Avvistato Telegram Passport, il servizio per autenticarsi sul Telegram Open Network (foto)

Giuseppe Tripodi

Nei mesi scorsi si è parlaot molto di Telegram: non solo per l’app di messaggistica che già tutti conosciamo, ma anche per Telegram Open Network (TON), la piattaforma blockchain che – pare – sarà usata come base per la compravendita di beni e servizi tramite una criptovaluta interna. Insomma, Durov e soci sarebbero quasi pronti a fare il grande passo: dopo aver raccolto 2 miliardi di dollari (circa) di finanziamenti e aver sospeso la propria ICO, il team sarebbe sul punto di lanciare la propria valuta virtuale, da utilizzare come moneta all’interno della piattaforma. A questa prospettiva oggi si aggiunge un altro tassello: il Telegram Passport.

Come riportato da AppElmo, le informazioni in merito al Passport sono state online solo per poco sul sito ufficiale (a questo indirizzo), apparentemente per errore, ma abbastanza a lungo perché qualcuno salvasse il contenuto a suon di screenshot.

Da quel che traspare dagli screenshot (vedi galleria in fondo), il Telegram Passport sarebbe una sorta di archivio, dove gli utenti che intendono utilizzare il Telegram Open Network potranno inserire le proprie informazioni personali  (nome, cognome, data di nascita, indirizzo, genere, etc) ma anche caricare scansioni di documenti, come carta d’identità o passaporto.

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Questo genere di dati verranno caricati in maniera criptata sui server di Telegram e saranno utilizzati dai bot che dovranno verificare l’identità degli utenti prima di farli accedere a determinati beni o servizi. Semplificando un po’, immaginate un bot che vende oggetti vietati ai minori di 18 anni: per verificare che l’acquirente sia effettivamente maggiorenne, non dovrà chiedere ogni volta un documento, gli basterà interagire col Telegram Open Network tramite apposite API per avere conferma (o meno) della maggiore età dell’utente.

Purtroppo non ci sono ancora molte altre informazioni in merito a questo sistema né alllo stesso TON, ma stando ai rumor ormai non dovrebe mancare molto: si parla di un prototipo entro la fine dell’estate, con il quale potremo iniziare a saggiare le potenzialità della piattaforma. Tuttavia, almeno per il momento, non possiamo far altro che invitarvi a prendere tutto con ragionevole dubbio, in attesa di conferme ufficiali da parte di Telegram.