TIM down: disservizi soprattutto al nord Italia, oggi 25 giugno

Nicola Ligas

Problemi su rete TIM, in particolare mobile ma anche fisso, e soprattutto nel nord Italia. Diversi utenti lamentano infatti assenza di connettività ad internet e problemi alla rete in generale. L’allarme, se così lo si può definire, si è diffuso nelle ultime ore e non sembra ancora rientrato, come testimoniano i commenti su downdetector. Vi terremo aggiornati sull’evolversi della vicenda, invitandovi a riportare nei commenti eventuali problemi che aveste riscontrato in prima persona.

  • marcelo marc

    adesso e’ tutto chiaro!
    appena firmato il contratto di solidarieta’ difensiva per tutelare fancazzisti e adesso, tornano a far niente come al solito ( mi auguro abbiano inserito clausole per rescindere il contratto nei casi previsti e per negligenza )

    • Pietro Noviello

      testina, contratto di solidarietà significa il 10 % in meno dello stipendio, e non c’entra un tubo con tutto questo

  • anche una collega che è in america era a piedi stamattina, che poi per lei era notte

  • ILCONDOTTIERO

    Normale amministrazione . Staranno utilizzando tutte le loro risorse per contrastare Iliad .

  • laveritàtifaràlibero

    Poi i fans di TIM venghino a criticare ILIAD, la rete pessima, quella carente, quella cattiva!!!!!

  • marcelo marc

    @pietronoviello:disqus
    testina, contratto di solidarietà significa il 10 % in meno dello stipendio, e non c’entra un tubo con tutto questo

    Comment:
    esattamente quello che intendevo. invece di metterli in cassa integrazione per due anni con 80% dello stipendio ( e poi mobilita’ o cessione ramo d’azienda per disfarsene ), li hanno ” graziati ” con il 90% dello stipendio mantenendo anche tutti i benefici, ( incl. e senza farne tuttavia un limite: aria condizionata, asilo nido interno alla sede; consumi di elettricita’ e acqua; mensa per i dipendenti; riscaldamento; scrivanie, sedie e apparati… etc. etc. <- il tutto a spese nostre, di noi consumatori, perche' l'INPS non provvede e non fornisce cassa integrazione. )
    quei 24.000 pseudo-esuberi ( in realta' sono unita' da mettere in cassa integrazione ) staranno tutto il giorno all'asilo nido con i figli invece di lavorare ( la cassa integrazione e' per coloro che , in azienda, non esercitano piu' attivita', lavoro funzionale. )