device makers with a viable path to delivering on the promise of 5G NR massive MIMO technology in mobile devices.

Both the QTM052 mmWave antenna module family and the QPM56xx sub-6 GHz RF module family are now sampling to customers.

  • Pol Pastrello

    Plausibile senza una rete 5G diffusa su buona parte del territorio?
    Se ci sono operatori che non hanno neppure una rete 4G che copre tutto il territorio è prematuro parlare di 5G. Servirebbe una rete in fibra ottica prima.

    • T. P.

      io, invece, continuo a chiedermi se abbia senso tutta questa velocità su uno smartphone…
      amenochè non si pensi alla cannibalizzazione della linea fissa internet come sta già avvenendo per il traffico voce…
      però per fare questo ci vorranno proposte flat particolarmente basse ammettendo che ogni utente, facciamo una famiglia composta da 3 persone, abbia una propria linea in 5g.
      pol tu come la vedi?

      • Pol Pastrello

        Ha senso. Con velocità nell’ordine di gigabit puoi servire più clienti in modo più efficiente in meno tempo. Considera anche che con le onde millimetriche (26 e 28GHz) la portata delle BTS sarà di poche centinaia di metri, quindi praticamente ogni lampione stradale dovrà avere una micro BTS per irradiare il segnale. La rete 5G quindi sarà composta da una miriade di BTS rispetto alla attuale rete 4G, ma poi per le medie e lunghe distanze verranno utilizzate altre frequenze, tra le quali anche i 700MHz oggi utilizzati per il DVB-T, ma questi andranno a bassa velocità. Quindi in sostanza non è detto che dove sarai potrai godere di tutta questa velocità “teorica”, poi nella pratica potrai vedere grosse oscillazioni.
        TIM forse invece di mettere la fibra per ogni UI utilizzerà probabilmente la rete 5G.

        • T. P.

          scusa però la nuova tecnologia, per quanto scrivi, interesserà più chi fornirà il servizio che l’utente finale!
          lato consumatore, oltre che per gara con gli speed test, come sarà utilizzata su uno smartphone tutta questa velocità?
          oppure in un secondo mi scarico tutta la discografia di un artista?
          poi, magari sento giusto una canzone al mese ma alla bisogna (cioè mai) le ho tutte?

          riesci a spiegarmi a cosa ci servirà, nel concreto su uno smartphone, questa nuova tecnologia?
          ti parrà strano ma io penso servirà molto più per iot e ia che a “noi”

          • Antonio Luigi Reali

            Beh….serve per lo streeming video 4k….mi sembra ovvio

          • T. P.

            Sei ironico??? Anche con il trend attuale e ipotizzando anche smartphone da 10″ mi sembra un’esagerazione il 4k!!!

          • Pol Pastrello

            La risposta in parte sta nella tua domanda. Se hai scarsa velocità e/o un funzionamento della rete a macchia di leopardo avrai bisogno di scaricarti la discografia di un artista per ascoltartela poi dove non prende e/o hai una velocità insufficiente. Se invece ci sarà una rete 5G non avrai la necessità di scaricare alcunché visto che avrai sempre una rete performante che ti consente il play di un file nel cloud.
            Vedila come un vero cloud funzionante.

          • T. P.

            si così ha un senso! 🙂