Il vostro prossimo smartphone sarà una scheggia, grazie ai nuovi chip ARM

Vezio Ceniccola -

ARM ha rivelato al mondo le sue nuove soluzioni per quanto riguarda le architetture di processori e schede video per il 2019. I nuovi core, GPU e VPU dell’azienda americana, pensati per il mobile ma non solo, puntano a rendere fruibili per tutti le più moderne tecnologie del momento, a cominciare dall’intelligenza artificiale, la realtà aumentata e le altissime definizioni, con un occhio sempre attento ai consumi energetici.

ARM Cortex-A76

La nuova architettura CPU Cortex-A76 di fascia alta è realizzata con processo produttivo a 7 nm e promette di aumentare di 4 volte le capacità dell’intelligenza artificiale e machine learning. Questo sarà possibile grazie all’integrazione delle più recenti tecnologie sviluppate all’interno della piattaforma Project Trillium, che consentiranno anche di otttenere un miglioramento del 35% per le prestazioni generali e addirittura del 40% per l’efficienza energetica.

I nuovi processori costruiti con core Cortex-A76 potranno, dunque, essere un’alternativa molto interessante non solo per smartphone e tablet, ma anche per notebook e convertibili con Windows 10 on ARM, che dovrebbero veder raddoppiate le prestazioni rispetto all’attuale generazione.

ARM Mali-G76

Anche dal lato GPU le promesse di ARM sono importanti. La nuova Mali-G76 dovrebbe portare un aumento del 30% sia per l’efficienza energetica che per le prestazioni, andando a fornire un miglioramento calcolato intorno alle 2,7 volte per il machine learning rispetto all’attuale G72.

In questo caso il focus è quello di offrire maggiori prestazioni non solo per i giochi più affamati di risorse, ma soprattutto per le applicazioni in realtà virtuale e aumentata.

ARM Mali-V76

La vision processing unit (VPU) Mali-V76 è forse la soluzione tecnica più interessante tra quelle annunciate da ARM. In questo caso, infatti, le prestazioni rispetto alla scorsa generazione fanno un balzo in avanti di 4 volte: quest’architettura è capace di decodificare uno stream 8K UHD a 60 fps oppure quattro flussi 4K a 60 fps, mentre la codifica arriva fino a un singolo segnale 8K a 30 fps.

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Come detto all’inizio, si tratta di soluzioni pensate per CPU e GPU di nuova generazione, che non vedremo prima del prossimo anno. Queste saranno, molto probabilmente, le componenti hardware che verranno integrate sui prossimi top gamma delle maggiori aziende tecnologiche mondiali, dunque attendiamoci un 2019 ricco di sorprese.

Via: Engadget, LiliputingFonte: ARM