Come funziona l’algoritmo del feed di Instagram? Ecco i segreti della formula magica! (foto)

Vezio Ceniccola

A partire dal 2016, Instagram ha scelto di abbandonare l’ordine cronologico per il feed ed adottare una nuova strategia di visualizzazione dei post, basata su quello che potrebbe essere più interessante per l’utente più che sull’ordine di pubblicazione dei contenuti. Ma vi siete mai chiesti come funziona questo meccanismo? Se la risposta è affermativa, oggi potrete scoprire qualche dettaglio in più su come gli algoritmi del social delle foto scelgono cosa farvi vedere e, soprattutto, quanta importanza dare a questi contenuti.

In un’intervista a TechCrunch, il product lead di Instagram Julian Gutman ha rivelato che l’algoritmo che gestisce l’ordine dei contenuti personalizzato per ogni utente si basa principalmente su tre fattori principali – interesse, tempestività e relazione – ed altri tre fattori ausiliari legati all’uso più o meno regolare dell’app – frequenza, seguito e utilizzo.

Bilanciando tutti questi ingredienti si ottiene la formula magica per fornire a ciascun utente il feed perfetto, cucito a misura per i suoi interessi e per il suo modo di usare il social. In poche parole, il servizio tiene conto dei post con cui interagiamo di più e del modo in cui utilizziamo l’app per riconoscere quello che ci piace e gli account a noi più cari, poi a questo aggiunge anche l’ordine stesso in cui vengono pubblicati i post, per farci visualizzare comunque contenuti freschi e non troppo datati.

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Una notazione importante a questo discorso è il fatto che il social non nasconde alcun tipo di contenuto, ma ne cambia solo l’ordine: in teoria, scorrendo tutto il feed è possibile visualizzare tutti i post di tutti i profili che seguiamo, senza perderne nemmeno uno.

Si tratta, insomma, di un meccanismo che si preoccupa di scegliere il meglio per voi, anche se non lo avete chiesto volontariamente. Per gli amanti dell’ordine cronologico, comunque, non c’è nessuna speranza: Instagram non ha interesse a reintrodurre la visualizzazione dei contenuti dal più recente in poi, come prima del 2016, dunque dovrete accettare l’algoritmo così com’è e farvene una ragione.

Via: The VergeFonte: TechCrunch
  • Qualcuno potrà storcere il naso, ma è ovvio che in un social network che vive di tempo di permanenza delle persone non ha alcun senso l’ordine cronologico. E questo vale per Instagram, come Facebook o Twitter. Inizialmente poteva funzionare perché gli utenti erano pochi, ma ora non ha senso reclamare l’ordine cronologico come visualizzazione di default.