AGCOM: ecco una panoramica del mercato fisso e mobile prima dell’arrivo di Iliad (foto)

Matteo Bottin Wind Tre, TIM e Vodafone da bravi concorrenti si dividono equamente il mercato mobile

Come sempre, AGCOM è una ottima fonte per conoscere la situazione del mercato della telefonia nel nostro paese. Ora è stato pubblicato l’Osservatorio sulle Comunicazioni N. 2/2018, dal quale emergono dati interessanti.

Le famiglie italiane hanno incrementato la propria spesa per i servizi di telecomunicazione: nel 2017 si ha un +1,7% rispetto al 2016, raggiungendo quota 26,71 miliardi di €. Tuttavia, si ha una crescita per quanto riguarda il servizio dati (+10,9%) ma un calo per i servizi voce (-6,3%). Gli investimenti sulle infrastrutture si “fermano” a 7,15 miliardi di € (+1%).

Tra il 2013 e il 2017 il traffico dati su rete fissa è aumentato del 250%, mentre su rete mobile è addirittura quintuplicato. Piccola nota per la clientela business: questa ha fornito ricavi alle aziende per il 34,2%, aumentando rispetto al 33,9% precedente.

Mercato rete fissa

Nonostante la crescita del settore mobile, anche la rete fissa è in crescita: sono stati registrati 250.000 nuovi accessi. Nell’intero mercato, tuttavia, TIM ha perso 380.000 linee e gli altri operatori ne hanno conquistate ben 630.000. Si ha dunque un calo per TIM del 2,4% (con un market share del 52,6%), un calo per WindTre dello 0,1% e un aumento di Vodafone del 0,5%.

È interessante notare anche il mercato dati su rete fissa: gli accessi hanno raggiunto un totale di 16,7 milioni di unità (+2,4 milioni per connessioni ultrabroadband e + 3,1 milioni per connessioni fino a 100 Mbit/s) e, udite udite, quelli con velocità maggiore di 30 Mbit/s (“fibra“) hanno superato quelli con velocità inferiore ai 10 Mbit/s, per un totale del 31,2%.

Mercato rete mobile

Molto in crescita il mercato mobile. I dati si riferiscono a marzo 2018, e dunque prima dell’arrivo di Iliad sul mercato. Tuttavia, i dati sono sicuramente interessanti. Sono stati registrati un aumento delle linee di 2,5 milioni di unità, e le SIM M2M (machine to machine) hanno segnato un +4,1 milioni.

La concorrenza deve far bene. Il dato più interessante è la suddivisione delle SIM: Wind Tre e TIM detengono il 30,8% (a testa) del mercato (-1,9% per Wind Tre e +0,8% per TIM), mentre Vodafone è leggermente sotto con il 30,2% (+0,4%). Più sotto c’è Poste Mobile con il 3,9% (+0,1%) e gli altri MVNO con il 4,3% (+0,6%).

Ma molte più informazioni (non solo riguardanti il mercato fisso e mobile) possono essere lette dal file PDF fornito da AGCOM. Avete trovato altri dati interessanti? Pensate che Iliad abbia sconvolto la divisione delle SIM o è stata solamente una meteora?

Via: MondomobilewebFonte: AGCOM
  • Vincenzo Di Gennaro

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