WhatsApp non è più a pagamento da anni: non credete alla truffa degli account scaduti! (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

Ritorniamo con il nostro periodico appuntamento dedicato alla segnalazione delle bufale e truffe che circolano sul web e sui principali servizi online. Questa volta si tratta del ritorno di un grande classico: la presunta scadenza del vostro account WhatsApp, che richiederebbe il pagamento di una piccola somma per riattivarlo.

La truffa fa leva sui tempi in cui WhatsApp era effettivamente un servizio a pagamento, ossia richiedeva un abbonamento annuale per essere utilizzato. Nonostante da anni non sia più così, alcuni utenti sbadati o poco avvezzi alle tecnologie, memori del periodo in cui pagavano per usufruire di WhatsApp, potrebbero cadere nella trappola ed aprire il link contenuto nel messaggio circolante sullo stesso servizio di messaggistica e che recita più o meno così:

Attenzione! Il tuo account WhatsApp Messenger è scaduto.
La registrazione non e stata rinnovata scade entro 24 ore.
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Oltre al solito italiano scorretto e sgrammaticato, un avviso di questo tipo è facilmente smascherabile dal fatto che WhatsApp non richiederebbe mai un pagamento tramite l’invio di messaggi, per giunta da account di provenienza sconosciuta. Il link infatti rimanda alla classica pagina web infetta, che sottoscrive di nascosto a servizi a pagamento indesiderati, causa di bollette particolarmente salate. Dunque fate attenzione a messaggi di questo genere e soprattutto mettete in guardia persone a voi care, che ritenete possano rischiare di inciampare in questo subdole truffe.

Via: Bufale.net