Dopo 7 anni di lotte in tribunale, Apple e Samsung hanno detto basta alla guerra dei brevetti

Giuseppe Tripodi

La prima volta che abbiamo sentito parlare di guerra dei brevetti tra Apple e Samsung era il lontano 2011: da allora, negli ultimi sette anni, le due aziende si sono fronteggiate continuamente in tribunale, con la società della mela che cercava di dimostrare che il colosso coreano avesse violato alcuni brevetti e, più in generale, avesse copiato iPhone per la linea Galaxy. Ma adesso sembra che le due compangie abbiano finalmente trovato un accordo.

In un primo momento la corte aveva dato ragione ad Apple e condannato Samsung a pagare 1 miliardo di dollari, ma da lì in poi la diatriba era rimbalzata da un tribunale all’altro a suon di appelli, fino ad arrivare alla Corte Suprema (che aveva dato ragione ad Apple, anche se in Europa si erano ottenuti risultati diversi).

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La disputa riguardava principalmente una serie di brevetti legati legati a funzionalità base degli smartphone, come lo slide to unlock, tap to zoom e altro ma, in fondo, era sempre stata più che altro una questione di principio: nonostante le cifre richieste fossero bazzecole per una multinazionale come Samsung, accettare di pagare sarebbe stato come ammettere di aver copiato iPhone.

Tuttavia, un po’ a sorpresa, le due aziende hanno deciso di riporre l’ascia di guerra, anche se non hanno dato molte spiegazioni in merito. Samsung, che a maggio era stata condannata a pagare 539 milioni di dollari ad Apple, non ha voluto commentare ulteriormente, mentre Apple ha ribadito le sue ragioni, sottolineando che la disputa era molto di più di una questione di soldi. In ogni caso, le due società hanno comunicato alla corte di aver raggiunto un accordo extragiudiziale,  anche se non sono stati rivelati ulteriori dettagli in merito.

Via: TheVerge
  • leonida73

    Per EPPOL è “molto più che i soldi”?
    Tipo cosa?
    La giustizia?
    bauahahah come se EPPOL non avesse mai copiato

    • carlo

      tipo la boria da fanboy nello storpiare il nome di una azienda nella peggiore tradizione della propaganda pseudo politica di emilio fede?
      già immagino come potrai rispondere quindi per evitarci perdite di tempo inutili ti blocco in anticipo.

  • m Arch Tom’s on Bar N Ass

  • Blastd

    Nel contratto c’è anche scritto “fine ai commenti fanboy dove c’é mix tra ignoranza e competizione esagerata”?

  • marcelo marc

    non era questione di soldi !
    era, solamente, per evitare di spendere o per spendere meno, utilizzando quelle attivita’ per PR ( public relations ) al fine di ottenere, gratuitamente, media coverage ( rassegna stampa ) sulle principali testate giornalistiche e nel ” paginone centrale ” di riviste di settore.

    il tribunale era ( ed e’ ) affollato con addetti inviati dalla direzione marketing ( PR & advertising ) per la diffusione di ” fake news ” ( anche news confezionate ad-hoc ) e per annullare quegli investimenti per le attivita’ collegate ai media e mass-media. Spese per l’inserimento di brand ( marchio ) e CONTENUTO pubblicati su ” riviste “dedicate al settore e pubblicati, inoltre, nelle pagine dei quotidiani con informazioni finanziarie, “CONTENUTI multimediali” per comunicare un’informazione riguardo a qualcosa avvalendosi di molti media, cioè mezzi di comunicazione di massa diversi: immagini in movimento (video), immagini statiche (fotografie), musica e testo.

    Il tipico atteggiamento di catto-comunisti, comunisti, socialisti che pur di ” non gravarsi di fatiche o sforzi ” si presentano come ” barboni ” ottenendo, con l’inganno, quella diffusione per raggiungere l’opinione pubblica ( pubblicita’ ) e, tuttavia, a titolo gratuito. nel medio e lungo sorgono effetti avversi circa la credibilita’ dell’organizzazione che ne riporta danneggiamento, diminuendo anche il valore netto ( Net worth is the value of all the non-financial and financial assets owned by an institutional unit or sector minus the value of all its outstanding liabilities. Net worth can apply to companies, individuals, governments or economic sectors such as the sector of financial corporations or to entire countries. )

    NOTE:
    In publishing, art, and communication, CONTENT is the information and experiences that are directed towards an end-user or audience. CONTENT is “something that is to be expressed through some medium, as speech, writing or any of various arts”.