Iliad e i problemi dell’IP francese: ecco cosa succede (Aggiornato)

Giuseppe Tripodi -

Iliad è arrivato ufficialmente nel mercato italiano e, da due giorni, è possibile acquistare nuove SIM e richiedere portabilità verso l’operatore. Noi abbiamo comprato una SIM alle Simbox fuori dall’evento e, già dai primi test, avevamo notato un’anomalia: eseguendo una ricerca dalla barra di Chrome, la query veniva cercata da Google.fr e non Google.it. L’errore è durato poco, ma ha anticipato un problema ancora presente: sembra infatti che a molti utenti venga assegnato un IP francese, che crea problemi di geoblocking.

Ancora adesso, sulla SIM Iliad che stiamo utilizzando, l’indirizzo IP risulta di provenienza francese, come potete notare dallo screenshot qui sotto. Per chi non lo sapesse, l’indirizzo IP è una serie numerica che identifica univocamente un dispositivo connesso ad internet e fornisce alcune informazioni in merito, tra cui la posizione geografica.

Tuttavia, a causa di qualche errore di infrastruttura, attualmente tutti gli IP provengono dalla Francia, e questo è un problema per l’accesso a tutti i servizi che prevedono un qualche tipo di geoblocking, ossia di filtro in base alla posizione geografica. Ad esempio, dal sito Rai o dall’app RaiPlay non è possibile guardare i contenuti della TV nazionale, che sono limitati al pubblico residente in Italia.

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Inoltre, il collegamento con un IP francese ovviamente rallenta il collegamento alla rete, seppur non di molto: se avete eseguito speedtest con una SIM Iliad, avrete verificato da voi che il ping è solitamente più alto di quello che si ottiene con le SIM degli altri operatori.

Abbiamo contattato Iliad per maggiori informazioni in merito, ma è molto probabile che l’errore verrà risolto a breve.

Aggiornamento31/05/2018

Iliad ha risposto alla nostra richiesta e ha confermato che il problema verrà risolto a breve; di seguito la dichiarazione dell’azienda:

Iliad conferma che a breve l’IP risulterà correttamente geolocalizzato in Italia per tutti i propri utenti, siamo in attesa che vengano effettuati gli aggiornamenti richiesti dagli enti competenti.

  • m Arch Tom’s on Bar N Ass

    commento breve in bozza ..
    … non e’ appena passata quella legge ( o direttiva UE ) secondo cui i contenuti ( materiale audio/video ) DEVONO poter essere esportati in uno qualsiasi dei 28 stati membri del mercato unico ( UE ) e a fronte di iscrizione o abbonamento per la visione di quegli stessi contenuti ?

    praticamente la RAI non ha ancora aggiornato la prassi per ” l’autenticazione ” e si’ da rimpiazzare le operazioni di verifica degli indirizzi IP con l’esame di ” credentials ” ( ” nome utente ” e password )

  • leonardolol

    Il mio è addirittura USA!

    • Andrea__93

      Al prossimo giro ti assegnano quello giapponese ?

    • Filo

      Se hai il risparmio dati mobili su chrome ti succede con qualsiasi operatore, perchè le richieste http passano attraverso i server di google per “comprimerle”

      • leonardolol

        Non lo sapevo, grazie ?

  • Andrea Rossi

    “Tuttavia, a causa di qualche errore di infrastruttura” NON E’ COSI’ PER RISPARMIARE NON SONO SOCI AL MIX A MILANO CALDERA quindi hanno latenze ping elevate perchè usano link esterni all’italia (routing estero), ecco perchè IP estero (ovvio tariffe da barbone – servizio low-cost), e non hanno accordi di peering con carrier italiani, come anche sono tutti eccitati per il 4G+ ma non vuole dire nulla hanno una capacità di banda ridotta non avendo collegamenti ottici nè con TIM Wholesale (INTERBUSINESS) ne’ con OPEN-FIBER, quindi hanno capacità trasmissive inferiori a WIND (la peggiore a livello qualitativo come rete dati), ovviamente WIND ex divisione INFOSTRADA ha noleggiato i collegamenti fissi alla torri al minimo vitale

  • Pablo Bernocchi

    Spendi poco. Hai poco.

  • CarmineZ17

    L’IP non identifica univocamente ogni dispositivo, è l’indirizzo MAC che identifica univocamente ogni dispoitivo, l’IP pubblico viene assegnato al punto di accesso ad internet utilizzato e qualsiasi dispositivo si connetta ad internet attraverso quel punto di accesso verrà automaticamente identificato con l’IP assegnato al punto di accesso, quindi se connetto un milione di telefoni al mio modem-router avrò un milione di telefoni connessi ad internet con un unico indirizzo IP, quindi affermare che l’IP sia un codice che identifica univocamente ogni dispoitivo connesso in rete genera solo confusione e disinformazione.

    • blkid

      Poche idee ma ben confuse. Il caso da te citato è con di mezzo il tuo router. In quel caso il tuo router fa, appunto, da router ed instrada all’esterno le richieste dei millemila dispositivi connessi ad esso. Al router viene assegnsto un ip univoco che lo identifica sulla rete ed isola i dispositivi ad esso connesso. Ed indovina come fa a capire a chi rimandare indietro i pacchetti? Assegnando ad ognuno di loro un ip della sottorete locale (192.168.qualcosa o 10.0.qualcosa).
      Nel caso delle reti mobili, invece, il dispositivo è agganciato direttamente alla rete esterna, un po’ come il router di casa tua su internet. Quindi si, l’IP assegnato lo identifica in modo univoco sulla rete.

      Ah approposito di ip assegnati a pene di segugio: da quando sono passato a Wind parecchi menù di android mi compaiono in inglese. Ho appena scoperto che mi è stato assegnato un ip ammmerigano.
      Misà che trump deve fare anche un muro di fuoco sulle dorsali. Gli immigrati gli rubano pure gli ip.
      Mi farebbe piacere capire perché poi.

      • CarmineZ17

        Gli ip della sotto rete non sono comunque da considerarsi come identificatore univoco dato che ce ne sono a miliardi uguali nelle varie sotto reti soltanto le schede di rete hanno id univoci. Interessante però il modello che mi hai illustrato per il mobile, mi documenterò, grazie per la dritta.

      • a789

        Puoi fare hotspot col telefono

    • Andrea Rossi

      Forse sei matto (scusa della parola da cliente storico Vodafone … passato a TRE apposta per avere offerte winback …. non Wind P.S. dove non vi è la rete unica è la peggiore … oggi ritornato alla Vodafone è come girare in Ferrari confronto a Iliad (comunque per fare beta test ho preso una sim nuova per mia filgia di 7 anni …. al momento io non la oso guardare ahahaah è una lumaca che jettera tutta per il modo IP …. speedtest verificati ieri in capoluoghi di Provincia Vodafone batte Iliad 3-4 volte … per il 3G zone rurali come latenza la Tim in media la spunta su Vodafone … puoi avere anche la 5G ma è come un tubo dove scorre acqua di sezione di 200 cm di diametro … ma se bassa appena un 15% di portata (in questo caso è la banda disponibile) vai coma la lumaca se poi la pompa sommersa che aspira acqua è distante dal punto di prelievo migliaia di km addieu …. il ns. cloud sincrono hostato negli states quando mi collego con Vodafone è reattivo mi carica i documenti in un flash …. con la TRE ripeto sempre superiore a Iliad aveva bisogno di un po di ossigeno ….. se vuoi qualità e stabilità anche nelle chiamate Voip usa Vodafone o anche Tim …..il resto è tutto low cost e low quality …. la rete Wind era la piu’ disastrata …. alcuni ripetitori erano ancora su carrabili

      • gizas

        Sim per una bambina di 7 anni? ?

      • Max 137

        Ma a te a quanto te le mettono le virgole? devono essere carissime visto che non le usi. Leggere quello che scrivi richiede uno sforzo che… Per fartela breve, il gioco non vale la candela!

      • Ryoma

        La punteggiatura fa parte della grammatica come i vocaboli. Comunque dipende dalle scelte e anche se va lenta “à la Wind” come è pieno di utenti Wind che se ne fregano può avere dignità pure Iliad. L’offerta ha un prezzo concorrenziale, punto cardine del mercato attuale, ovvero un furto legalizzato. Anch’io ho Vodafone, tra gli altri, e la sensazione di avere una sanguisuga attaccata è perpetua. Tua figlia chiama la cuginetta di 5 anni?

        • never8

          No Telefono Azzurro:-)

      • Figus

        E’ vero, vodafone è la più veloce… ma tutto dipende da cosa fai con il telefono… onestamente… whatsapp funziona anche con iliad, kena, wind, coopvoce ecc? Direi di sì, quindi per il 95% delle utenze sono tutte più che sufficienti… chi è quel pazzo che si mette a guardare netflix sul cellulare, piuttosto che altri programmi in streaming ecc? il restante 5% che può trovare sensato il tuo ragionamento… peccato che poi i 7gb di vodafone (a 10€!) li finisci subito… io ho un dual sim, in questo momento kena (privato) +vodafone (aziendale) , tra poco iliad+vodafone. Tutto dipende dall’utilizzo che uno fa del telefono.

      • Neomusic

        I costi di Vodafone sono così alti che in confronto fare la vita di Dan Bilzerian è una barbonata

    • Andrea Rossi

      Come valutare la qualità di un servizio di Internet Mobile
      Individuare indicatori di prestazione (Key Performance Indicator, KPI) “che consentano di descrivere, nel modo più generale e accurato possibile, le caratteristiche delle reti mobili di accesso”.
      1. velocità di trasmissione (throughput)
      2. tasso di insuccesso nella trasmissione dati (causa saturazione delle celle)
      3. ritardo (delay)
      4. variazione del ritardo (jitter)
      5. perdita dei pacchetti (packet loss)
      VODAFONE NUMER ONE hanno partnership con OPEN FIBER … le torri BTS nelle zone già servite sono cablate con collegamenti ottici tutti di nuova generazione con molta banda passante, in luogo dei ponti radio degli operatori “piu barboni” tipo la WIND

  • m Arch Tom’s on Bar N Ass

    commento breve in bozza …..

    non e’ appena passata quella legge ( o direttiva UE ) secondo cui:

    ‘ a fronte di iscrizione o abbonamento richiesto per la visione di ”
    contenuti multimediali ” ( materiale audo-visivo ), l’utente ( abbonato ) deve poterne fruire anche in uno qualsiasi dei 28 stati membri del mercato unico ( UE. ) ‘

    la RAI non ha ancora, di fatto, acquisito i diritti per diffusione dei contenuti nel mercato unico e non ha nemmeno aggiornato la prassi per ” l’autenticazione ” e si’ da rimuovere operazioni di verifica degli indirizzi IP sostituendo con l’esame di ” credentials ” ( ” nome utente ” e password. )

  • PIxVU

    non e’ appena passata quella legge ( o direttiva UE ) secondo cui:
    ‘ a fronte di una registrazione per iscrizione o per abbonamento che permettono la visione di ” contenuti multimediali ” ( materiale audio-visivo ), l’utente ( abbonato ) deve poterne fruire anche in uno qualsiasi dei 28 stati membri del mercato unico ( UE. ) ‘

  • PIxVU

    la RAI non ha ancora, di fatto, acquisito i diritti per diffusione dei contenuti nel mercato unico, non ha aggiornato la prassi per estendere la visione di contenuti ai cittadini residenti in italia e che si trovano all’estero più meno temporaneamente, non ha nemmeno modificato la applicazione ( raiplay ) rimuovendo quelle operazioni utili per la verifica di indirizzi IP ( l’autenticazione IP ), sostituendo con esame di ” credentials ” ovvero autenticazione di ” nome utente ” e password. Nella fase di autenticazione potrebbero anche aggiungere la richiesta del codice cliente per le fatture dei consumi di energia elettrica e che deve coincidere con il dettaglio per l’indirizzo di residenza dell’abbonato o iscritto, fatture che , invero, riportano addebiti trimestrali per il canore di abbonamento alle trasmissioni radio/TV ( ex-canone RAI )

  • Andrea Rossi

    “Iliad conferma che a breve l’IP risulterà correttamente geolocalizzato in Italia per tutti i propri utenti, siamo in attesa che vengano effettuati gli aggiornamenti richiesti dagli enti competenti. ahaha Enti competenti” …. devono mettere mano al portafoglio e Linkare da Servers italiani non vi vuole un genio ….. se io uso una VPN estera pago di meno ….. se uso quella hostata al MIX di Milano ovvio costa di piu’ …. Gli conviene sistemare … nella Carta dei Servizi non vi era scritto … potrebbero essere suscettibili di class action o reclami presso AGCOM …. lo sanno anche i bimbi che esiste il geoblocking …. specialmente sui contenuti digitali … esistono i diritti riservati …. poi tipo le carte di credito … te la rubano controllano gli accesi IP della apps … sembri in francia o altri paesi …. poi vai a fare la denuncia scrivi che eri in Italia …. ti prendono pure come truffatore

    • Kiuuby

      Mancano dei puntini di sospensione

    • Marco Coletti

      Ma che stai dicendo? VPN, linkare, …
      Gli indirizzi sono francesi poichè si appoggiano al loro provider già operante che era ed è Free SAS / ProXad, precisamente i pacchetti IP originano a Parigi.
      Per rimediare Iliad può fare semplicemente una richiesta a coloro che gestiscono i database di georeferenziazione, anche se gli indirizzi sono fisicamente a Parigi. Certo potevano pensarci prima.

  • Per chi volesse abbiamo creato un gruppo Facebook:
    https://www.facebook.com/groups/iliaditaly/

  • Marco Coletti

    “il collegamento con un IP francese ovviamente rallenta il collegamento alla rete …”
    Ovviamente?
    Forse che i francesi sono indietro come infrastruttura internet?
    Tutto dipende dalla posizione geografica del sito/host che si deve raggiungere, ovviamente se si punta a un servizio localizzato in Italia c’è un piccolo svantaggio, viceversa c’è un vantaggio se il servizio è localizzato in Francia e scommetterei pure in mezza Europa.
    Il quiproquo deriva forse dal fatto che la più utilizzata app per rilevare la velocità di connessione, e cioè Speedtest, sugli smartphone utilizza la posizione derivante dal modulo GPS per decidere a quale server puntare per effettuare la misura. Per esempio adesso io mi trovo a Trento e Speedtest sceglie un server del provider Brennercom di Bolzano, pur essendo l’ingresso in rete con un IP localizzato a Parigi. In questo modo ovviamente il ping è molto più alto che se avesse scelto un server localizzato a Parigi, ma a quanto vedo la velocità in Mbits è comunque più che buona.
    Secondo me all’origine poi non c’è alcun “errore di infrastruttura”, semplicemente Iliad sta utilizzando il blocco indirizzi 37.160.0.0/14 (37.160.0.0 – 37.163.255.255) a suo tempo assegnati al provider Proxad (del gruppo Free) di cui disponeva da tempo. È una scelta economicamente comprensibile poiché impiantare un provider a Milano non si fa nel giro di un mese. La geolocalizzazione però potevano pensarci prima a farla aggiornare…