Da ora l’invio delle immagini su WhatsApp sarà quasi istantaneo, ma c’è il trucco (foto)

Edoardo Carlo Ceretti La nuova funzione, chiamata Predicted Upload, è già disponibile sull'ultima versione dell'app per iOS, mentre per gli utenti Android il rollout sarà più lento.

A partire da oggi, WhatsApp sta rilasciando sul ramo stabile una funzione in via di sviluppo da diverso tempo e che sembra davvero intelligente e ben architettata. Il suo nome Predicted Upload ma, almeno per questa volta, nonostante si parli di predizione, la tanto inflazionata intelligenza artificiale non c’entra nulla.

La funzione riguarda l’invio di immagini tramite WhatsApp e mira ad azzerare i tempi di caricamento, o quantomeno la nostra percezione. Non si tratta infatti di un’estrema ottimizzazione dei server, bensì di uno scaltro trucchetto: quando scegliamo una o più immagini da condividere tramite WhatsApp, come di consueto veniamo reindirizzati sull’editor delle stesse, per aggiungere didascalia, scritte od effetti vari. Attualmente, il caricamento sui server per l’invio dell’immagine parte soltanto dopo la conferma dell’invio stesso, mentre grazie a Predicted Upload partirà già quando saremo ancora all’interno dell’editor.

Il risultato è che, grazie a questo scarto di qualche secondo, una volta che confermeremo l’invio, l’immagine giungerà al nostro destinatario pressoché istantaneamente – a meno di problemi di connessione – dicendo addio all’iconcina dell’orologio, che da sempre accompagna l’invio delle immagini.

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Va specificato che la funzione riguarda soltanto il caricamento sui server di WhatsApp, dunque il nostro destinatario riceverà l’immagine soltanto quando saremo noi a dare conferma. Per questo motivo, le immagini pre-caricate ma poi eventualmente non inviate, saranno cancellate dai server, mentre le immagini che subiranno qualche modifica tramite l’editor andranno caricate da zero e dunque non godranno di questa maggiore celerità di invio.

Infine, gli utenti iOS sono i più fortunati, perché basterà loro installare la versione 2.18.61 o superiore per avere già disponibile la funzione Predicted Upload; viceversa, per gli utenti Android l’iter sarà più travagliato, perché sarà sì necessario installare la versione 2.18.156 o superiore, ma occorrerà anche attendere il rilascio graduale lato server, che potrebbe impiegare anche diverso tempo per raggiungere tutti gli utenti.


Via: WABetaInfo