Il riconoscimento vocale di Qualcomm gira in locale, è attento alla privacy ed è accurato al 95%

Vezio Ceniccola -

La grande “corsa agli armamenti smart” intrapresa negli ultimi anni da tutte le principali aziende tecnologiche si focalizza molto sull’intelligenza artificiale e sugli assistenti vocali. Se la maggior parte dei contendenti ha scelto il cloud come piattaforma fondamentale per lo sviluppo di queste tecnologie, Qualcomm ha deciso di percorrere una strada diversa puntando su servizi che girano in locale. E i risultati vanno oltre le aspettative.

Parlando a margine del Re-Work Deep Learning Summit di Boston, il ricercatore di Qualcomm Chris Lott ha fornito qualche dettaglio sui lavori della sua azienda in merito al riconoscimento vocale. Grazie all’utilizzo di due tipi di reti neurali, la recurrent neural network (RNN) e la convolutional neural network, la tecnologia di Qualcomm riesce ad ottenere un’accuratezza del 95% per il riconoscimento di frasi e parole pronunciate a voce, con risultati migliorabili attraverso l’apprendimento nel tempo.

Come detto, questa tecnologia può girare in locale su smartphone o altri tipi di dispositivi smart senza il bisogno di una connessione Internet e senza collegarsi a server cloud in remoto, assicurando due vantaggi non indifferenti: il processamento dei dati è immediato ed offre un’interazione rapidissima tra utente e dispositivi; inoltre, non dovendo condividere i dati in rete, c’è una maggior attenzione alla privacy e alla sicurezza delle proprie informazioni sensibili.

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Ovviamente c’è un altro lato della medaglia. Quest’approccio prevede, infatti, alcune limitazioni che vanno a bilanciare i vantaggi già descritti. Ad esempio, dovendo sfruttare solo l’hardware e il software del dispositivo, non è possibile sfruttare l’ampio catalogo d’informazioni contenute nelle piattaforme cloud, così come risultano limitate le funzioni di ricerca quando ci si trova scollegati dalla rete.

I lavori sulla nuova tecnologia di Qualcomm sono, comunque, la dimostrazione che il riconocimento vocale e l’intelligenza artificiale sta continuando a fare ampi passi in avanti, che potrebbero essere trasformati in servizi concreti ben prima di quanto ci aspettiamo.

Via: VentureBeat