Il nuovo adesivo per le domande di Instagram ha provocato un sacco di brutte figure

Vezio Ceniccola

Il nuovo Questions Sticker di Instagram, introdotto con un nuovo aggiornamento la scorsa settimana, sembra aver generato un po’ di confusione tra gli utenti del social, che non hanno capito bene il suo funzionamento e, soprattutto, la questione anonimato.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, ripartiamo dall’inizio. Grazie al nuovo adesivo per le Storie, è possibile chiedere ai propri follower di fare domande, le quali compariranno successivamente in un elenco. L’utene può selezionare una di queste domande dall’elenco e rispondere al quesito tramite una nuova Storia, sulla quale sarà visualizzata in sovrimpressione la domanda stessa.

L’equivoco nasce dal fatto che, sebbene sulla Storia di risposta non sia visibile il nome dell’utente che l’ha scritta, nell’elenco in cui sono raccolte tutte le domande i nomi degli autori si vedono benissimo, con tanto di link al loro profilo personale.

Molti utenti, vedendo le Storie di risposta, hanno pensato che le domande potessero essere fatte in maniera anonima, e alcuni di questi si sono ritrovati a dire cose che forse avrebbero fatto meglio a tenere per se stessi, creando situazioni ridicole o perlomeno imbarazzanti.

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Una piccola raccolta delle situazioni più surreali può essere trovata su Twitter, dove in molti hanno rivelato la brutta figura fatta a causa del Questions Sticker. Trovate a fine articolo alcuni esempi notevoli, molti dei quali davvero comici.

Per evitare che questo accada anche a voi, ribadiamo nuovamente che le domande inviate tramite il nuovo adesivo su Instagram non sono anonime, dunque state molto attenti a quello che scrivete!

Via: Phone ArenaFonte: The Guardian